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Il demone perverso
Una bella donna, non troppo appariscente, entra nel locale conscia che lo sguardo di molti degli uomini presenti segue il suo ingresso e fiera di questo.
Al banco un uomo la guarda di sfuggita attraverso lo specchio dietro il bancone mentre sorseggia il suo bourbon liscio.
Il barista gli ha lasciato la bottiglia: è un cliente speciale. È Khaled.
La donna sui tacchi si avvicina al bancone e si siede allo sgabello vicino. Poggia la borsetta sul bancone e, mentre ne estrae uno specchietto, ordina un Mai Tai e si da una controllatina nello specchio, posa lo specchietto, si liscia la gonna, accavalla le gambe e da un'occhiata a Khaled che si versa riempie un secondo bicchiere di bourbon mentre comincia a dondolare la gamba.
Il riflesso della luce sulla gamba che dondola infastidisce Khaled che cambia posizione spostandosi ad un tavolino.
Dopo aver succhiato attraverso la cannuccia un sorso di Mai Tai, si alza e lo segue al tavolo.
I due si guardano negli occhi.
Lo sguardo della donna è beffardo, quello di Khaled interrogativo.
- Che vuoi? - le chiede brusco
- Io so chi sei - risponde sorseggiando il suo drink
Con un sorriso sardonico stampato sul volto - buon per te… e chi sarei? - mescendosi altre due dita di bourbon
Uno sguardo beffardo ed un sorriso malizioso compaiono sul volto della donna - il prossimo sulla lista.
Si sveglia in un letto che non conosce, guardando un soffitto sconosciuto.
Una luce soffusa che filtra dalle tende della finestra illumina la stanza. A parte il letto la stanza è completamente spoglia.
Si guarda intorno scuotendo la testa: possibile si sia ubriacato e non ricordi come sia finito là?
Una voce melliflua gli chiede - sei pronto?
No, Khaled non era pronto. Pronto per cosa poi? Perché?
Come dal nulla appare la donna. Non indossa più quel vestito rosso seducente e quelle scarpe nere col tacco altissimo ma è coperta da un semplice asciugamano bianco. È più seducente che mai.
Khaled la guarda, lei gli sorride e fa cadere l'asciugamano divertita.
Khaled resta immobile, come impietrito per un attimo atteggiando un sorriso soddisfatto - come mai così sorpresa Medjuzée? credevi mi pietrificassi come gli altri?
Si legge la paura negli occhi della donna - come? com'è possibile? perché non ti trasformi in pietra come gli altri?
Il terrore le fa tremare la voce.
- Hai sbagliato, sei finita sulla mia lista - e le salta alla gola mordendola.
Nella camera gli inquirenti trovano un corpo di donna perfettamente mummificato, privato di ogni goccia di sangue con un bigliettino scritto da una mano ferma: 8.