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Goccia di Sole
Camminavo da giorni, settimane, mesi in quella landa desolata.
Mi ero messo in viaggio subito dopo la catastrofe, non so nemmeno io perchè non ero andato verso posti noti ma da tutt'altra parte.
Arrivai al mare, non so di preciso dove, non era importante, non c'era più nessuno.
Mi sedetti sulla spiaggia ad aspettare.
Cosa? Niente forse tutto. Nessuno o forse tutti.
Ma non c'era più nessuno. In tutto quel tempo non avevo incontrato anima viva, solo qualche cane randagio e qualche topo.
Così, guardando il mare, l'infrangersi delle onde sugli scogli a destra ed il rincorrersi delle onde sulla sabbia a sinistra, mi addormentai nell'attesa.
Mi svegliò la fame e la sete. Ormai era quasi l'alba, attesi il sorgere del sole prima di andare.
Per togliermi di doso l'umidità mi spostai sugli scogli a veder sorgere il sole.
Il cielo sì accese in un lampo di sole e vidi il tempo scorrere.
Distolsi lo sguardo dai suoi dardi e scoprii una lacrima che mi scorreva sulla guancia.
Comparsa dal nulla tu eri lì e, con il pollice, me l'asciugasti.
Mi sorridevi con gli occhi e guardasti verso il mare. Seguii il tuo sguardo, lontano, perso nell'immensità del mare.
Sentii che il mio cuore cominciò a battere di nuovo, dalla catastrofe non lo avevo più sentito, non avevo sentito più nulla.
Mi volsi verso di te ma eri svanita così com'eri comparsa, nel nulla.