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Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Pianeta H, Guerra Planetaria - Gli Hydro - Alleanza
E’ passato un quarzo dal messaggio nel cielo.
E’ passato un quarzo nel quale tutte le genti hanno avuto modo di studiare i plichi.
E’ passato un quarzo nel quale tutte le ostilità, tutte le battaglie sono state interrotte.
Presso l’isola HaraHara emergono degli Hydro contemporaneamente all’apparizione di una nuova immagine nel cielo, suddivisa in 6 riquadri, uno per ogni gente.
Herquis (Hydro) “siamo qui per rispondere ad ogni vostra domanda”
Kyjian (Heruchi) “chi siete voi? Chi ci dice che questi dati” e fa uscire dal suo corpo il plico “sono veritieri?…”
Un bramito colossale proviene un gigantesco Hurso maculato. E’ Shalurs, discendente di Shalulus il sovvertitore, l’Hurso che detronizzò il custode Sharpelto il tiranno; portavoce, a quanto sembra, degli Hursi.
“Smettila Kyjian! Sono i nostri fratelli Hydro, scomparsi nei fondali col Dio Posodoso. E questi dati sono certamente veri!”
E’ calato il silenzio, in pochi avrebbero il coraggio di rispondere a Shalurs.
Hyalfi (Halliga) si alza in piedi mostrando le numerose medaglie che ha appuntate per l’occasione sul petto. I suoi occhi giallo-nocciola sembrano sfavillare, non si sa se di rabbia o cosa. Guarda dritto davanti a lei, come fosse fisicamente davanti agli altri, ed emette un trimbulo greve ed acuto al tempo stesso mentre parla.
“Ha ragione l’Hurso, sono indubbiamente gli Hydro, fratelli o meno. Ma quello che mi preme sapere è… come avete appreso la tecnologia degli Dei?”
In effetti la domanda sorge spontanea. L’immagine del cielo è una prerogativa della tecnologia divina, solo i loro figli, i Semi-Dei, sapevano usarla, nemmeno i Custodi ne erano a conoscenza.
Herquis “quando ci siamo inabissati col Dio, egli era alla fine della sua vita, rimase con noi solo altri 50 annai. Ci raccontò di essere vissuto, in totale, per 527 annai e che, se Lupurius o Giangiaus fossero stati ancora in vita, avrebbe potuto vivere ancora altrettanto tempo. In quegli ultimi annai infuse, in alcuni di noi, le sue conoscenze scientifiche. Da allora abbiamo continuato a studiare ed accrescere le nostre conoscenze in pace. Voi,” e fa una pausa significativa “invece, siete stati comandati prima dai Semi-Dei e poi dai Custodi della Conoscenza. Da quel che sappiamo le poche conoscenze dirette della tecnologia degli Dei che avete deriva da alcuni volumi lasciativi in eredità.”
Hemjull (Hemure) domanda “se i dati sono veri… il pianeta è in pericolo, giusto?”
Hyalfi si rimette a quattro zampe e comincia a fare avanti ed indietro pensierosa.
Hersy (Haviiri) che finora non ha parlato si alza in volo irato, l’immagine che lo segue lo mostra volare oltre le nuvole per poi scendere nuovamente in picchiata e fermarsi aprendo le ali a due metri dal suolo. “Sciocchezze” dice “sono solo sciocchezze.”
Cominciano tutti a parlare e ad interrompersi. La cacofonia è completa.
Solo Shalurs e Herquis sono silenziosi.
Le sei immagini scompaiono, ne compare solo una che mostra la frattura sul fondale.
Herquis, scortata da due altri due Hydro, si dirige a nord, verso il continente di ghiaccio.
Shalurs, dal centro del continente, si dirige verso la costa in direzione dell’isola HaraHara, strada facendo si accodano a lui la minuta Hursa Harsi, discendente diretta del Semi-Dio Posusi. Quando arrivano alla costa, si siedono sul ghiaccio in attesa.
L’attesa non è lunga, giusto una frazione o due.
Nelle acque compare Herquis, emerge per tutta la testa e parte del tronco, fino alle pinne dotate di dita, Shalurs si inoltra nel basso fondale e tende, sorridendo, la sua mano destra verso quella di Herquis.
Non appena entrano in contatto, tocca a metà la pinna anche con la sinistra a sottolineare l’amicizia che vuole portare.
Harsi li guarda a distanza sorridente, Hydro è identico all’immagine che che ha visto sul libro della conoscenza, così chiamano nella sua famiglia il libro degli dei, che ha in una tasca della borsa che porta legata alla schiena.
Si avvicina e lo porge ai due.