meta dati per questa pagina
Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Pianeta H, Guerra Planetaria - Scenari di Guerra: Continente di sabbia - Quartier Generale Halliga
“A che punto siamo col visore?” chiede il generale a nessuno in particolare.
Qualcuno risponde “il tenete Haviiri sta arrivando, dovrebbe averne preso qualcuno”.
“Bene che vengano subito studiati.”
Al generale non piacciono le forme ma solo la sostanza. Non le importa che i subordinati si mettano sull’attenti o che siano ossequiosi, basta che producano risultati.
E’ un Halliga vecchio stampo, ha ottenuto il grado sul campo a suon di vittorie e dimostrazioni di capacità. Non si preoccupa neanche di stare sulle zampe posteriori, non le interessa ed infatti sta analizzando la mappa della zona di battaglia camminandoci direttamente sopra.
Tutte e quattro palbepre aperte.
Gli occhi stretti, sembra nervosa: fa sibilare la lingua a destra ed a manca guardando in dettaglio la mappa.
L’attendente: “il tenente Haviiri vuole fare rapporto”
Sbuffando, il generale risponde: “sì, sì, questa burocrazia, fallo passare” ed in un sussurro “che Eneru mi dia la forza”
“Tenente Hersy a rapporto, signora. Ho recuperato cinque visori: ne ho consegnati quattro ai tecnici per l’analisi, al quinto, sfortunatamente, si è rotta una lente, se vuole vederlo lo appoggio su questo tavolo“ dopo una pausa “se non c’è altro andrei a ricevere gli incursori”.
Il generale non lo degna di uno sguardo, apparentemente persa sulla sua mappa, Hersy esce.
Non appena uscito si erge sulle zampe posteriori sollevando la coda per potersi alzare.
In questa posa si nota quanto è snella, non è certo l’Halliga più invitante sulla piazza ma, a lei, questo non interessa. È più alta della media ed ha gli occhi, stranamente, più nocciola che gialli, sembra sempre che abbia almeno una palpebra chiusa ed appare più stupida di quel che è. Tutti, nella sua famiglia, hanno quegli occhi, discendenza diretta di Filga, la semidea che Filionide ebbe da una Halliga nei tempi antichi.
Si dirige verso il tavolo ed osserva attentamente il visore danneggiato. Lo soppesa, lo analizza, lo scruta da ogni angolazione.
Interessante.
Sembra, no, non è possibile.
Va alla sua scrivania, scarta il pad e prende il vecchio volume tramandato di generazione in generazione nella sua famiglia.
Si dice che l’abbia portato Krasto il prode, Custode dell’isola HaraHara dopo la fine dell’era dei semidei, direttamente da una delle sale della casa divina.
Certo, all’apparenza è un comune libro, vecchio per giunta ma questo non è fatto di carta. Era degli Dei ed ogni foglio, in realtà è come uno dei pad degli Halliga, molto più sottile e molto più definito. Ricrearne uno simile è impossibile, non hanno ancora una tale tecnologia.
Scorre le pagine finché non lo trova. Eccolo.
La lente degli Hemuri, di quel visore, è del tutto simile a quella descritta su questo volume.
Gli Hemuri sono molto più avanti nella tecnologia.
Riflette per un tempo indefinito, mentre torna a guardare la mappa.
“Tenente, fa venire Kyjian: ho un incarico vitale per i suoi mercenari”.
Dopo quasi una frazione arriva Kyjian “generale, ha un incarico per noi?”
“Sì contatti i suoi nel continente dei boschi, voglio che penetrino nella mente degli scenziati che hanno fatto quel visore e scoprano da dove hanno preso l’idea.”
Fa una pausa mentre lo guarda storto.
“Vada e mi faccia sapere al più presto. E’ di vitale importanza per noi.”