meta dati per questa pagina
Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Il distruttore di mondi - Capitolo III - Il rientro
1. Ritorno
Le istruzioni di Gauloise erano perfette.
Per prima cosa sono uscito dall'atmosfera di Rustigia e, solo dopo, mi sono messo a cercare di capire quale fosse il punto di riferimento di partenza delle coordinate stesse. Dapprima ho pensato ai poli del pianeta ma, dopo aver lanciato una mappatura ad ampio raggio dello spazio circostante ho pensato agli studi che ho fatto ed ho dedotto che il punto di partenza fosse il primo dei due soli del sistema.
Sono partito ed ho raggiunto le coordinate indicate.
Vi ho trovato una nebulosa rosso cupo, non avevo ancora visto una nebulosa di questo colore. Di conseguenza lancio un'analisi ed una scansione per verificarne conformazione, struttura ed estensione. La nebulosa occupa circa 25.000 annai luce e, al suo interno, sono presenti varie tipologie di gas ed anche alcuni asteroidi.
Al centro della nebulosa c'è solo il vuoto più assoluto, il nulla, il niente quindi è assurdo che debba inviare un fascio di materia rossa proprio al suo centro ma sono obbligato a fidarmi e, di conseguenza, mi preparo al lancio.
Effettuo il puntamento, verifico la calibrazione del raggio, imposto densità e durata del raggio e premo il tasto "engage".
Al volo mi sposto alla console di navigazione ed attivo il motore alla curvatura massima.
Vengo praticamente risucchiato dall'esplosione prodotta dalla materia rossa ed in effetti.
La bolla di curvatura che si crea intorno alla nave equilibra la forza di aspirazione del tunnel prodottosi durante l'esplosione preservandone l'integrità strutturale.
Ci vogliono poco più di 100 istanti, poco più di un quarto di una frazione per ritrovarmi catapultato fuori dal tunnel gravitazionale creatosi e per dissolvere la bolla di curvatura.
Mi ritrovo fermo, immobile davanti Rubinia.
Tra il capacitarmi di essere ancora vivo, di essere nella mia galassia e tornare a casa è questione di un istante.
2. Rientro
Il rientro a casa non è così immediato. Non appena entro nello spazio di sicurezza del sistema di Crastis vengo intercettato dalle vedette, bloccato e scortato in una base orbitante di sicurezza.
Dopo avermi identificato ed interrogato mi buttano in una cella di stazionamento fino all'arrivo del grandammiraglio Ahakoiji dopo due esadi.
Mi portano in una stanza da interrogatori e mi bloccano gli arti per impedirmi qualsiasi movimento.
Dopo un tempo che mi sembra un'infinità ma che in realtà è a malapena una frazione il grandammiragio Ahakoiji apre la porta e si siede di fronte a me.
È invecchiato. Secondo i miei calcoli dovrebbero essere passati a malapena due annai ma sembra che per lui ne siano passati almeno una decina.
"Mia moglie, mio figlio" lo imploro.
Mi guarda e scuote negativamente la testa senza dire una parola.
Scoppio a piangere come un bambino, senza ritegno. Fa un segno verso lo specchio e dopo pochi istanti entra un attendente con dell'acqua.
"Dove sei stato negli ultimi 15 annai?" mi chiede.
Lo guardo sorpreso "15 annai?"
Mi guarda "in effetti non sembra siano passati per te come per noi"
Trattengo i singhiozzi mentre Ahakoiji mi versa un bicchiere d'acqua.
Dopo aver bevuto "per me sono passati più o meno due annai da quando Crasintus e Clabaci mi hanno ingaggiato minacciando la vita di Jalinda e Filippide per distruggere Rubinia"
"Come sarebbe ingaggiato?" m'interrompe Ahakoiji.
Gli racconto la mia storia: di come durante il secondo incontro Crasintus abbia bloccato ogni apparecchio elettronico nel mio ufficio e mi abbia obbligato ad accettare di distruggere Rubinia, di come tentando di ottemperare l'incarico mi sia ritrovato a Rustigia come primo scalpellino e di come sia riuscito a ricordare il mio passato e tornare a casa con l'aiuto di Gauloise."
Ho parlato per tutta una frazione senza alcuna interruzione da parte di Ahakoiji e bevo, a questo punto, alcuni altri bicchieri d'acqua.
Nel mentre un attendente porta un fascicolo ad Ahakoiji che lo sfoglia in silenzio.
"Hai detto che Gauloise era un ingegnere astrofisico?"
Lo guardo sorpreso "sì, così mi ha detto"
Mi guarda dritto negli occhi "e dici che è vivo ed in un ospedale psichiatrico"
"Almeno due dì fa, quando sono partito, sì."
"Questa" e mi indica l'incartamento che ha in mano "mi dice che Galoise è svanito nel nulla circa 55 annai fa, a quest'ora dovrebbe avere qualcosa come 95 annai ma tu lo descrivi…"
"No" lo interrompo "avrà un 45 annai non di certo 95 come dici tu"
"…dici anche di essere stato via per due annai; mentre, in realtà, sei stato via per 15 annai"
Dal mio sguardo deve trasparire tutto il mio stupore, tutta la mia perplessità perché riprende:
"15 annai fa mi chiamasti parlandomi di Crasintus e Clabaci. Quando mi richiamasti che era tornato Crasintus e cadde la linea non associai il problema allo stesso ma a dei problemi sulle linee che si presentavano in quel periodo. Ti venni a cercare il giorno dopo a casa ma non trovai nessuno. Continuai a cercarti per un mueze dopo il ritrovamento di Jalinda e Filippide…"
"Ritrovamento?" lo interrompo
"…li trovammo entrambi giustiziati circa due esadi dopo."
Scoppio a piangere disperatamente a dirotto. Ahakoiji mi lascia piangere per il tempo che mi serve.
Dopo circa una frazione riesco a riprendermi e Ahakoiji riprende "vista l'assenza della tua nave ti abbiamo creduto colpevole ed abbiamo emanato un mandato di cattura galattico, per questo sei stato subito condotto qui.
Capirai che questa tua storia è un po' strana e va verificata, per questo sono qui io che ti conosco, od almeno ti conoscevo."