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Il mondo che crolla

Non era sua abitudine poltrire a letto ma, quella mattina, pur col sole alto nel cielo, dormiva ancora.
Eppure non era andato a letto troppo tardi; di solito 5 ore di sonno gli bastavano ma, quella notte dormì per molto più tempo: quasi 6 ore e mezzo.
Anche se non sembra molto questo produsse una serie di effetti a catena sconvolgenti.

Il suo incarico era semplice: asciugare il sudore di Atlante.
Mi direte "o che incarico sarebbe?" ed in effetti non avete torto è uno stupido lavoro ma essendo il titano obbligato a sostenere la volta celeste non poteva lasciarla per togliersi il sudore di dosso, avrebbe corso il rischio di farla cadere; quindi Clito e Jaia erano incaricati di questo compito.
La notte dormivano entrambi ma al sorgere del sole iniziavano entrambi il proprio lavoro.
Jaia era all'opera ma, data l'enorme mole del titano, una certa parte di sudore gli rimase addosso.
Le gocce, grandi come laghi, cominciarono a cadere sul terreno cui poggiavano i piedi del colosso. Goccia dopo goccia il terreno s'infangò e divenne scivoloso.
Sembrerebbe un falso problema dato che il titano doveva rimanere immobile per sorreggere i cieli ma, in realtà, era un grosso problema.
Avrete notato che il cielo cambia continuamente.
Di giorno il sole si sposta nel cielo grazie al carro di Helios che lo trasporta da una parte all'altra.
Di notte, ogni notte, le stelle si spostano e questo perché il titano, secondo la punizione di Zeus, deve costantemente muovere i cieli.
Quindi Atlante, di volta in volta, quando è giorno ed il sole è alto sulle teste dei mortali, si sposta portando con sè i cieli stessi.

Il fango che si era formato dal suo sudore sotto i suoi piedi rese il terreno viscido e scivoloso.
Atlante s'impantanò, scivolò e cadde, sotto il peso della volta celeste, in ginocchio.
L'impatto del ginocchio sul terreno devastò il mondo degli umani producendo cataclismi, inondazioni e oscurando il mondo con la polvere alzatasi.
Ci fu uno sconquasso generale molte genti perirono per questo, molti popoli si ridussero alla fame ed alla sete.

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