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Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: I Miti del Pianeta H - Il Mito della Creazione
Prima del Tempo niente di quanto esiste era.
Si narra che prima dell’avvento degli Dei il Vuoto regnasse incontrastato. Niente era. Nè tempo nè luogo. Statico era il Tutto e nel Vuoto stava.
Gli Dei non erano contenti di come Vuoto regnava, regnava senza costrutto e senza fine. Non regnava, stazionava.
Gli Dei nella loro infinita saggezza crearono il Cielo. Ed il Cielo fu. Gli Dei relegarono il Vuoto in luoghi lontani ed ameni.
Col Vuoto lontano Nulla prese il controllo. Vuoto e Nulla erano fratelli. Nulla regnò a lungo dopo il Vuoto. Statico era il Tutto e nel Nulla stava.
Gli Dei non erano contenti di come Nulla regnava. Come Vuoto, sembrava non avere fine nè costrutto. All’epoca nel cielo il Nulla era il Tutto. Il Tempo non esisteva.
La Dea Giangiaus pianse di questa situazione. Dalle sue lacrime nacquero le stelle. Sprizzò latte dalle sue sei mammelle e dal suo latte nacquero le galassie. Il Tutto non fu più Nulla. Lupurius l’enigmatico separò il Giorno dalla Notte e le Terre dalle Acque. Il Tempo iniziò a scorrere.
Cominciò il regno di Caos. Il tempo sembrava non esistere, passato, presente e futuro si confondevano. Ciò che era tornava, ciò che è sarà, ciò che sarà era. Il giorno e la notte si confondevano l’uno nell’altra.
Gli Dei non furono contenti di come Caos regnava, non c’era ordine nè logica. Lo combatterono e sconfissero, oramai è relegato negli angoli anche se ogni tanto fa sentire la sua voce possente.
Posodoso il veggente estrasse dal suo gorgo piante e animali e li sparse sulle terre e sui mari. Il mondo iniziò a crescere ed in breve divenne ricco di vita. Il Tempo scorreva lento.
La vita era insipida, stupida, ed ignorante. Pilino, colui che tutto vede e tutto tocca, stese i suoi mille e mille tentacoli su tutto il mondo ed infuse l’intelligenza. Le genti riconobbero gli Dei e li venerarono e li adorarono e li pregarono.
L’intelligenza delle genti era debole, erano in grado di sopravvivere alle fiere più potenti ma non di prosperare grazie ad essa. Le genti pregarono gli Dei. Il rapido Eneru ed il furbo Filionide seminarono il mondo di curiosità e fantasia. Le genti appresero che potevano apprendere i segreti del mondo e furono grati agli Dei.
I popoli prosperarono e resero grazie agli Dei. Gli Dei donarono alle genti tutte le loro ricchezze e tutte le loro conoscenze. Il regno infinito degli Dei ebbe inizio.