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La morte in un sussurro

Fuori piove, tuona e lampeggia, viene giù un bel temporale come si deve.
In casa non ho nulla da fare almeno niente di più delle solite attività casalinghe… mi annoio.

Non accenna a calare anzi sembra che voglia diluviare sempre più, il cielo è sempre più scuro e buio interrotto, come dicevo, saltuariamente dagli zigzag dei lampi.
Belli, veramente belli a vedersi.
Tuumm Zuuum
Questo era bellissimo sembrava quasi un albero di natale con le palline appese… ma era solo un fulmine.

Leggo, non c'è molto altro da fare: la tv mi annoia, la rete, la grande internet, ormai non ha più nulla da raccontarmi.
In giornate del genere il peso della solitudine si fa pesante… ma ci si abitua a tutto noo? Anche a se stessi.

Aspetto il bel tempo per il mio lavoro, non ha senso andare in giro con questo tempaccio, stanno tutti attenti e nessuno mi da retta, nessuno ascolta la mia voce.
Col sole, invece, la gente si distrae più facilmente e le mie parole fanno quasi sempre centro.
Di solito mi basta una parola o due, raramente devo compitare una frase intera o, ancor più raramente, un discorso o più d'uno.
Si distraggono al mio primo sussurro e loro… muoiono.

Perché io sono Morte.

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