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Bascardos
Jolder: Hey capo… perché non facciamo una sosta su Bascardos? Ho visitato quel pianeta qualche tempo fa ed era veramente fantastico
Ken: ha ragione, ho visto i depliant e ce n'è per tutti i gusti
Bianca: senza contare che un po' di svago farebbe bene a tutti
Capitano Joe: ragazzi, vi capisco ma la nostra missione…
Bianca: se ritardiamo una settimana cambia poco, i Glaunkt impiegano sempre molto tempo nelle trattative
Capitano Joe: mmm, cosa ne pensi Bengadine
Bengadine: la nave non ha problemi si sorta, potremmo tranquillamente continuare, comunque l'efficienza del personale è scesa del 15% negli ultimi giorni, sono effettivamente sotto stress
Capitano Joe: capisco… ragazzi, ci penso e vi faccio sapere più tardi, ora vado nella stiva a verificare il piano di carico
Il carico è una scusa bella e buona, ho già deciso di fare una sosta, ma è sempre una buona idea far credere di prendere in considerazione l'idea con calma.
La nostra missione su Glaunkt è importante per il futuro del nostro sistema ma una settimana o due di ritardo non sono un problema, il loro Disquarlio non scappa di certo e comunque, la mia nave sarà pur piccola, ma permette di viaggiare a curvatura 5 e se facessi isolare i motori col Disquarlio prima di ripartire potrei tranquillamente spingerla a curvatura 7, tanto quanto le navi da crociera.
Nelle due ore successive mi leggo le informazioni che abbiamo sul pianeta Bascardos, in effetti è un posto di villeggiatura fantastico, è controllato dai Barciadeni, un popolo che è sempre stato, almeno negli ultimi 2000 anni, neutrale nelle varie dispute ma con un sistema bellico che fa impallidire qualunque altra specie che, conseguentemente, non si sognano neanche di violare il loro spazio.
Mari e spiagge assolate per rilassarsi al sole, montagne stratosferiche per fare alpinismo o sciare, posti caldi e posti freddi a poca distanza l'uno da l'altro, in pratica ci si può dedicare a qualsiasi forma d'intrattenimento, oltretutto, tutte le attività plausibili sono comprese nel costo di approdo e nella tassa, giornaliera, di soggiorno oltretutto molto economica, ci basterebbero un paio di chili di spezie varie, che per loro sono una merce di scambio molto rara, per sostare tutti sul pianeta per un mese intero.
A bordo non siamo in molti, solo sei membri dell'equipaggio, capitano compreso, però siamo molto diversi tra noi.
C'è Jolder di origine Texana, biondo alto e tarchiato, sempre pronto a divertirsi ed a mettersi alla prova, che è il nostro ingegnere capo, ovvero si occupa dei motori e dei vari sistemi a bordo, sono certo che in pausa andrebbe a cercarsi qualche forma di divertimento estremo.
Ken, un giapponese, sempre allegro ed attento alle forme, beve un po' troppo ma è un medico eccellente, oltretutto conosce bene le arti marziali, sia terrestri che aliene le ha studiate a lungo nei suoi peregrinaggi.
Bianca è una Oriontiana, il loro popolo è di tipo matriarcale per il fatto che le femmine secernono feromoni molto potenti ai quali a bordo siamo stati immunizzati da Ken e, praticamente, assoggettano al loro volere i maschi, a bordo si occupa delle comunicazioni. La caratteristica saliente della sua specie, oltre naturalmente, il colore blu della pelle, sono le orecchie: in pratica sono due proboscidi che partono dalla parte superiore della fronte e si spingono all'indientro fin oltre le spalle di un colore azzurro pallido che permettono di ascoltare suoni anche a frequenze molto più alte e molto più basse di quelle udibili dagli umani.
Vercis è un Arquiliano, una specie di statura molto bassa, lobi frontali molto sviluppati e sei dita per ognuna delle quattro mani, hanno una propensione naturale alla trattativa, è il cuoco ed ha responsabilità "consolari" in pratica si occupa degli eventuali ospiti alieni.
Bengadine è una Vulcaniana fisicamente non sono molto dissimili dagli Umani, a parte il fatto che hanno le orecchie a punta e vivono per due/trecento anni la loro caratteristica principale è la logicità molto sviluppata che la rendono un'ottimo ufficiale tattico/scientifico e primo ufficiale.
