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===== Perché i Demoni? ===== Esattamente come per il Medioevo mi è stato chiesto il perché utilizzi spesso dei Demoni nelle storielle.
A questa domanda però non ho dato una risposta parziale od una non risposta, ho proprio detto che non avrei risposto.
Però… non è giusto.

Dare un motivo che possa apparire sensato ai più (od anche ai meno, è uguale) non mi è affatto facile.
Partiamo da un presupposto: i demoni non sono necessariamente malvagi, anzi.
Potremmo dire che sono una manifestazione delle nostre paure e, per come li vedo io, altro non sono che un modo per nascondere la realtà, un modo come un altro per nascondersi dietro ad dito.

Ad oggi, se non erro ho descritto i seguenti demoni (potrei anche averne scordato qualcuno):
mangiatempo (The Kironetter) che sottintende la perdita di tempo inutilmente
Jinn (Il Jinn) che rappresenta il terrore della stabilità nascondendosi dietro l'iperattività
del buio (La leggenda della principessa della terra della notte) ovvero la paura del provocar dolore
un del buio e del dolore (La favola nel vento) che protegge un grande cuore e quindi la paura di venir feriti
uno che si ciba di sorrisi (Il popolo del sorriso) che nasconde una infinita tristezza
uno che si Sdemonizza (Il demone che tornò angelo) la paura di non poter cambiare
della nebbia assetato di sangue (Nella nebbia) alla strenua ricerca di risposte ovvero la paura di non poter apprendere
demoni e angeli raccogli anime (La morte può attendere) e quindi la possibilità di riparare gli errori fatti
uno di fuoco (La leggenda del demone di fuoco) che nasconde il potere dell'acqua e quindi di non saper controllare la propria forza
uno di ghiaccio (La vibrazione) col cuore di fuoco ovvero che teme di esporsi per non dover bruciare troppo velocemente
ed il combattente (The fighting daemon) che rappresenta la paura di arrendersi o di non avere il controllo

Vi ho mostrato che anche gli angeli possono essere usati a fin di male (Il Memitim) o traverstirsi da malvagi (L'angelo vestito da diavolo)

Poi vi ho raccontato come distruggerli, sempre che sia possibile (Come uccidere un demone) o domarli
e che è possibile esserne amici (L'amicizia di un Demone) e che la loro amicizia può dare molto.

E, sicuramente, nel futuro ce ne saranno altri che nascondono altre paure, altri timori, altre pene… sfortunatamente paure, timori e pene sono infinite su questa terra e, conseguentemente, anche le immagini che possono essere evocate a rappresentarle.

Ma, alla fin fine, tutto ciò non spiega affatto il perché io li usi.

Tutti noi, alla fin fine, temiamo una cosa al di sopra delle altre, non dico che sia quella che temiamo di più ma di sicuro è una delle paure più forti.
Temiamo il diverso, tutto ciò che non è inquadrabile in uno stereotipo ed i demoni che rappresentano paure ed emozioni tramite gli opposti sono un ottimo esempio.
Personalmente non mi ritengo inquadrabile in uno stereotipo quindi, sicuramente per qualcuno, sono una persona "strana" e, quindi, da temere per un motivo o per un altro e, in questo senso, più o meno, ritengo di potermi unire alla categoria dei demoni.
E, come tutti i demoni, solo chi ha coraggio di guardare oltre l'apparenza e rifuggire gli stereotipi è in grado di vedere cosa nasconde la maschera.
E quindi, forse, potrei anche voler descrivere me stesso in alcuni di questi demoni, chissà.

Probabilmente, in realtà, anche questo può essere considerato un motivo abbastanza labile ma, consideriamo una cosa:
chiunque riesce a descrivere meglio ciò che sa rispetto a ciò che non sa
quindi mi vien da chiedere: ma sono descritti bene? sono facilmente inquadrabili? identificabili? sono comprensibili?
bhè, se le risposte sono dei sì, significa che sono esseri che conosco anche se gli dono un'aura "fantastica"

Gli stereotipi sono una brutta bestia… quasi quasi potrei scriverci una storiella :-D

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