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===== Il telecomando a tre gambe ===== Tre topi mordono una mela caduta a terra, sul pavimento di legno, dal barile che la conteneva.
Dopo il primo morso si alzano sulle zampette posteriori e si guardano l'un l'altro con gli occhi gialli fiammeggianti.
Il pavimento s'inclina a destra e la porta cigola sui cardini aprendosi.
I topi si voltano contemporaneamente e vedono il gatto del capitano al di là dell'uscio stravaccato al sole.
Scattano come centometristi all'attacco del gatto che, preso alla sprovvista, salta soffiando sulle zampe con il pelo ritto e gli unghioli sguainati che si attaccano al pavimento.
I topi non si spaventano, hanno una strana luce negli occhi gialli. Il gatto scappa, si arrampica veloce sull'albero maestro fino sulla coffa. I topi dopo i primi scivoloni e le prime cadute si calmano e tornano a nascondersi nel buio della stiva.
Nel fratempo la mela, col beccheggio della nave, è rotolata prima sul ponte, poi fuori bordo.
La mela, caduta sul molo viene ingoiata in un sol morso da un cane randagio di passaggio.
Fatti alcuni passi verso il porto s'immobilizza ringhiando. S'accascia a terra e comincia a sbranarsi la coscia destra fino all'osso. Il sangue schizza da tutte le parti impiastricciando l'area, altri cani si avvicinano attirati dall'odore del sangue ma restano a debita distanza. Il cane, nella foga dell'autosbranamento, rotola in acqua e scompare tra i flutti.
A bordo il nostromo non ha ancora capito cosa sia l'oggetto che hanno prelevato nell'ultimo abbordaggio e che ha nascosto a tutti pensando fosse di valore.
È uno strano oggetto rettangolare, nero con tutta una serie di tasti colorati su uno dei lati lunghi ed una sorta di lampadina su uno dei lati stretti che si accende quando uno dei tasti viene premuto. Non è un'oggetto che si vede tutti i giorni.
Girandolo e rigirandolo tra le mani si accorge che delle appendici sporgono dal lato opposto ai pulsanti due dalla parte opposta alla lampadina ed una giusto sotto la stessa.
Guardando meglio quella posta sotto la lampadina sembra divisa a metà.
Il primo ufficiale ordina l'issare l'ancora, essendo quindi tempo di salpare, il nostromo nasconde lo strano oggetto dietro il barile delle mele e attende alle sue funzioni.
La nave è salpata già da alcuni giorni ed il viaggio procede tranquillo, ci vogliono almeno altri tre giorni per arrivare sulle rotte trafficate quindi sono tutti rilassati a bordo.
Il mozzo, un ragazzo di 13 anni al primo viaggio, mentre prende una mela scorge dietro la botte uno strano oggetto. Lo raccoglie e s'avvia sul ponte per vederlo meglio. Si mette comodo sulle duglie e, mastiscando soddisfatto, scruta quello strano oggetto.
Nota i tasti e, curioso come una scimmia, comincia a spippolare e premere tasti su tasti.
Il gatto del capitano spicca un salto dal cassero ed atterra, soffiando come un mantice, sulla chiesuola. Sembra impazzito. Gli occhi da verdi sono diventati rosso fuoco. Gli unghioli sono fissamente infilati nel legno della chiesuola e le dita delle zampe sono così tese che cominciano a sanguinare.
Il mozzo, non si è accorto di niente e continua a spippolare puntando la lucetta, stranamente, verso il gatto. Il gatto cambia completamente atteggiamento. S'addormenta di colpo cadendo dalla chiesuola sul cassero.
Chi l'ha visto non capisce cosa sia successo.
Il ragazzo spippola imperterrito il marchingegno, lo gira e lo rigira e quando uno, quando l'altro dei marinai presenti in coperta hanno strani atteggiamenti.
Il nostromo, dalla porta posta sotto il cassero guarda stupito ciò che succede e nota il mozzo con il suo tesoro. Corre, glielo strappa di mano e gli tira una sberla, non necessariamente in quest'ordine.
L'oggetto cade a terra e si apre. Ne escono due cilindretti metallici e tutto torna alla normalità.
Il nostromo lo raccoglie, reinserisce i cilindretti, all'interno è disegnato come devono essere inseriti i cilindretti, e lo chiude.
Lo dirige verso il ragazzo e preme un tasto. Il mozzo si mette a ballare.
Preme un'altro tasto, il ragazzo cade a terra addormentato.
Ne preme un terzo ed il ragazzo digrigna i denti come un cane rabbioso.
Il nostromo sorride. Ora ha un potere enorme, il potere di controllare gli altri.
Toglie i cilindretti dall'oggetto e, quando il ragazzo torna normale gli ordina di seguirlo sottocoperta. Lo utilizzerà come cavia per carpire i segreti dell'oggetto misterioso.

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