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Bigodì e Bigodà

Un giorno Bigodì incontrò Bigodà nel centro di Bogotà.
A Bigodà la città piaceva, a Bigodì non tanto, preferiva la libertà dell'aria pura. Ma a Bigodì piaceva tanto Bigodà quindi soggiacette alla città.
Pareva andasse tutto bene, anzi non pareva, andava tutto bene, i due erano felici e contenti finché, un giorno, Bigodà s'ammalò. Non era una malattia evidente, Bigodà era depressa.
Oh che brutta malattia la depressione, Bigodì, pur non conoscendo i medici, conosceva molto bene la depressione, era stato depresso cronico per molto tempo quindi sapeva benissimo cosa comportava ed a cosa portava la cosa.
Appunto per questo spronava Bigodà sia con modi palesi che con modi occulti ma Bigodà non si riprendeva. Ahi ahi ahi. Bigodì era preoccupato, tanto tanto preoccupato, non sapeva più cosa fare ma s'ingegnò.
Consultò l'oracolo della saggezza e della conoscenza eterna e studiò a fondo la malattia di Bigodà tanto da saperne più dei medici stessi.
In più conosceva Bigodà e cominciò a spronarla in modi a lui alieni, in modi che, prima, non avrebbe mai adottato.
Sprona che ti sprono Bigodà, dopo tanto penare, esce dalla depressione.
Bigodì felice e contento se ne torna in campagna.

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