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Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Il distruttore di mondi - Capitolo VI - Pronti, partenza, via!
1. Preparativi
Il piano è tanto banale quanto semplice e si può sintetizzare in: andiamo su Rustigia, rapiamo Gauloise dal nosocomio, torniamo a casa.
Possibilmente passando inosservati. Non credo sarà così semplice ma, come diceva sempre Hemir il saggio: più le cose sono semplici più sono probabili.
La squadra sarà composta da un solo gruppo in una sola piccola navicella ben equipaggiata.
Dai dati degli studi di Gauloise, i dati che mi ha dato per tornare a casa ed alcune altre scoperte fatte nel frattempo gli scienziati hanno calcolato dove e come colpire Rubinia per attivare il corridoio dimensionale e poter passare indenni dall'altra parte.
Saremo solo in cinque con me verrà Giusquiana, Lu De Sicus, Flambis e Giarlai. Saremo quindi un bel miscuglio di specie e colori: un Crastiano rosa, una Oriontana azzurra, un Equulus nero, un battagliero Cloacky marrone ed un ancor più battagliero Haviontis grigio.
Per tutti gli dei una squadra da paura.
Giarlai è il più piccolo: come tutti gli Haviontis è poco più alto di un metros con la pelle squamosa grigia e gli occhi nei quali non si distingue la pupilla dall'iride, con le ali retratte sembrerebbe quasi un arquiliano tanto ha la testa grossa ma, quando lo guardi mette i brividi. Ho letto tra le righe non secretate del suo fascicolo che è un vero artista oltre che nella violazione dei sistemi di sicurezza nel combattimento corpo a corpo. Spero di non vederlo all'opera dato che il suo nome in codice è "ricamino" e non voglio immaginare il perché.
Flambis, invece, è il più grosso, non più della media dei Cloackies, circa tre metros e mezzo ma, vuoi la peluria, vuoi la morbidezza che mette nel movimento, vuoi lo sguardo fiero ed il mento sporgente, vuoi che ti pare, mette piuttosto in soggezione. Non c'è bisogno di leggere il fascicolo che la sua specialità è il combattimento: tutti i Cloackies vivono per la battaglia, per loro solo il più forte può e deve sopravvivere ed è un obbligo morire in battaglia sarebbe un'infamia altrimenti.
Giusquiana ve la ho già descritta: è una oriontana azzurro pallido con le proboscidi fasciate da anellini splendenti. Il suo fascicolo alla voce qualifica è scritto solo: top secret. Bhè… se le sue qualifiche sono top secret significa che sarà utile alla squadra.
Lu De Sicus, come detto è l'Equulus del gruppo, il custode del buio, tattico, e pericoloso. A guardarlo, anche se più piccolo di statura, incute più paura di Flambis.
Ed io, il comandante del gruppo: un crastiano con la pelle rosa, i grandi occhi azzurri e le orecchie a punta. Come qualifiche sono il più scarso ed anche se faccio la faccia burbera non incuterei paura nemmeno ad un cucciolo.
La navicella non è molto più grande della Jolly Spare ma essendo di forma a disco invece che il classico sigaro è molto più spaziosa, capiente e meglio armata. Ai due lati ha tue "torrette" sferiche per i cannoni a scarica magnetica mentre sia a poppa che a prua abbiamo una batteria di cannoni a fase e fotoni.
Uno dei cannoni a fotoni è stato modificato per poter lanciare la materia rossa di cui abbiamo ben quattro serbatoi pieni. Dai calcoli fatti ben due serbatoi d'avanzo ma, non si sa mai.
Prima di partire mi addestro per un mueze buono al combattimento con Giarlai sotto lo sguardo attento anche se non compiaciuto di Flambis.
Nello stesso tempo Lu mi indottrina sul buio. Tutto ciò che sapevo o credevo di sapere a riguardo è falso, erano solo favole per bambini: la realtà è molto peggio.
Giusquiana non si vede mai in questo periodo di studio e allenamento, resta sempre rintanata nella sua "cella" a meditare, o almeno così dice Ahakoiji.
2. Trasferimento
Alla nostra partenza presenzia solo Ahakoiji.
È una missione così segreta che nessun altro oltre noi sei ne è a conoscenza.
Per gli scienziati che hanno fatto i calcoli era pura teoria.
Per i tecnici che hanno modificato la nave una modifica fallimentare per il test di una nuova arma.
Noi cinque (io, Giusquiana, Lu De Sicus, Flambis e Giarlai) siamo tutti senza famiglia e senza legami. Non lasciamo nessuno e nessuno risentirà della nostra assenza o, se è per questo, della nostra dipartita.
La nave è in attesa in un hangar in una base militare segreta nel deserto settentrionale di Crastis col tetto apribile, non dovremo quindi, nemmeno rullare sulla pista per spostarci in un punto idoneo al lancio come non dobbiamo attendere i permessi di nessuno.
Il decollo è semplice, i comandi sono banali ed il computer di bordo fa tutto al posto mio, basta che imposti la rotta e partiamo.
La prima volta, con la Jolly Spare, per arrivare nei pressi di Rubinia ci ho messo quasi 3 dì di viaggio. Quindi una volta partiti mi attendevo di potermi rilassare un po', in realtà non ho fatto in tempo a stendermi che siamo arrivati. Sì, è vero, sto esagerando: ci abbiamo messo però solo una frazione per percorrere 45 annai luce ed uscire dalla transcurvatura nei pressi del planetucolo. Non mi aspettavo tutta questa velocità.
Analizziamo l'area circostante: esattemente come l'altra volta nel raggio di 150 miliardi di chilometros c'è solo il vuoto, il vuoto assoluto.
Però Lu ha un'aria perplessa mentre guarda i dati.
- C'è qualcosa che non va, Lu? - gli chiedo
È sovrappensiero, è evidente, anche Giusquiana si mette a guardare i dati per cercar di capire cosa ha notato Lu.
Il silenzio e la tensione sono tangibili.
- No - sbotta dopo un po' - sembra tutto a posto
Ci rilassiamo tutti istantaneamente.
Flambis prepara il cannone al lancio.
Non possiamo fare altro che sperare che i calcoli degli scienziati siano corretti quando fa fuoco.
Noi e la nave veniamo risucchiati in un vortice. Da l'impressione di essere finiti in una centrifuga.
Il trasferimento dura solo qualche istante quando ritorniamo allo stato normale.
Flambis rigurgita anche l'anima, non mi aspettavo che uno grande e grosso come lui avesse lo stomaco (per la precisione gli stomaci visto che i Cloackies ne hanno 3) così delicato.
Ci troviamo nello spazio aperto. Ma siamo nella galassia giusta?