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La città di mezzo
C'era una volta, in un tempo lontano… naaaaaaa questa non è una favola.
Siamo in una città del regno di mezzo, una delle tante, una città come le altre.
In tutto il regno il cielo è grigio, è sempre grigio, coperto continuamente da una coltre di fumo e fuliggine. Il sole non si vede neanche. Mai.
In questo regno sono rispettate tutte le religioni, basta un nulla per crearne una nuova, basta un niente per diventarne profeta, messia o sacerdote. Tutti appartengono ad una religione.
In questo modo tutti sono classificati, tutti sono schedati, tutti sono controllati.
Baridol indossa una maschera per non farsi riconoscere, per non far vedere il suo volto, per non farsi catalogare, per non farsi controllare, arriva dalla campagna, dove vive solitario, per cercare qualcuno.
Cerca un uomo che si fa chiamare Il Signore. Non lo cerca per parlarci, lo sta cacciando.
Il Signore gli ha portato via ciò che aveva di più caro e questo aveva prostrato Baridol, per giorni, settimane, mesi, anni.
Non aveva più alcun motivo per vivere, una volta trovato Il Signore e datogli ciò che doveva dargli aveva deciso di porre fine alla propria disperazione, alla propria miseranda vita.
Non sapeva dove trovarlo ma non era un problema sarebbe stato Il Signore a cercarlo.
Mostrò il suo volto e la sua maschera in tutta la città, entrò in tutte le chiese, il tutte le cappelle, in tutte le comunità, in ogni bettola, in ogni confraternita ed a tutti, nessuno escluso, poneva lo stesso quesito a suon di sberle: perché? perché credete in tutto ciò?
E dovunche lasciava il proprio recapito, un magazzino abbandonato in periferia.
Prima o poi Il Signore sarebbe arrivato. Prima o poi.
Ma Il Signore non venne. Attese a lungo ma non veniva.
Vagando mascherato per le vie del centro, schivando e schifando tutti quelli che incontrava, in una notte di pioggia s'imbattè in una pattuglia della polizia delle religioni.
Non voleva essere fermato, non avendo una religione, un clero di appartenenza, non essendo classificato sicuramente lo avrebbero condotto in carcere, lo avrebbero sbattuto dietro le sbarre.
Svolta rapidamente un angolo e s'infila in un vicolo buio, tenta tutte le porte: chiuse. Ne sfonda una a calci rompendone l'esile telaio di sottile legno ed entra.
Si appoggia alla porta ad ascoltare i rumori esterni. Silenzio, probabilmente non è stato visto ma resta comunque nascosto in quella casa. Ispeziona tutte le stanze fino ad arrivare alla camera da letto principale. Su una mensola nera, confusa nel buio, trova appoggiata una fotografia, la porta alla luce della finestra e vi scopre il volto de Il Signore.
Quella è la casa de Il Signore. Decide di aspettarlo.
Il Signore non arriva, passano le ore, Baridol si addormenta.
Un rumore lo sveglia. Un gatto nero ha smosso una padella, è mattina.
Perquisisce la casa con calma per cercare indizi, non trova nulla. Lascia comunque il suo recapito, il solito indirizzo che ha lasciato a tutti e se ne va.
A sera arriva Il Signore nei pressi del capannone abbandonato. Lo vede dall'alto scendere dalla sua automobile bianca, immacolata. Indossa un vestito bianco come la neve, anche le scarpe sono bianche, la cintura, i guanti che indossa, i capelli. L'unica nota di colore, lo vede anche a quella distanza sono gli occhi. Grigi, magnetici, ipnotici.
Gli va incontro. Sono a due passi di distanza. Si toglie la maschera.
Si fissano negli occhi l'un l'altro.
Occhi grigi contro occhi grigi.
Il Signore dà segni di commozione, la parola "figlio" gli esce dalla bocca subito prima che il pugno lo colpisca.
Come un fiume in piena Baridol lo colpisce a ripetizione. Come una tempesta i colpi lo martoriano.
Quando il volto de Il Signore è una maschera sanguinolenta Baridol si ferma.
"Tu hai sacrificato mia figlia, non puoi chiamarmi così"
La calma ed il silenzio cala.
Il Signore, steso a terra, rantola. Ormai il suo vestito non è più immacolato, fango e sangue si sono mischiati ad imbrattarlo.
Baridol prende una fune e la lancia sopra una trave. Prepara un cappio e lo mette al collo del padre.
Lo issa. Attende che il corpo non fremi più. Ci vogliono svariati minuti.
Baridol svanisce nella notte.