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===== Storie dal medioevo: Uomini o… fantasmi? =====
Il nostro uomo, a questo giro entra di soppiatto in un mulino.
Perché?
Ma come perché, suvvia, ma perché ha fame, ovviamente e vuole fregare un po' di farina. Tze, che domande.
È buio pesto con la porta chiusa e, imbranato com'è, scivola, cade e finisce dritto dritto in una montagna di farina ancora da insaccare.
Sporco, sudicio e mezzo bagnato com'è s'infarina da capo a piedi, rialzandosi fa rumore facendo cadere la stadera del mugnaio e saltellando da un piede all'altro cerca di farsi uscire la farina dagli anfratti in cui è entrata.
Difilato entra il mugnaio strillando e mugghiando come un toro scatenato quando, vedendo quell'essere tutto bianco che cammina strano manda uno strillo immane: "i fantasmi, i fantasmi" e scappa a perdifiato.
I fantasmi?
Il nostro povero affamato sentendo parlar di fantasmi si spaventa ancor più del mugniaio e, incurante dei recessi in cui si è infilata la farina se la da a gambe levate.
Pensa te se in un mulino ci sono i fantasmi, mai s'è sentita una cosa del genere.
Attraversa una radura, s'infila in un bosco, ne esce dall'altro lato, supera una valle, sale una collina e, ormai stanco, si ferma a riprendere fiato.
Si siede ed accende un fuoco per scaldarsi.
Cava il fazzoletto di tasca per pulirsi la faccia e lo vede tutto bianco e pensa "ohibò come diceva il mi babbo fritto è bono pure il cappello" e se mi friggessi questo fazzoletto? Infarinato è già infarinato."
Detto fatto, mette sul fuoco il fazzoletto che comincia a cuorere e ad emanare un buon profumo di pane appena cotto.
La fame è tanta, ma così tanta che non riesce nemmeno ad aspettare che sia cotto e lo addenta ancora mezzo crudo.
Buono, che bontà, non ha mai mangiato niente di meglio in vita sua… quasi quasi… si cava il cappello, lo guarda… che bella focaccia che ci verrebbe… e mette a cuocere anche quello.
Certo, col pane una lucertola ci starebbe bene… ma, a trovarne.