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Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Pianeta H, Guerra Planetaria - Pace? - Le arche WayOut
Ormai c’è una delegazione fissa sull’isola inviolabile, anche se non si può più definire così. Sono state disattivate anche le Colonne del Destino, così i giovani Hydro si divertono, come si divertivano i loro predecessori 10000 annai fa a giocarci intorno, senza la paura di venir fulminati.
Da 10 annai i vari scenziati studiano i documenti degli antichi. Non si era mai vista una evoluzione tecnologica così grande in così poco tempo. Sono state inviate sonde e satelliti nello spazio intorno al pianeta e si è costruita una mostruosa base in orbita stazionaria da dove vengono costruite delle grandi, gigantesche navi spaziali.
Hemir si tiene Harsi sempre vicina, in ogni studio, in ogni riunione non va da nessuna parte senza di lei. La moglie nè è gelosa e spesso litigano per questo.
Hyalfi, ormai, è a capo dell’esercito di tutte le genti.
Shalrus presiede il Consiglio delle Genti.
Sembrano lontani gli annai di guerra, sembra impossibile che in soli trenta annai, dalla ricomparsa degli Hydro, le genti siano cambiate così tanto.
Domani è il giorno del varo della prima arca, la prima nave spaziale degli Honsi, la tensione si taglia col coltello, se non fosse per Harsi, Hemir non starebbe più nella pelle.
Hersy è sull’arca a controllare che sia tutto a posto, sarà il primo comandante della prima nave: entrerà nella storia, forse, chissà, anche nella leggenda.
Hersy, visto da tutti grazie allo schermo nel cielo, tiene il discorso del varo “stiamo per partire per il viaggio inaugurale, vi abbiamo tenuto il nome fino all’ultimo: questa prima arca, la prima arca WayOut, verrà battezzata con il nome che ci diedero i nostri Dei 10.000 annai fa, Arca Honsi 1°”.
Dopo una pausa si siede sulla poltrona del capitano e ordina “attivare i motori, pronti a lasciare gli ormeggi”
Il pilota, seduto ad una consolle posta davanti conferma “pronti”
“Mollare gli ormeggi” alcuni cavi si staccano dalla nave che ora fluttua libera nello spazio
“Avanti adagio” il pilota comincia le manovre di uscita dalla base
Il tempo sembra non scorrere mai, sono passati solo alcuni istanti che sembrano un’eternità quando il pilota afferma “usciti nello spazio libero”
Hersy sorride “rotta verso il sole, massima velocità”
Comincia il viaggio verso il sole, una volta superata la prima fascia di asteroidi, quasi una frazione dopo, Hersy ordina “proviamo i motori a curvatura”
Il pilota preme dei tasti e “curvatura 4, abbiamo appena superato il sole”
“Bene, varo riuscito, nave operante al 100%, torniamo alla base”
Ci vogliono altri 5 annai per costruire abbastanza ed ottimizzare tutti i motori.
Hemir, per l’ultima volta, va sull’isola HaraHara, questa volta da solo.
Percorre le stanze degli Dei, ormai hanno tutti i loro segreti e tutti i loro diari. Non rimane altro. Ma non ne è sicuro.
Attiva le stanze di Lupurius, l’enigmatico. E’ sempre stato perplesso dall’incisione presente sulla testata del suo letto “il buio sorge sempre quando la luce è più forte”.
Era Lupurius, per Filionide, non può essere una semplice incisione.
Grazie ad Harsi ha ormai appreso tutto su Lupurius, il suo modo di ragionare, il suo modo di esporre gli enigmi e questo è sicuramente uno di questi.
Non sono mai stati in grado di far funzionare la sfera magica trovata da Harsi, che non fosse quella vera?
Questo dubbio assilla Hemir. Se era tanto potente non poteva essere nascosta tanto in bella mostra, un enigma come questo è sicuramente più nel suo stile.
Pensa Hemir, pensa.
Harsi arriva alle sue spalle.
“E tu che ci fai qui?”
“Sono qui per il tuo stesso motivo, la vera sfera magica” sorride.
Ormai si comprendono al volo. Quando vede che in mano tiene una torcia gli si illuminano gli occhi.
“Che scemo che sono, come ho fatto a non pensarci prima?”
“Ahhhhh Hemir, Hemir se non ci fossi io”
Illumina la testata del letto di Lupurius e la scritta viene proiettata sulla parete retrostante.
Dopo alcuni istanti, in realtà più di qualche istante, sono più di 4 frazioni, per la precisione 407 istanti, la testata si apre e trovano la Sfera del Buio.
Hemir la prende, la soppesa, la guarda e la consegna ad Harsi “tieni, è tua, sarai tu la nostra Agente del Buio. Il tuo incarico è molto importante per la nostra sopravvivenza”
“Lo so, ero destinata a questo”
Tutte le genti salgono sulle arche. Ci sono 24 arche, le genti vengono portate a bordo tramite un fascio di luce che gli Dei chiamavano “ascensore ortottico”.
Sul pianeta non resta nessuno, le genti sono mescolate tra le varie navi, sono 3 sono dedicate esclusivamente agli Hydro, sono gli unici a necessitare di acqua per vivere quindi hanno delle arche speciali.
Partono così in cerca di una nuova casa, nuovi mondi, nuove avventure.