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L'ombra senza padrone
Ogni essere ha un'ombra, ogni ombra ha un padrone.
Da che mondo e mondo è sempre stato così… o no?
All'albori del tempo, quando luce e buio erano un tutt'uno, quando giorno e notte non si alternavano esistevano due mondi distinti, quello della luce e quello del buio.
Vivevano in pace e non si mischiavano, non avevano alcun contatto gli uni con gli altri, anzi non sapevano nemmeno che esistesse l'altro mondo.
Un giorno, un ragazzo del mondo di luce si accorse di quanto il confine col mondo del buio fosse labile, in effetti, in realtà, non esisteva alcun confine e non c'era nessuna legge o motivo che impedisse di attraversarlo.
E fu, ciò che fece, attraversò il confine ed entrò nel regnio della notte eterna.
Non vedeva niente, non sapeva dove andava, non riusciva ad orizzontarsi, impaurito cominciò a piangere.
Lì nei pressi l'udì e ne ebbe compassione, gli si avvicinò e gli chiese:
"perché piangi? cosa ti intristisce?"
il ragazzo rispose, tra un singhiozzo e l'altro: "non sono triste, ho paura, non vedo niente, non so dove sono, non so come tornare a casa, mi sento solo"
"non piangere, vieni, dammi la mano e ti accompagnerò dovunque tu voglia andare"
il ragazzo si sentì prendere la mano da quell'essere e si tranquillizzò immediatamente, come per magia.
Ed infatti doveva essere una magia, nel momento stesso in cui i due si sfiorarono non poterono più fare a meno l'uno dell'altra.
Insieme potevano andare dovunque, in entrambi i mondi senza remore o timori.
Fu il primo padrone di un'ombra.
Sia gli esseri di luce che quelli d'ombra erano invidiosi della libertà che possedevano quei due, una libertà smisurata, entrambi i mondi erano a loro disposizione.
Quindi, ben presto, esseri di luce ed ombre si unirono dando inizio allo scorrere del tempo.
—
Da quell'epoca sono passati molti millenni, forse troppi.
Oggi le ombre seguono gli esseri di luce come cagnolini fedeli standogli attaccati senza mai lasciarli e si sono dimenticate di appartenere ad un'altro mondo.
Circa un due secoli fa uno scenziato pazzo divenne l'uomo invisibile. 1)
Questo procedimento, oltre rendere invisibile l'uomo, lo divise dalla sua ombra.
L'ombra si spaventò e scappò a nascondersi in un'anfratto, non sapeva, nessuno gli aveva mai raccontato che poteva vivere senza padrone.
Apprese così che, oltre il mondo che conosceva, esisteva un'altro mondo, uno fatto di pura tenebra dove il tempo non scorre e dove le ombra vivono in libertà e senza costrizioni di sorta.
Divenne libera.