Poi ci sono io, il Capitano Joe, originario dell'Italia e, conseguentemente, amante del buon cibo e delle belle donne.
Dopo un paio d'ore di tranquillità nel mio alloggio torno sul ponte dove prontamente Bengadine mi lascia la poltrona del capitano, si sposta al pannello tattico e mi aggiorna sulla situazione, bhé non è che vi sia molto da aggiornare in pratica la nave procede tranquilla, non vi sono problemi.
Jolder è tornato ai suoi motori, per controllare il flusso di antimateria, lo chiamo con il sistema di comunicazioni interne: "Qual'è la situazione motori?"
Jolder: Tutto normale, il flusso è regolare, non prevedo inconvenienti
Capitano Joe: Per quanto mi puoi dare curvatura 5.5?
Jolder: Non più di due ore, ma non garantisco
Faccio un rapido calcolo e a curvatura 5 arriveremmo a Bascardos in non più di 1.5 ore, meglio non spremere troppo i motori…
Jolder: Capitano, devo spingere oltre?
Capitano Joe: no, non ce n'è bisogno, rimaniamo a curvatura 5. Rotta per Bascardos. Bianca, manda una richiesta di transito e di soggiorno sul pianeta per tutto l'equipaggio ed un'hangar per la nave per due settimane.
Bianca, sorridendo: agli ordini Capitano.
Mentre ci avviciniamo allo spazio Barciadeno Bianca riceve risposta, passandomi un pad: Capitano, queste sono le richieste di scambio per il soggiorno
Do una rapida occhiata alle possibilità, come previsto ci sono 800 grammi di spezie.
Capitano Joe: Ok, chiedi se con un chilo di spezie possono darci, oltre il soggiorno, un paio di barili di antimateria, ne hanno in abbondanza.
Bianca: Provvedo subito.
Dopo poco arriva conferma e le istruzioni per avvicinamento, verifiche d'ingresso e soggiorno.
Entro un'altro paio d'ore abbiamo espletato tutte le formalità d'ingresso sul pianeta e mi rivolgo ai ragazzi: Avete 2 settimane di libertà, fate quello che vi pare ma non mettetevi nei guai, non voglio venirvi a tirar fuori di galera. Chi non c'è entro mezzogiorno - e faccio la faccia seria - farà doppi turni finché non arriviamo a Glaunkt.
I ragazzi in coro, sorridendo: Certo capo!.
Capitano Joe: In libertà. Su, toglietevi dai piedi.
Torno nel mio alloggio ed inizio a preparare una borsa con gli effetti personali da portare a terra.
Suona il campanello della porta: Avanti, è aperto.
Mi giro e Bengadine mi fa: Jolder e Ken sono già andati in una cittadina sul mare a nord di qui, Vercis è appena partito verso una località glaciale a sud, se non c'è altro andrei in un tempio a venti chilometri da qui.
Capitano Joe: questa è una vacanza, dovresti divertirti.
Bengadine: lo farò, grazie, cos'ha intenzione di fare?
Capitano Joe: qui vicino c'è una località in riva al mare a ridosso di una montagna di 2000 metri, mi recherò la a rilassarmi
Bengadine: se ha bisogno di me terrò il comunicatore sempre acceso
Capitano Joe: certo - sorrido - c'è altro?
Bengadine: no
Capitano Joe: bene, buona vacanza
Bengadine: anche a lei capitano
E se ne va verso il suo meritato soggiorno di riposo.
Ho quasi finito di preparare la borsa, in realtà non ci ho messo un granché, alcuni cambi d'abito, anche se non prevedo di usarne molti ed un libro che ormai sono due anni che mi riprometto di leggere "Miticojius" che dovrebbe essere un trattato comparativo sulle mitologie di alcune specie del nostro quadrante, quando suona nuovamente il campanello: Avanti.
Bianca, sorridendo: ciao, se ne sono andati tutti, finalmente siamo soli
Capitano Joe: temo che prima o poi lo scopriranno che stiamo insieme, specie Bengadine, non dice niente ma è troppo analitica per farsi sfuggire la cosa ancora a lungo
Bianca: sempre che non l'abbia già capito
Capitano Joe: dici!?!? - sollevo un sopracciglio pensieroso, mi si avvicina: quando pensi sei affascinante - e mi da un bacio.
