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Guerra

Il campo di battaglia è disseminato di corpi inermi: alcuni integri, la maggior parte smembrati. Sembra che una mannaia gigante sia passata a falciare tutti.
I corvi banchettano con i caduti, un occhio quà, un orecchio là, un naso qui.
Ad un tratto, un movimento fa volar via quelle bestiacce. Qualcuno si solleva da sotto un cadavere all'estremità nord.
Usa la spada come una stampella per alzarsi, una volta in piedi gira con lo sguardo all'intorno. Cerca qualcosa, forse qualcuno.
Sembra aver trovato ciò che cercava, rapido si dirige all'altra estremità del campo si china e prende una mano. Indossa un anello molto particolare, raffigura un drago, l'emblema dei suoi avversari.
Il proprietario geme, anche lui è vivo, stordito ma vivo. Si mette a sedere e guarda in volto il suo antagonista.
"Boia d'un mondo tutto 'sto casino per una partita a briscola? Non potevi imparà i segnali?"
"E un ricomincià eh t'ho detto mille volte che c'ho un ticche all'occhio, proprio un lo vuoi capì?"

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