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La nascita
A quel tempo solo Dio esisteva.
Ahhh che balla colossale: Dio è solo uno della sua stirpe, forse l'ultimo rimasto ma solo uno. All'epoca dei fatti in questione la sua specie dominava lo spazio esistente. Certo le leggi fisiche erano diverse, il tempo non scorreva come noi lo conosciamo ma anche loro soggiacevano a delle regole.
Nacque, come tutti, da genitori dolci e sensibili, attenti alle necessità del proprio pargolo, d'altronde era il loro primo ed unico figlio e lo coccolavano, vezzeggiavano e viziavano come solo dei genitori con un figlio unico sanno fare.
Erano, però anche estremamente apprensivi e protettivi, tanto che, lo isolavano da tutti i coetanei.
I suoi nonni morirono relativamente presto, in pratica non li conobbe e non aveva altri parenti, forse ma la loro parentela non era certa, un prozio di quarto o quinto grado che non si faceva mai vedere ma che si chiamava Ganeka.
In pratica Dio crebbe da solo con i propri genitori: asfissianti, iperprotettivi ed iperpresenti.
Solo Ganeka era a conoscienza della sua vita quindi, quando morirono i genitori fu lui a doversi prendere cura del giovane Dio.
Peccato che a Ganeka non importava nulla di lui e lo lasciò allo sbando.
Senza una guida Dio crebbe autonomamente nella più completa anarchia, più volte si mise nei guai con le autorità tanto che, alla fine, un giudice meno tollerante degli altri (e doveva pur accadere prima o poi) lo sbattesse in isolamento.
Fu lì che produsse l'universo a noi noto. Bhè, non proprio. Quello che noi conosciamo è solo uno dei tanti che ha creato e non certo il primo né, tantomeno, il meglio riuscito.
Il primo universo che creò collideva ed elideva il proprio tanto che si scatenò una guerra tra i suoi pargoli e l'universo che abitava. Questa guerra produsse una specie di esseri che si credevano molto intelligenti ed un mostro che mangiava il tempo 1). Tra questi e gli Dei si scatenò una nuova guerra che portò alla distruzione dell'universo creato da Dio ed all'annientamento della sua specie.
Dio, al di là di ogni previsione, si salvò giusto perché rinchiuso in una cella spaziotempo di contenimento.
La cella di contenimento, senza controllo esterno, non potè trattenerlo a lungo. Le sue capacità, i suoi poteri erano e sono tuttora enormi.
Memore dell'errore della prima versione creò un nuovo universo e poi un altro e poi un altro ancora, e così via fino a quello che noi conosciamo che risulta essere la 427° versione.
Sono tuttora attivi almeno altri 17 universi oltre quello originale di Dio. Tra i vari universi si può viaggiare attraverso la 13° dimensione 2).
Dio vive principalmente nel suo universo ma, occasionalmente, si sposta tra i vari universi allo scopo di… principalmente perché si diverte a mettere zizzania tra le varie specie che ha creato in ogni universo.
Sfruttando fino alla 16° dimensione è in grado di spostarsi, oltre che tra gli universi, nei vari tempi e nei vari "vuoti".
Parliamo del tempo.
Ciò che sappiamo del tempo lo dobbiamo principalmente alla concezione dello spazio-tempo insegnataci da Einstein. Definizioni, nozioni e concetti viziati dalle leggi fisiche del nostro universo.
Il tempo, per Dio, non esiste ovvero altri non è che una dimensione come un'altra su cui basare le proprie esperienze.
La sua natura è octadecadimensionale quindi, per lui, il tempo non incide granché: 100 o 1.000.000.000 anni sono la stessa identica cosa. Ne consegue che comparire nel nostro universo nel 5.000 AC o nell'anno 10.000 DC è la stessa identica cosa.
Ora parliamo del vuoto.
Noi sappiamo che gran parte della nostra galassia è vuota e che lo spazio tra le galassie è, ancora, vuoto. Quindi la gran del nostro universo è vuoto.
In realtà, non è affatto vuoto ma pieno di una cosa che viene chiamata plasghisa. La plasghisa può essere identificata e manipolata solo ricorrendo alla 16° dimensione, questo spiega perché, ad oggi, non ci è arrivata notizia della stessa. Neanche siamo in grado di ipotizzare tali dimensioni, figuriamoci cosa esse possano contenere.
Torniamo a Dio.
È, alla fin fine, un bambino viziato che si diverte e gioca con le dimensioni come noi, i nostri bambini, possiamo giocare con le costruzioni o con la sabbia in spiaggia d'estate.
E, ogni tanto, si diverte a distruggere ciò che ha costruito. Come un bambino piccoso.
Quello che Dio non sa è che non è l'unico rimasto.
È rimasto isolato nella sua cella dopo la grande distruzione ma altri erano nella sua stessa situazione: c'erano altre celle ed altri condannati ben più pericolosi di lui.
Uno di questi non ha un nome (non che Dio o Ganeka siano nomi veri, non saremmo in grado di comprendere quelli veri) ma solo una sigla: KB3168. Solo che le sue non erano marachelle.
KB3168 era reo di un crimine molto più grave: aveva osato dominare se stesso.
Prima di lui il dominio, neanche per se stesso, non esisteva e gli Dei vivevano in armonia tra loro. Sembra un concetto strano ma nessuno era padrone di niente, nemmeno di se stesso dato che anche i pensieri erano "comuni" a tutti e, di conseguenza, nessuno aveva il dominio su niente.
KB3168 dominò i propri pensieri e quindi si pose in una posizione dominante rispetto agli altri.
KB3168 non si è divertito a creare universi nuovi è rimasto, semplicemente, a guardare gli eventi. Fino a che… ha generato il Perturbatore.