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===== Storie dal medioevo: All'armi =====
Spesso i signorotti locali si combattevano per un pezzo di terra da controllare, per una cava di pietre, per il greto di un ruscello, per un bosco da tagliare o, più semplicemente, perché erano gelosi. Quelli più ricchi potevano permettersi una guarnigione e dei soldati fissi che, oltre combaggere le guerre, gestivano la giustizia e la sicurezza del feudo, altri, i meno litigiosi, arruolavano, quando necessario, i propri feudatari ed i propri contadini ma, specialmente nei periodi in cui il lavoro dei campi era più intenso, non potevano sempre e dovevano, quindi, assoldare i mercenari, i guerrafondai di professione.
Il nostro affamato, scappando, correndo, camminando, rotolando e ruzzolando ci si avvicina ad un accampamento di mercenari.
Per la verità ce lo porta il naso. Strumento finissimo che riesce a sentire odor di stufato da miglia e miglia di distanza, ma che dico miglia anche leghe.
Ovviamente non è che può arrivare lì e prendere o farsi dare da mangiare come se niente fosse; va bene che di mercenari ce ne sono tanti, l'accampamento è vasto, e sicuramente il cuoco non li conosce tutti ma, cencioso e morto di fame com'è, si vede a distanza che non è un mercenario.
Quindi deve camuffarsi. Ma come?
Vicino l'accampamento c'è un boschetto quindi si acquatta e guarda, guarda, osserva, controlla, sbircia, ispeziona tutto l'accampamento e le abitudini dei mercenari perché va bene camuffarsi da mercenario ma deve anche sembrare un mercenario ma, sarà pure affamato, non è uno scemo (oddio su questo ho i miei dubbi) e quindi sa che anche travestito non ha certo l'atteggiamento giusto.
Resta tutta una giornata a studiare l'accampamento e nota che, ogni tanto, gli uomini s'inoltrano nel bosco e ne tornano dopo un po'.
Inizialmente pensava ci fossero le latrine ma ci mettono troppo, quanto ci vorrà mai a liberarsi? Pochi minuti. Loro ci restano anche un'ora o più.
Che ci sarà mai di così interessante nel bosco? Decide di seguirne qualcuno e vedere con i propri occhi, chissà che non riesca a trovar di che camuffarsi.
Scopre così che nel folto del bosco c'è un ruscello ed un laghetto dove quei galatuomini fanno il bagno. Sì, il bagno, il nostro affamato non riusciva a credere ai propri occhi. Riuscivano a pensare anche a lavarsi mentre lui non riusciva a pensare ad altro che a mangiare anzi, che dico mangiare, alla fame. Che ingiustizia.
Però scova il modo giusto per potersi camuffare. Spreca tutta un'altra giornata. Ad uno frega un gambale, ad uno le braghe, ad un'altro una ginocchiera, ad un un guanto. Alla fine è bardato come uno di loro. Però… però puzza. Forse è meglio farsi un bagno, almeno sembra più simile a loro senza quel tanfo.
Finalmente può andare a mangiare qualcosa od almeno a tentare di farsi dare qualcosa da mangiare dal cuoco. Ha una fame…