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Stefano e Monica

Ti rendi conto di amare una persona quando ti ritrovi a letto in pigiama sotto il piumino in pieno luglio a sorseggiare una tazza di thè misurando la temperatura corporea e realizzando che è lui la persona che vorresti si prendesse cura di te, la persona con la quale metteresti da parte l'orgoglio pronta a chiedere aiuto, e già puoi circondarti di tante persone che ti vogliono bene e a cui vuoi bene ma se non c'è lui la vita è diversa, rimmarrà sempre un angolo di cuore vuoto, incapace di provare nuovamente amore.

Quell'estate per Monica fu proprio così; dopo qualche mese che si trasferì in quella grande e bellissima casa che si era sistemata da sola nei mesi precedenti, la vita iniziò svoltare a partire dal lavoro, il suo primo vero lavoro effettivamente.
Proprio al chiarire di questa situazione Mentre si guardava allo specchio notò subito la sua di peso, l'acne che se n'era andata e quei capelli così ispidi e crespi che odiava con tutta se stessa si erano magicamente allungati e le davano un espressione molto piu femminile, il suo bagno con tutte le sue creme e i suoi trucchi e non quelli di sua madre che doveva mettere di nascosto, niente più schiamazzi di Marco, suo fratello, nè in cane abbaiare.
Si sentiva libera di fare ciò che voleva a tal punto che si tolse con molta sensualità la maglietta che indossava poi, successivamente, sganciò la cintura dei pantaloni e tolse anche quelli, iniziò a sfilare le mutandine e il reggiseno, si diresse nel soggiorno e soddisfatta accese la musica buttandosi sul divano a godersi l'atmosfera davanti a un bicchiere di vino.
Era solita lasciare la porta aperta per Stefano, il vicino di casa con il quale aveva istaurato un rapporto molto amichevole, i due si soffermavano spesso a parlare.
Da quelle lunghe chiaccherate iniziarono a passare le serate davanti una bottiglia di vino.
Stefano era solito rincasare per quell'ora ma, sapendo che quella sera non sarebbe tornato, ne approffittò per una serata con se stessa; dimenticando la porta aperta si lasciò andare ad un breve pisolino.

Stefano doveva essere ad un appuntamento con una tizia conosciuta online ma la serata non andò come sperava lui.
Arrivò davanti la porta di casa sua un po' più abbacchiato del solito con una rosa nel taschino e la chiave in mano, si sofferma davanti la porta aspettando che Monica si affacciasse e gli dicesse qualche sua battuta ma Monica quella sera non c'era, così provò ad aprire la porta di casa di lei.
L'odore delle candele ancora accese, la musica di sottofondo, Monica addormentata nuda sul divano lo fecero avvicinare.
Si soffermò a guardarla, sorrise e le mise una coperta addosso.
Andò cucina e aprì la bottiglia di vino che aveva comprato, versò nel bicchiere e sorseggiò il vino lentamente, sorso sorso, proprio come un somelier.
Si sedette sulla poltrona accanto a Monica e la osservò per qualche minuto prima che lei si svegliasse.
Si avvolse nella coperta scusandosi e Stefano le raccontò come era fallita la sua serata.
Sorseggiarono assieme un altro bicchiere di vino.
Stefano si avvicinò alla porta appoggiò la rosa che aveva nel taschino sul tavolo della cucina e dette la buonanotte a Monica.

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