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In piscina

Lei era nel garage a sistemare un mobile, per la precisione se qualcuno di voi conosce lo stile coutry a shabbarlo.
Era così assorta nei suoi pensieri, tra una scartavetrata e l'altra, che non si accorse che lui era lì da un po' a fissarla.
Improvvisamente si voltò e lo vide appoggiato all'entrata con la sigaretta in mano, le regalò un sorriso che lei ricambiò.
Si alzò, pulì le mani ad un asciugamano e lo abbracciò, salirono a casa, gli preparò un caffè e si sedettero sul divano a parlare.
Era una di quelle giornate così calde e afose da stare fissi al ventilatore, nessuno dei due aveva voglia di andare ad esplorare nuovi posti quindi si misero ad oziare sul computer e, dal profilo facebook di lei, videro che era già un anno che si conoscevano.
Lui, sempre di poche parole su questi argomenti così complessi, si ricordò che si erano conosciuti in piscina, lei versando il caffè nelle tazze propose di ritornarci, da prima era un po' restio ma visto il folle caldo che faceva, accettò. L'intento era fare due tuffi e rinfrescarsi.
Il tempo di prendere costume e asciugamano e si diressero alla macchina, lui con quell'aria spavalda le lanciò le chiavi e lei accettò la sfida, si mise al lato conducente e arrivarono a casa di lui poi, tra una sigaretta e l'altra, chiaccherando chiaccherando, si ritrovarono al parcheggio della piscina, presero i lettini, lei si posizionò come sempre sulla sdraio a prendere il sole e lui si tuffò in acqua.
Dopo qualche vasca uscì e sedendosi accanto a lei le tirò qualche goccia d'acqua addosso. Con aria finta arrabbiata si alzò dalla sdraio e sorridendo prese qualche goccia d'acqua dal bordo piscina e lo spruzzò. Non aveva alcun senso quell'atto dato che lui era ancora bagnato dalla nuotata.
Lui le chiese di andare a fare un bagno insieme nella piscina più piccola, ovvero quella bassa dato che lei non sapeva nuotare; accettò e si diressero a quella vasca.
Lei non si staccava dal bordo, ma a metà piscina vide davanti un cartello con scritto che il bordo stava cedendo. Si staccò accorgendosi che l'acqua era salita di livello dalla zona bassa dei bambini ed era arrivata a sfiorarle il collo. Lui le prese la mano e la portò verso la scaletta. Si misero a giocare come bambini, ridendo e scherzando lei si ritrovò a stare a galla. C'era lui che la sorreggeva e pian pian che le lasciava l'appoggiò lei galleggiava. La sollevò e l'appoggiò nuovamente alla scaletta.
Era così felice.
Uscirono dalla piscina e si misero sulle sdraio, tra una sigaretta e qualche chiacchera passò cosi la loro giornata in piscina.
Nonostante qualche inconveniente sulla via del ritorno conclusero la loro avventura in piscina col sorriso sulle labbra.

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