Capitano Joe, sorridendo: se non sapessi che il siero di Ken funziona penserei che stai usando le tue armi per circuirmi
Bianca, con un broncio finto: mi credi così intraprendente? - fa una pausa in cui ci scrutiamo negli occhi - allora? dove pensavi di portarmi?
Capitano Joe: pensavo a Bengiugas, spiaggie bianche per te e montagne e baite per me
Bianca: mmm sembra interessante
Capitano Joe: hai preparato la tua borsa?
Bianca: ho preso un paio di costumi da bagno, per il resto… - fa un sorriso malizioso - non credo che quando saremo insieme mi servano molti vestiti
Capitano Joe, finto serio: mmm direi praticamente nessuno - facendo un'occhiolino d'intesa - su, andiamo a rilassarci.
E ci rechiamo al nostro luogo di soggiorno, prendiamo una baita a mezza costa, circa 1300 metri sul livello del mare. Tutte le baite della zona hanno un ascensore interno che porta in pochi secondi al livello del mare direttamente sulle spiagge a 50 metri dall'acqua, in pratica ti alzi la mattina col caminetto acceso e vedi dalla finestra la neve intorno a te, ti metti in costume da bagno, entri in ascensore ed esci sulla spiaggia assolata, una bellezza.
Le vacanze scorrono tranquille, ci svegliamo la mattina avvinghiati l'un l'altra come cozze sugli scogli e facciamo sesso, quando siamo stanchi prendo il mio libro e mi metto in poltrona di fronte al fuoco a leggere mentre Bianca si mette un costume e scende in spiaggia ad abbronzarsi. Quando rientra si libera del costume, pranziamo e godiamo la compagnia l'uno dell'altra per un paio d'ore. Nel pomeriggio Bianca va a fare shopping sul lungomare mentre io vado a scarpinare un po' sul monte. Quando rientriamo ci liberiamo degli abiti e ci rilassiamo un po' abbracciati di fronte al fuoco e decidiamo se cenare in baita od uscire a cena. Dopo cena andiamo a letto a raccontarci la giornata ed amarci finché non crolliamo addormentati.
Come tutte le cose belle anche questi giorni di vacanza finiscono presto, per essere certi che nessuno ci veda arrivare insieme io vado presto alla nave e Bianca arriverà poco prima di mezzogiorno.
Arrivo presto alla nave, verso le dieci circa, e comincio col fare un giro d'ispezione per verificare che sia tutto a posto e che siano stati portati i barili di antimateria promessi. Arrivo alla stiva, verifico il carico ed aggiorno il piano con i nuovi barili mi dirigo verso la cambusa e ci trovo già Vercis che traffica con dei sacchi di cibo.
Capitano Joe: hey Vercis già a bordo?
Con un grugnito mi da il benvenuto.
Capitano Joe: cos'è quella roba? nuovi acquisti?
Vercis, posando un sacco che sembra di farina: sì, ho trovato un po' di questa farina Arquiliana e di frutta fresca a buon prezzo e ne ho fatto incetta, spero non ti dispiaccia, scusa se non ti ho informato.
Capitano Joe: non c'è problema, mi fido dei tuoi acquisti, i tuoi manicaretti sono squisiti, passata una buona vacanza?
Vercis: sì, il giacciaio meridionale è fantastico, poi son tornato a nord per rilassarmi un po' al mare, quest'acqua è stupenda. Ciao Bengadine.
Bengadine è comparsa silenziosamente alle mie spalle, mi sorprendo sempre di quanto sappia essere silenziosa, mi volto e: Divertita?
Bengadine: sì capitano, Bianca non è arrivata?
Vercis: io non l'ho vista
Capitano Joe: è ancora presto, vedrai che gli altri arriveranno presto. Buon lavoro Vercis - andando verso la plancia con Bengadine - Visto che ci sei verifica che sistema tattico e sensori siano a posto, ho già cominciato il riscaldamento dei motori
Bengadine: certo, Jolder avrà del lavoro in meno da fare - colpo di tosse - spero di non essere stata indiscreta prima, ma credevo che Bianca fosse con lei
Sempre camminando spedito: no, ma perché pensavi fosse con me?
