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Daemon Ritus

Qualche tempo fa incontrare dei demoni era molto più facile che al giorno d'oggi e questo sia perché oggi si nascondono di più, e si nascondono perché temono gli umani, sia perché ce n'era molti di più in circolazione.
Siamo nel XV secolo, l'alchimia viene praticata in tutto il mondo da personaggi illustri e non è combattuta come la stregoneria ma, invece, è supportata da grandi mecenati che sperano tutti di ottenere la pietra filosofale.
La pietra filosofale dà un potere immenso agli alchimisti che l'adoperano, permettono di moltiplicare le proprie competenze e finanche di raggiungere o donare l'immortalità.
Ma, tutto questo potere ha un costo, un costo molto elevato. John Dee si dice abbia ottenuto l'immortalità però non si sa se e come abbia ottenuto la pietra filosofale, strumento necessario per poterla ottenere.
Quello che però vi posso dire è quello che raccontano i demoni a riguado.
Siamo intorno al 1580, non sono più preciso perché nessuno può o vuole ricordare di più.
All'epoca sparsi in tutta europa c'erano centinaia di villaggi e paesi dove i demoni convivevano pacificamente con gli umani ed alcune decine abitati esclusivamente da demoni. Il più grande era la cittadina di Javanas che contava circa 5mila abitanti, tutti esclusivamente demoni. Demoni di tutte le specie e varietà e la città era allegra, sorridente e gaudente.
Jhon Dee, l'alchimista del re, arrivò in città di passaggio, o almeno così disse, e prese alloggio per la notte nell'unica locanda locale dove consumò anche la cena a base di stufato.
Un paio di giorni dopo in un paese vicino arrivò un giovane demone tutto stremato, spaurito ed affamato.
Ad i paesani che lo accolsero e rifocillarono raccontò cosa fosse successo a Javanas.
Uno straniero durante la notte scavò un solco a circondare la città e ne scavò altri all'interno della città formando degli strani simboli, il tutto senza usare alcun attrezzo ma solo posando una mano sul terreno.
Una volta creato questo cerchio si portò al centro della piaza centrale dov'era un altro cerchio e disse alcune parole in una lingua ignota. Subito la città fu avvolta da un manto violetto e, dai simboli sul terreno si alzò un fumo acre e le persone, i demoni, cominciarono a tossire e star male. Quando cadevano a terra rivoli di un sangue rosso-blu scorrevano dai corpi fino alla piazza centrale.
Dopo alcune ore, senza che l'uomo dicesse o facesse nient'altro, il fumo svanì ed il sangue si condensò in una sfera bluastra che raccolse sorridendo.
Il giovane demone era rimasto fuori nel bosco e scappò il più lontano possibile.

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