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Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Pianeta H, Guerra Planetaria - Scenari di Guerra: Continente di Roccia - L'attacco vien dal basso

Tra queste rocce ci nascondiamo bene, anzi no che dico bene, benissimo.
Ci confondiamo con l’ambiente e, dall’alto quei dannati Haviiri, neanche ci scorgono.
Sia lodato Eneru per questo, sempre sia lodato.
Poi se la faccenda si fa dura possiamo sempre arrancare, in piedi, di fianco ad una parete e lì, oltre non poterci vedere, non possono neanche colpirci.
A parte le rocce e le altezze questo continente ci è conveniente, qui non abbiamo neanche bisogno di quattro paia di palpebre, non c’è polvere né vento.


Con la squadra stiamo andando in perlustrazione a cercare dov’è l’arsenale degli Haviiri.
Quei dannati devono tenere da qualche parte quelle dannate bombe.
Crediamo siano nascoste in una grotta su quell’altura, c’è un traffico continuo.


Nella valle la battaglia incombe, noi non siamo indifesi come gli Hemuri.
Le bombe non ci infliggono danni, sono gli incendi che si possono scatenanare nelle foreste ad essere fastidiosi. Distruggono i nostri accampamenti, le nostre riserve.
La nostra contraerea ha appena abbattuto quasi tutto uno stormo, bene.

Dall’altura parte un nugolo di Haviiri. La battaglia a valle riprende. E’ il momento.
Ascendiamo fino alla cengia. Già sporgere la testa è pericoloso, ma sembra non ci sia nessuno.
Saliamo.
C’è una grotta, promette bene. Lascio un piantone a controllare se arriva qualcuno e ci inoltriamo all’interno.
E’ buio ma non è un problema. Vediamo ugualmente.
Dal fondo arrivano dei rumori metallici, avanziamo con circospezione.


Sì è l’arsenale, sia lodato Eneru.
Ci sono tre Haviiri che lavorano intorno alle bombe accatastandole od altro ed altri quattro su una passatoia soprelevata come copertura.
Troppo rischioso entrare, la missione fallirebbe.
La distanza da qui alle bombe non è troppa, un buon lancio…
Siamo in quattro, prendiamo una manciata di bombe a mano a testa, sganciamo la sicura e, contemporaneamente, ci alziamo e le lanciamo.
Ci ributtiamo a terra e corriamo a perdifiato verso l’uscita.
Il boato è tremendo, sembra debba cadere tutta la montagna.
Che Eneru ci salvi.

Il vuoto d’aria che si è creato all’interno della grotta è enorme, stando appiattiti al suolo non veniamo risucchiati per un pelo.
Sulla cengia, però, dobbiamo alzarci in piedi per cominciare la discesa e saremo esposti.
Siamo bloccati fuori dalla grotta. Un gruppo di Haviiri ci tiene sotto mira.
Siamo catturati, probabilmente ci venderanno come schiavi agli Heruchi… laggiù, nel continente di fuoco, non sopravvivremo a lungo.

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