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La Regina Nera

Nel Regno della Luce Perenne, da quando Re Guberto è deceduto, ha preso il trono la figlia Grumilda che, da allora, non ha mai dismesso l'abbigliamento luttuoso tanto da esser soprannominata dai più la Regina Nera.
Sempre triste e sola l'unica sua consolazione sono i nipoti, figli del fratello deceduto in battaglia, che le riempiono la giornata anche se, a sera, le ricordano la sua solitudine.
Un giorno arrivò da una terra lontana un cavaliere dall'armatura dorata; cavalcava un piccolo drago bianco dagli occhi d'argento.
Era arrivato a render omaggio al Regno ed al suo sovrano come messaggero dal Regno dei Draghi di Ghiaccio.
Il messaggio altri non era che la richiesta di un trattato di pace.
La Regina offrì, come di consueto, ospitalità al messaggero a palazzo, per il periodo della trattativa.
Il cavaliere, la regina ed i suoi consiglieri stettero riuniti per giorni e giorni e parlamentarono senza sosta giorno e notte per un tempo che pareva infinito.
Nei registri del palazzo vi sono molti omissis e buchi della trascrizione quindi non sappiamo esattamente cosa si siano detti.
Sappiamo, però che, dopo alcuni giorni di trattativa il cavaliere ripertì per il suo regno con il trattato firmato.
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Per un lungo periodo non avvenne alcunché, niente d'interessante. Il Regno dei Draghi di Ghiaccio, così come il Regno della Luce Perenne, prosperava nella pace.
Un giorno, il Regno della Luce Perenne fu attaccato, a tradimento dal Regno del Buio Infinito.
La Regina Nera non aveva mai affrontato una guerra e non sapeva come difendersi. Mandò quindi un messaggero su un cavallo alato a chiedere aiuto agli amici del Regno dei Draghi di Ghiaccio.
Non si fecero certamente pregare, neanche il tempo che il messaggero fosse atterrato e già una squadra di venti cavalieri di draghi accorse in difesa del Regno della Luce Perenne.
I draghi erano tutti diversi dal minuscolo Drago SputaAghi del color del bronzo, non molto più grande di un cavallo, al gigantesco Drago Infernale, uno sputafuoco, del nero più nero dell'inferno, dal verdognolo Drago Affumicatore, all'argentato Drago Elettrico. Ovviamente non mancava il piccolo drago bianco dagli occhi d'argento, un Drago RaggioDiSole, cavalcato dal valente cavaliere dall'armatura dorata.
In quattro e quattro otto arrivarono, attaccarono, distrussero, distolsero e ridussero in fuga l'esercito del Regno del Buio Infinito.
Una volta che l'attacco fu fermato il cavaliere dall'armatura dorata fece atterrare il Drago RaggioDiSole per informarsi sullo stato del regno.
La regina di dimostrò contenta dell'intervento così prodigioso e lo invitò, insieme a tutti gli altri cavalieri, ad un banchetto in cui avrebbero parlato del futuro dei due regni e di come comportarsi con Regno del Buio Infinito.
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Il banchetto non fu troppo pretenzioso ma, comunque, fu abbastanza luculliano.
La Regina Nera concordò con i cavalieri dei draghi una spedizione contro il Regno del Buio Infinito.
Concordarono anche che una legazione di cavalieri, con i relativi draghi, rimanesse nel Regno della Luce Perenne come segno d'amicizia mentre una legazione di cavalieri, con relativi cavalli alati, facesse lo stesso nel Regno dei Draghi di Fuoco.
Ad un tratto, durante la cena, dopo gli affari di stato, mentre i giullari intrattenevano la corte la Regina Nera rivolse un sorriso al cavaliere dall'armatura dorata.
Risulta che mai la Regina Nera avesse sorriso ad un uomo, mai da quando aveva preso il trono dal padre caduto.
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L'indomani la Regina aveva dismesso i suoi abiti neri per dei più sobri e seducenti abiti rosso fiammanti e chiese un abboccamento privato col cavaliere dall'armatura dorata.
La Regina Nera, da quel momento, fu chiamata la Regina della Rossa Passione, il perché potete immaginarlo da soli.

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