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Il monaco invisibile
Un'esplosione in una calda notte d'estate.
Daltronde qui è sempre estate, è sempre umido ed un giorno sì ed uno anche piove. La foresta pullula di bestie feroci, le più feroci hanno due gambe, due braccia e sono armate di fucile e machete.
Non c'è requie a questa guerriglia, sono decenni che le farie fazioni si contendono il potere e si alternano alla guida del paese.
Come straniero non mi è concesso di andarmene come non mi è concesso di lavorare per vivere. Ma qui non c'è bisogno di lavorare per vivere: se hai un pezzetto di terra, hai tutto.
Personalmente ho disboscato un pezzo di terreno lungo il fiume dove ho costruito la mia capanna. Pezzo più che sufficiente a garantirmi sostentamento. Non è necessario granché per vivere: acqua, un po' di cibo ed un tetto; tutto il resto è superfluo, tutto il resto è inutile ma, anche se non lo fosse ci pensano i vari governi e le varie fazioni a ricordarmi che sono un ospite straniero poco gradito di cui non possono liberarsi.
Già, non possono. Non che non ci abbiano provato ma non posso andarmene, non vogliono che una voce qualsiasi vada a dire al mondo cosa succede quaggiù. Ma è irrilevante, non è di questa guerra… che nome altisonante per questa scaramuccia tra ragazzini. Non è di questa guerra che dobbiamo parlare ma del mito che circonda queste terre, anche se non so se il termine mito sia il più adatto.
Nascosto nella foresta, incassato tra le piante più alte e nel più folto fogliame c'è il tempio di Naganau.
È un tempio come tanti altri e, come tanti altri, pressochè abbandonato dall'uomo. Vi è rimasto, infatti, un solo monaco all'interno: il gran monaco e gran maestro Nayaga.
Gran monaco e gran maestro di che? Nessuno, in realtà lo sa. C'è chi dice shintoista, chi dice brahamista, chi… se ne dicono tante.
L'unica cosa certa è che nessuno lo ha mai visto ma… nel corso degli anni di questa guerra di granate, di colpi di mortaio, di pallottole che ne hanno scalfito la superficie ce ne sono stati molti, ovviamente, ma ogni mattina, tutte le mattine, il tempio risulta riparato ed intonso senza traccia nè di riparazioni nè di alcuno che vi si presti.
Le pallottole e le bombe si trovano accatastate tutte da una parte dove, ormai, ce n'è una discreta montagnola.