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L'angelo vestito da diavolo
In molti casi ci hanno raccontato della guerra tra schiere angeliche e demoniache, la storia dell'angelo caduto, della continua ricerca di anime per l'uno o l'altro regno, del giorno del giudizio e cose così.
Ci hanno anche raccontato le gerarchie angeliche: angeli, arcangeli, principati, potestà, virtù, dominazioni, troni, cherubini e serafini.
Conosciamo anche alcuni angeli specifici come quelli della morte, gli psicopompi, i custodi, i messaggeri, i distruttori.
Ci hanno anche descritto il pardiso con i suoi vari cieli, che, essendo area a me preclusa, non posso confermare o smentire.
Non ci hanno però raccontato di un gruppo di angeli particolari, trasversale rispetto a tutte le gerarchie che si occupa di stabilire il grado di angelicità dei vari angeli, nessuno li conosce, tra loro si chiamano con delle sigle.
Principalmente si occupano schiere inferiori di angeli e, nello specifico, di quelli che hanno a che fare con le forme mortali di vita e questo perché in primo luogo sono la maggioranza ed in secondo perché le gerarchie superiori, solitamente, hanno a che fare solo con altri angeli e non è che possano cadere granché in tentazione.
Sono dei privilegiati perché hanno rapporti diretti con il divino che chiamano, semplicemente, re.
Hanno ampio margine di manovra nella loro verifica, possono decidere autonomamente passaggi di grado (sia positivi che negativi), assegnazioni a spcifiche manzioni e quant'altro. Ad una loro decisione ci si può appellare solo passando direttamente dal re ma, nella storia, le contestazioni sono state rarissime (si parla di una o due al massimo, e non parliamo certo di un paio di secoli, ma miliardi e miliardi di anni).
Una delle funzioni che preferiscono è irretire gli angeli custodi e per farlo non lesinano sui sotterfugi, spesso, anche più spesso del necessario, si comportano come veri e propri demoni.
Ci fu un caso però che è degno di essere menzionato.
Fu la prima e, che mi risulti, unica volta che uno di loro si travestì da demone.
Era sorto un dubbio su una potenza, caso molto raro, fu accusato di aver dato troppo potere ad un mortale senza però che un'autorità gli desse abbastanza forza per focalizzarlo e farne uso.
Ora, spieghiamo, le potestà fanno parte della seconda sfera e sono, in pratica, divise in due gruppi le potenze che donano agli uomini la capacità di formulare ideologie, principi e quant'altro e le autorità che donano le energie necessarie per focalizzare le formulazioni e renderle utili.
A quanto sembra, quindi, fu dato ad un mortale (non ci è dato sapere chi fosse) troppe capacità e troppa poca passione per incanalarla.
Non si sa cosa ne fu del mortale, probabilmente è stato sepolto dalle sabbie del tempo come tutti gli altri e, senza passione, dimenticato dal mondo.
Tornando alla nostra storia.
L'angelo incaricato della missione, che chiameremo K, decise, appunto, di travestirsi da demone e, nello specifico, da demone confessore. Per inciso, tra i demoni le uniche gerarchie esistenti sono relative alle battaglie, nella vita di tutti i giorni, invece, ognuno è indipendente e la valutazione della demonicità è puramente burocratica e basata sul peso delle anime portate negli inferi.
Un demone confessore altri non fa che estorcere informazioni al malcapitato di turno.
Nel caso specifico K andò in un locale "franco" che sapeva frequentato dal potestà e si finse demotivato.
Come tutti gli esseri viventi anche angeli e demoni, ogni tanto, hanno bisogno di rilassarsi e lo fanno in locali dove non esistono differenze gestiti, solitamente, da jinn.
K fingendosi demotivato e triste, come sperava, attirò l'attenzione del potestà e cominciarono a chiaccherare e K cominciò a lamentarsi di com'era trattato.
Anche il potestà si lamentò del proprio lavoro, del proprio ruolo e del proprio lavoro.
La chiaccherata durò a lungo.
Nel rapporto di K figura scritta questa confessione detta dal potestà: "ho dato ad un umano troppo potere e l'ho fatto perché voglio vedere se la pressione lo farà scoppiare, ma non credo, la sua indole è demoniaca credo che abbia due sole possibilità: o divenire un re del male o trasformarsi in un angelo".