Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: I Miti del Pianeta H - L'enigma del tempo

L'annai ed il dì

Lupurius il solitario tracciò delle linee col carbone su una pelle e narrò:
“Il sole stà sempre al suo posto ed il pianeta gli gira intorno.
Il tempo che gli occorre per tornare al punto di partenza è un Annai.
Ogni frazione” e divide lo schema in quattro “è un muezi.
Son tutti della stessa durata e sembra non cambiare nulla ma se, nella notte guardate le stelle nel cielo, le vedrete cambiare e potrete vedere il tempo che scorre.”

Disegna uno spicchio sulla pelle e lo divide in quattro parti.
“Ogni mueze è diviso in quattro quarzi.
Se guardate nel cielo vedrete che le comete cambiano, non sono sempre le stesse ma cambiano ad ogni nuovo mueze.”

Fa un nuovo disegno sulla pelle.
“Il pianeta su cui siamo gira sul suo asse alternando il giorno alla notte.
Il tempo che passa tra un’alba e la successiva è il Dì.
Ogni mueze dura 100 dì quindi un annai ha 400 dì, se volete potete contarli guardando le stelle nel cielo e contando le notti che occorrono perchè tornino uguali.
Un mueze è lungo, dovrete dividerlo in quattro.”

Nuovo disegno sulla pelle.
“Questi sono i Quarzi, dopo ogni quarzo dedicherete un dì a ciò che vorrete, potrete giocare, ballare, festeggiare…” interviene Giangiaus “…venerare i vostri Dei…”
“Anche; volendo… potreste chiamarli dedì” sorridendo

“Ogni quarzo, quindi, è composto di 24 dì e lo dividerete in quattro esadi di sei dì ciascuno.
Non dovrete lavorare ogni giorno, perchè lavorare troppo non è saggio.
I primi cinque giorni lavorerete e quindi saranno lavordì, il sesto sarà un reordì e lo dedicherete al riordino fisico del vostro corpo quindi vi riposerete e vi dedicherete solo a ciò che vi piace, anche alle vostre compagne e compagni, se volete.”

L'istante in un granello

Dopo aver parlato alle genti del dì e dell’annai, lo scontroso Lupurius chiamò a sè il prode Eneru e gli disse “prendi un granello dal Continente di Sabbia e và sull’isola HaraHara”.

Come richiesto Eneru eseguì, gli ci volle del tempo.
Durante tutto questo tempo la proiezione nel cielo seguì il suo viaggio: dal Continente dei Ghiacci degli Hursi volò sopra l’oceano, alcuni Hydro guizzavano nel mare sotto il Dio.
Arrivato sul Continente di Sabbia gli Halliga cercarono di star dietro alla sua ombra ma erano troppo lenti.
Arrivato in un punto isolato, non spazzato dal vento atterrò dolcemente, prese una manciata di sabbia, ne estrasse un singolo granello e riprese il volo.

Volò nuovamente sopra gli Halliga e si diresse verso il mare e l’isola HaraHara.
Atterrò sul bordo intorno alla cupola, mostrò il granello e sporse il braccio.

La voce di Lupurius disse “il tempo che impiegerà il granello a toccare il mare calmo sottostante è un istante.”
Eneru lascia andare il granello che, seguito dallo schermo arriva a toccare il mare.
Un Halliga non riescie a chiudere tutte le sue quattro palpebre nello stesso tempo.

L’immagine torna su Lupurius.
“Tra un sorgere del sole ed il successivo possono cadere soltanto 25600 granelli dall’isola HaraHara al mare quindi un dì è formato di 25600 istanti.

Dividerete il giorno in 4 parti, che chiamerete quadri.
Per ogni lavordì dovrete dedicare solo il tempo di 1 quadro al lavoro, uno lo dedicherete al riposo, uno agli svaghi e l’ultimo lo dedicherete agli altri.
Dividerete i quadri in in 4 parti, che chiamerete tempi.\ Dividerete i tempi in 4 parti, che chiamerete frazioni.

Ogni frazione 400 istanti dura.”

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