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L'Offerta

Si narra che da qualche parte su questa terra esista un accesso nascosto ad altri mondi e che l'accesso sia vigilato dalle Sorelle della Luce e del Buio.
Nessuno ha mai visto le Sorelle, nessuno le conosce, nessuno è certo della loro esistenza.
Esattamente come nessuno ha mai visto l'accesso e, quindi, nessuno è certo della sua esistenza come dell'esistenza di quest'altro mondo.
Un giorno, però, comparve sulla terra un uomo particolare. A vederlo non aveva niente di strano, era fatto come tutti gli altri, l'unica cosa evidente, cioè evidente per chi aveva la possibilità di osservarlo, erano una serie di piccole cicatrici sparse un po' ovunque sul corpo.
Quest'uomo sembrava non avere passato, era senza una storia, senza una memoria e, di conseguenza, senza un posto dove tornare od uno dove andare.
Vagava nel mondo di posto in posto, di città in città, di paese in paese, senza meta.
Ovunque andava sembrava non lasciare niente, non un segno di esistenza, non un ricordo, niente.
Sembrava vivere senza vivere.
Era, però, un uomo braccato.
Le Sorelle del Buio lo cercavano dappertutto, volevano rispedirlo nel suo mondo perché dicevano che un'uomo senza obiettivi deve appartenere, indubbiamente, ad un'altro mondo e non al nostro e quindi ha varcato la soglia senza permesso.
Però non riuscivano a trovarlo, appunto perché non lasciava segni di passaggio e, anche se lo avessero incontrato, non sarebbero riuscite a riconoscerlo.
Anche le Sorelle della Luce lo cercavano ma per un'altro motivo.
Anche secondo loro apparteneva ad un'altro mondo ed aveva varcato l'accesso senza permesso ma, secondo loro, proveniva da questo mondo ne era uscito e rientrato.
Avevano scoperto che, pur non lasciando tracce evidenti di se, ovunque andasse, chiunque incontrasse, con chiunque avesse a che fare lasciava un seme nelle loro vite.
Un seme che all'apparenza non germogliava e non dava frutti ma era un seme che avrebbe modificato per sempre l'umanità, almeno secondo le Sorelle.
Avevano scoperto che quell'uomo faceva nascere delle domande nelle persone che incontrava, donava dei dubbi; domande e dubbi che accendevano la fantasia e avrebbero portato ad altro.
Le Sorelle della Luce volevano quell'uomo per riuscire a scoprire quale fosse il mondo da lui visitato e cosa nascondesse.
Ma, anche loro, fallivano miseramente nella caccia.
L'uomo del mistero, rimaneva irraggiungibile a tutti.
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Passò molto tempo, oramai sia le Sorelle della Luce che quelle del Buio avevano smesso di cercarlo da tempo.
Un uomo arrivò alla sede dell'Antro dei Mondi e bussò alle porte del monastero delle Sorelle.
Nessuno mai bussava al monastero, nessuno lo conosceva e, di conseguenza, nessuno chiedeva di parlare alle Sorelle.
L'uomo del mistero offrì spontaneamente alle Sorelle oltre il seme della curiosità e della fantasia il seme della saggezza e della giustizia e di rivelare ogni altra cosa avessero voluto sapere sul mondo da lui visitato a patto che fossero riuscite a ricostruire la sua storia e ridargli una memoria del passato.
Senza di essa, diceva, non aveva un futuro e, quindi non aveva un presente.
Alle Sorelle piacque l'offerta ma dovettero, dopo aver investigato per anni, ammettere che non erano in grado di restituire all'uomo la storia del suo passato.
L'uomo, triste di questa notizia, se ne andò non prima però di aver donato alle Sorelle il seme della costanza, la costanza nel perseguire i propri obiettivi.
Per questo motivo il mondo non ha mai conosciuto la vera Saggezza e la vera Giustizia, perché un uomo ha perso la memoria del proprio passato.

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