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Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: L'ultimo Viaggio della JCoreShark - La decisione

Data stellare: 8852741.11.11
Tempo di missione: 15.1.3.10.20
Stato: Nave 26%, Cupola 0%, Anello 40%, Energia 30%, Curvatura 0%, Impulso 60%
Stato Equipaggio: Inizio Missione 638, Deceduti 630, Infermeria 2, Attivo 6
Ubicazione: periferia esterna della galassia, quadrante P462.3A1, sistema della stella gialla K37B1
Descrizione sistema stellare: sole giallo, 4 pianeti (da espolorare), fascia di asteroidi, 3 pianeti (da espolorare), fascia di asteroidi, 6 pianeti gassosi (già esplorati) ed inabitabili

Riunione dei membri dell’equipaggio in plancia.\ Membri presenti 6.
La plancia è di forma circolare ed è molto ampia.
Al centro vi è la poltrona del capitano con comandi di navigazione e tattici nei braccioli, ed una piccola consolle dalla quale può prendere il controllo di tutta la nave.
Sovrasta le console dell’ufficiale tattico, che tiene sotto controllo la situazione logistica della nave, dei sensori e delle sonde, quella del navigatore che pilota la nave e gestisce i motori e quella dell’ufficiale tecnico che controlla tutti gli apparati tecnici della nave.
Defilate ci sono la consolle delle comunicazioni, quella dei sistemi e quella medica.
Oltre queste ci sono una serie di consolle deputate a funzioni specifiche.
Eneru e Filionide, i primi ad arrivare, senza pensarci un attimo, si siedono rispettivamente nella consolle dell’ufficiale tecnico ed in quella del pilota e restano in attesa.
Posodoso e Pilino, quando arrivano, aspettano vicino alla consolle delle comunicazioni.
Giangiaus si siede direttamente alla consolle medica e, attivando lo schermo centrale scrive il seguente messaggio: “Draqui, il comatoso, è morto. Pillo e Jacutis hanno avuto un battibecco e si sono feriti gravemente l’un l’altro. Sono molto gravi.”
Lupurius è l’ultimo ad arrivare, comunque in perfetto orario, e si ferma sulla porta a guardare gli altri, nota il messaggio sullo schermo, scrolla la testa e guarda le posizioni prese dagli altri.
Posodoso: “non sappiamo a che consolle sederci, entrambi potremmo essere utili sia alle comunicazioni che al tattico, aspettavamo te per decidere”
Lupurius: “perchè non alla poltrona del capitano?”
Eneru: “quella è tua; senza dubbio”, Posodoso e Pilino annuiscono, Giangiaus sorride.
Lupurius: “Ok, lasciamo perdere per ora. Veniamo alle cose serie. Personalmente, seguendo l’ordine del dottore sono andato a riposare ed ho dormito fin’ora, quindi non ho pensato alla situazione e non so se ci sono aggiornamenti dalle sonde.”
Pilino: “in effetti… le sonde hanno rilevato la presenza di agglomerati e di piccole costruzioni, quindi sembrerebbe che ci siano alcune specie senzienti sul pianeta, non abbiamo capito quante e quali al momento ma sicuramente ve ne sono”.
Nel frattempo qualcuno, molto probabilmente Eneru, ha proiettato sullo schermo alcune immagini, comprese le costruzioni, riprese dalle sonde.
Posodoso: “dobbiamo quindi capire cosa fare a fronte anche delle direttive sui contatti…” Giangiaus: “da quel che si vede non sono certamente in grado di contattare nuovi mondi, probabilmente sono nell’età della pietra o del ferro”
Posodoso: “già”
Lupurius: “quindi non possono aiutarci per tornare a casa”
Pilino: “come prevedevi non ci sono risposte alle richieste di soccorso”
Eneru: “controllando il database i più vicini sono a 3500 anni luce da qui… la loro tecnologia arriva a curvatura 3 quindi anche volendo non sarebbero qui prima di 1000/1500 anni, abbastanza perchè nessuno di noi riesca a vederli…”
Lupurius: “mi sembra di capire che rimarremo qui a morire… l’unica cosa che ci resta da decidere è se morire di fame a bordo o di vecchiaia sul pianeta contravvenendo alle direttive della federazione”
Il silenzio scende nella sala.
Giangiaus: “io preferirei vivere…”
Posodoso: “ma la federazione…”
Eneru: “anch’io vorrei vivere”
Pilino: “metterei la cosa al voto”
Posodoso: “va bene, quanti sono per scendere sul pianeta?” Giangiaus, Eneru e Filionide alzano la mano.
Posodoso: “per completezza quanti per rimanere a bordo?” Posodoso e Pilino alzano la mano.
Lupurius si astiene da entrambe le votazioni, tutti lo guardano perplessi.
Lupurius: “sicuri non vi siano altre soluzioni? Il sesto pianeta…”
Eneru: “…è uscito dall’orbita, andrà alla deriva nello spazio per l’eternità”
Lupurius: “le lune dei pianeti che abbiamo analizzato potrebbero…”
Pilino: “non hanno massa e vita sufficiente a garantire la nostra sopravvivenza”
Giangiaus: “ma tu non vuoi vivere?”
Lupurius, guardandola: “mi è totalmente indifferente. A quanto sembra la maggioranza ha deciso di scendere sul pianeta. Da qui la mia domanda: come ci comporteremo con gli abitanti? No, non rispondete subito, abbiamo tempo. Con l’energia che abbiamo così a occhio ci vorranno 3/4 giorni per arrivarci c’è tutto il tempo per pensarci.”
Filionide: “calcolando distanza ed orbita, almeno 5”
Lupurius esce dalla plancia.
Eneru attiva i motori e vi indirizza energia e Filionide calcola la rotta verso il pianeta e la imposta.
I cinque si guardano perplessi l’un l’altro.
Posodoso: “gli è indifferente vivere? Ma come pensa?”
Giangiaus: “non ci credo, l’altro giorno ha detto, ed eravamo tutti presenti, che dovevamo sopravvivere…”
Eneru: “è vero… probabilmente non vuole prendersi la responsabilità di alterare lo sviluppo di una specie ed è comprensibile… daltronde perchè ha sempre evitato gli incarichi? Il capitano lo voleva come primo ufficiale ed ufficiale tattico ed il capo ingegnere lo voleva in squadra ma lui ha sempre preferito defilarsi”
Filionide: “avete notato che sembra non volere il ruolo di capitano? Ma allora come mai si comporta come tale?”
Le domande restano sospese nell’aria.
Un allarme suona in infermeria, Giangiaus corre dai suoi malati.

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