Bengadine: mi scusi ma mi era parso che steste insieme, se ho sbagliato me ne scuso
Mi volto e la guardo negli occhi per cercare di leggerle dentro, la sua compostezza non mi fa capire cosa pensa della cosa. Questa sua assenza di emozioni mi ha sempre infastidito anche se è un ottimo ufficiale e non la sostituirei con nessun'altro.
Capitano Joe: se così fosse sarebbe un problema?
Bengadine: no, tutt'altro, sarebbe perfettamente normale e comprensibile mi meraviglio semmai che senta il bisogno di tenere nascosta la cosa
Capitano Joe: credi che anche gli altri la penserebbero come te? non pensi che potrei, appunto perché stiamo insieme, riservarle dei trattamenti di favore?
Bengadine: Capitano, tutti a bordo conosciamo la sua integrità. Le garantisco che nessuno dell'equipaggio penserebbe una cosa del genere. Anzi sono dell'idea che ne sarebbero felici.
Detto ciò si avvia verso il tattico per svolgere le sue mansioni, rimango un attimo a pensare su quanto mi ha detto e poi dirigo verso la plancia per prendere il controllo della nave.
A bordo c'è la consuetudine che il pranzo sia frugale e la cena venga consumata prima dai membri dell'equipaggio mentre il Capitano ed il suo ospite per cena restano in plancia e solo successivamente dal Capitano. Ogni sera l'ospite cambia quindi tutti hanno la possibilità di riferire particolari che non vogliono far sentire agli altri senza necessariamente presentare rapporto, in questo modo c'è una maggiore complicità tra l'equipaggio ed il capitano e spesso si risolvono malcontenti in maniera non ufficiale. Sabato e domenica possono essere sfruttate a piacimento tranne che per due membri dell'equipaggio a turno (compreso il Capitano) che staranno in plancia e seguiranno le operazioni "standard".
Grazie a questa consuetudine alla prima occasione parlo con Bianca della discussione avuta con Bengadine e concordiamo sul fatto che sarebbe un bene, prima di informare gli altri del nostro rapporto di sondare cosa ne pensino, così nelle cene seguenti con l'equipaggio porto il discorso sulle relazioni interpersonali ed amorose all'interno della nave, così facendo scopro che, esattamente come pensava Bengadine, bene o male tutti sono d’accordo sul fatto che l'adottare rigidamente il regolamento della flotta a riguardo non è efficace anzi, tutt'altro; Ken, che ha servito su molte navi della flotta e non, m'informa che su molte navi sulle quali è stato erano presenti relazioni e le uniche male accette erano quelle adultere.
Non appena si presenta l'occasione informo Bianca sull'esito del sondaggio e ci diciamo daccordo sul comunicare all'equipaggio della nostra relazione il mattino seguente e così, all'indomani mattina informo l'equipaggio: ragazzi, scusatemi un attimo, so bene che avete da fare ma prima di andare volevo parlarvi un attimo
Jolder, subito preoccupato: ci sono problemi per caso? è successo qualcosa ?
Capitano Joe: no, non c'è niente di cui preoccuparsi, volevo solo informarvi di una violazione del regolamento della flotta perpetrata dal sottoscritto.
Ken: che? che è successo? quale violazione?
Capitano Joe: bhé vi capirei se voleste fare rapporto alla flotta della cosa e non potrei certo biasimarvi.
Jolder: sì, vabbè ma quale sarebbe la violazione?
Capitano Joe: ho una relazione con un membro dell'equipaggio mio sottoposto
Vercis: ahh sì, tutto quì? bene, per chi preparo la torta per festeggiare?
Ken: chissà che mi credevo
Capitano Joe: la cosa non vi preoccupa?
Jolder: neanche un po', qui siamo tutti adulti e vaccinati
Capitano Joe: bene, allora andate pure a riposarvi
Vercis: eh no, aspetta un attimo, ma non mi hai risposto sulla torta che nomi ci metto per festeggiare? Joe e ?
Capitano Joe: Bianca, vieni per cortesia
Bianca si alza dalla console delle comunicazioni e si avvicina a me dandomi la mano.
Jolder e Vercis: auguri e figli maschi
Ken: congratulazioni
Bengadine: felicitazioni
Capitano Joe: grazie ragazzi, andate pure ai vostri posti.