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Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Il distruttore di mondi - Capitolo IV - Sezione z3
1. Accettazione
Gli interrogatori si sussuegono per oltre un mueze senza, per me, possibilità di uscire o contattare qualcuno. Nemmeno il diritto ad un difensore legale mi è stato concesso. Dato che ufficialmente sono morto non ho diritti legali, almeno finché non viene stabilito altrimenti.
Ho visto più investigatori, psicologi, psicanalisti, dottori in questo mese di quanti ne abbia mai visti in tutta la mia vita e dire che qui, su Crastis, abbiamo la migliore assistenza sanitaria della galassia.
Come dicevo gli ci vuole tutto un mueze per appurare che:
- non sono pazzo
- effettivamente il mio fisico non è invecchiato di 15 annai ma soltanto di 2
- ho subito delle lesioni ai lobi temporali dedicati alla memoria
- sono sano
- sono stato esposto recentemente alla materia rossa
- la mia nave è stata rimontata approssimativamente e, in verità, si meravigliano che sia intera e funzionante
- le mappe di Rustigia che ho riportato sul computer di bordo della Jolly Spare sono coerenti e ignote
A questo punto non c'erano altre motivazioni perché non fossi definito, ufficialmente, vivo e quindi venissero ristabiliti i miei diritti legali e civili.
Finalmente.
Però non vengo rilasciato ma vengo accusato:
- dell'omicidio di mia moglie e mio figlio
- di essermi sottratto all'arresto
- di uso improprio della materia rossa
- mancato rinnovo del permesso di uso della materia rossa
- importazione illegale di materia rossa
Le cose non vanno per il meglio ergo chiedo un avvocato. Nel mio lavoro mi è toccato più volte di avere assistenza legale ed ho sempre usato lo studio Scramble&Scramble ma, ahimè, è fallito durante la mia assenza e mi è toccato accettare, almeno per il momento, l'avvocato d'ufficio. Un giovinastro che ha appena avuto l'abilitazione ed è al suo primo caso in assoluto. M'immagino d'essere spacciato ma, a quanto sembra, qualcuno mi vuole bene e le accuse cadono da sole non appena entriamo in tribunale.
All'uscita come uomo libero mi trovo davanti Ahakoiji che mi prende sottobraccio sorridendo e mi porta nel suo ufficio.
Chiude le tendine da sole, stacca l'intervideo, attiva un disturbatore e mi guarda dritto negli occhi quando dice - allora dimmi, come facciamo ad andare a Rustigia?
2. Rivelazioni
- Ma che dici Ahakoiji? Figurati se ho voglia di tornare a Rustigia. Quelli mi ammazzano o mi mettono al manicomio come Gauloise.
- Appunto per Gauloise dico. Come facciamo a raggiungere Rustigia? Che t'ha detto Gauloise?
Lo guardo perplesso e gli chiedo - ma fai sul serio? Davvero vuoi andare a Rustigia per quell'ingegnere? Cos'ha di così speciale?
Tira un sospiro e - i tuoi livelli di sicurezza non sono sufficienti a saperlo.
Mi guarda storto, apre un cassetto dalla scrivania e ne estrae dei documenti che mi passa - leggili, compilali e firmali. Dopo parliamo.
Si alza ed esce.
I documenti che devo leggere si rivelano un faldone di richieste di permessi, autorizzazioni, documentazione e storia personale. Tutto per innalzare il mio livello di sicurezza da "comune cittadino" ad un qualcosa che suona come "superluperduper agente speciale della sezione z3" che, tra l'altro, non so cosa voglia dire. E, a voler essere sinceri, non intendo superluperduper.
Mi ci vuole un'eternità a compilare tutti i moduli e sono esausto ma, fortunatamente, quando Ahakoiji torna mi porta una bella tazza di infuso di hustak, che mi rimette al mondo.
Controlla che i documenti siano compilati e firmati, ci appone un timbro, li controfirma, li inserisce in una busta che sigilla e li infila in un cilindro di trasferimento ad aria compressa e li invia alla sezione documentale.
- Benvenuto nella sezione speciale superluperduper z3 - mi dice con un sorriso.
Dal canale ad aria compressa arriva un nuovo cilindro, lo prende, lo apre, ne estrae dei documenti che mi passa dicendomi - leggi.
- Ahoo - faccio inviperito - quanto deve andare ancora avanti questa storia? Per chi mi hai preso? Per un bibliofilo?
- Senti - mi interrompe - fai prima a leggerti la storia di Gauloise che io a raccontartela. Dopo che hai letto quel plico risponderò alle tue domande.
Sbuffando mi metto a leggere.
Ancor prima che io nascessi Gauloise lavorava per il governo di Crastis. Studiava i viaggi interdimensionali.
Secondo la sua teoria l'universo poteva essere descritto con un totale di tredici dimensioni ed il viaggio interdimensionale era possibile grazie alla 12° dimensione mentre, grazie alla 13° è creare un gap spaziocosmotemporale che permette di cambiare oltre la dimensione l'universo in poche frazioni di istanti.
In realtà non ci ho capito molto perché da qui in poi iniziano dati tecnici, grafici e schemi che sono incapace di leggere ma sembra che ciò (ovvero il cambio di universo) sia possibile solo sfruttando una fonte energetica così potente da distruggere un pianeta e quindi, allo stato attuale della conoscenza, impossibile. C'è da far notare che, all'epoca degli studi, non erano ancora note le proprietà della materia rossa che è stata scoperta alcuni anni dopo la scomparsa dello scienziato.
Ero sbalordito: Gauloise era un genio.
La scomparsa del genio lasciò tutta la comunità scientifica in subbuglio.
Da quel che risulta l'ultima cosa che stava cercando di determinare è una formula per calcolare l'esatta quantità di energia necessaria per la distruzione controllata di un pianeta, formula a me, in quanto distruttore di pianeti, ben nota: e=((m^12/3f^3)c^2)/pi dove m è la massa del pianeta, f un coefficiente calcolato sulla base della struttura del pianeta, c è la velocità di fuga dal pianeta stesso e pi è un numero fisso di 3.qualcosa, non ricordo la calcolatrice lo sa già.
Sì, lo so, è una formula un po' strana ma per quel che ne so funziona, non ho mai fallito nella distruzione del pianeta.
Per farlo girava, a spese del governo tra pianeti, pianetucoli, pseduopianeti e fanta pianeti per studiarne la conformazione, la formazione, la massa, la struttura e non so che altro, ammetto che dopo un po' ho smesso di leggere ed ho saltato intere pagine a piè pari finché non trovo un paragrafo intitolato "anomalie graviometriche".
La graviometria, leggo, è la scienza che studia il campo elettromagnetico, gravitazionale ed protoaziotico di un corpo, un qualsiasi corpo. Da quello che ho capito anche una roccia, per piccola che sia, ha una graviometria calcolabile e, di conseguenza, un campo elettromagnetico, gravitazionale e protoaziotico e, conoscendo la struttura interna di un qualsiasi oggetto, prevedibile. Qualsiasi cosa voglia dire tutto ciò.
Gauloise aveva predetto, alcuni anni prima, la possibilità di incontrare oggetti la cui graviometria non era prevedibile e/o calcolabile per effetto della 12° e 13° dimensione. Il faldone, in questo punto, faceva riferimento ad una serie di volumi per tutti i calcoli relativi che una nota a margine annotava come "scomparsi".
Nel paragrafo delle anomalie venivano indicati una serie di protopianeti che presentavano anomalie, nei calcoli, di vario genere tra cui si notava un appunto su Rubinia.