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Il regno di cristallo
C'è un regno, piuttosto lontano, dove non esiste altro materiale se non il cristallo.
Cristalli bianchi, rosa, rossi, turchesi, gialli, blu, trasparenti, neri, opalini… cristalli di tutti i colori insomma.
Anche le piante, gli animali e le persone sono di cristallo.
Un'antica profezia dice: in un futuro lontano, quando la figlia del regno darà un nuovo brano, un uomo di vento e di crine vestito, verrà con un piano d'ordito per rubarci il futuro.
Ora nessuno è mai riuscito ad capire che cavolo volesse dire questa profezia, dice tutto ma anche niente, a parte che arriverà un tizio strano dall'esterno, ma che significa che la figlia del regno darà un nuovo brano? e che vuol dire che ruba il futuro?
Bhò, non significa assolutamente niente.
La profezia è stata fatta secoli orsono, oltretutto il regno ha traffici e commerci con altri regni quindi spesso capitano persone "strane" agli occhi degli abitanti dall'esterno e quindi nessuno più ci bada.
Il regno è governato dal re e la regina, ovviamente anche loro sono di cristallo, opalino il re e madreperla la regina.
Tutti i bimbi del regno nascono ricoperti da un "velo di pelle" che cade quando diventano adulti scoprendo il cristallo di cui sono fatti; quindi quando nacque loro una figlia, una bella bambina nessuno badò al fatto che sotto la pelle non si sentiva alcun cristallo.
La principessa crebbe e, ovviamente, divenne una gran bella figliola… ovviamente tutti attendevano da un momento all'altro la caduta della pelle ma questa non venne. Non venne mai per la verità. La principessa non aveva cristalli dentro di se. Per la vergogna veniva nascosta dal re e dalla regina, veniva tenuta segregata, non poteva uscire se non di notte quando nessuno poteva vedere la sua colpa.
Ma, in realtà, usciva di nascosto anche se in incognito per non essere riconosciuta, specialmente quando c'erano delegazioni di regni esterni.
Nel regno, un giorno, arrivò una delegazione proveniente dalla foresta di giada, persone strane, queste, che venivano per comprare, come tutti del resto, dei cristalli.
Nella delegazione, tra gli altri, c'era un uomo tutto coperto, volto compreso, da una peluria sottile sottile che si agitava costantemente e portava strane merci, merci mai viste.
La principessa girava, in incognito, per la piazza quando incontrò lo sguardo di quell'uomo strano.
Cioè… incontrare lo sguardo non è proprio corretto; voglio dire quell'uomo si girò nella direzione della fanciulla ma ella non vide alcunchè se non quei peli in movimento.
In ogni caso si videro negli occhi (o quello che erano).
In quell'istante l'uomo svanì e ricomparve di fronte alla fanciulla con, in mano, una veste di lana che porse alla fanciulla dicendo: "accettate questo mio dono, per coprirvi nei giorni freddi".
La principessa, del tutto sorpresa dalla repentinità di quell'uomo chiese "signore, come avete fatto ad arrivare così velocemente? cosa siete? un mago?"
"milady, un mago io? nossignora. una strega malvagia mi ha in condannato a vivere in eterno in questo corpo fatto di pura aria. Quindi, mi muovo con la velocità del vento."
"ma se siete d'aria come posso vedervi?"
"come potete vedere devo coprirmi da capo a piedi di questo manto di crini di cavallo altrimenti non potrei commerciare"
"capisco ma ditemi, perchè dovrei accettare questa veste? io non vi conosco non ho niente da darvi in cambio"
"milady. dovete sapere che quando fui condannato la strega disse che l'incantesimo poteva essere spezzato solo da colei che è ciò che non dovrebbe essere e vede oltre l'apparenza. giro da allora per tutti i regni cercando questa donna. non sono molte quelle che incontrano il mio sguardo e quindi riescono a vedere oltre l'apparenza, in effetti sono anni ormai che non ne incontro una."
"ohhh, e se accettassi questa veste… cosa dovrebbe succedere? cosa volete in cambio quindi?"
"milady, solo che sfioraste la mia mano. se siete voi l'incantesimo si dovrebbe rompere"
"ohhh, mi sembra un misero presso lo sfiorarvi la mano per una veste così bella. mi spiace ma non posso accettare la veste."
"milady, " e si inginocchia "vi prego"
"non avete capito, datemi la mano, vi aiuto a rialzarvi" e così dicendo gli mette una mano sulla spalla.
I crini interrompono il loro movimento, l'uomo si tramuta, un colorito roseo compare oltre il manto di crini e l'uomo si rifà uomo.
Solleva lo sguardo sulla fanciulla e piangendo dalla gioia "milady, chi siete, chi devo ringraziare per tornare ad essere me stesso?"
"ohhh non credevo… io…" e scappa via.
L'uomo cerca di seguirla con lo sguardo ma la perde nella folla.
L'ha cercata per molto tempo, l'ha descritta a tutti, ha affisso manifesti, ha fatto di tutto e quando le sue genti se ne sono andate lui è rimasto a cercar colei che è ciò che non dovrebbe essere.
Passarono alcuni anni, l'uomo di vento, continuò a cercarla ma si stava rassegnando quando venne a sapere che la principessa per la sua deformità non usciva mai se non di notte e scortata.
Gli venne un dubbio: e se fosse lei?
Cercò di saperne di più ma nessuno era in grado di descriverla, nessuno la vedeva da anni, molti anni.
Andò a palazzo, raccontò al re ed alla regina la sua storia e li implorò di poter vedere la principessa per sapere se era lei.
Il re rispose: "giovanotto, mia figlia non trasgredisce mai la regola di non uscire, quindi non può essere lei ma" e fece una pausa "se fosse lei?"
"sire, sono disposto a qualsiasi cosa pur di ringraziarla."
"molto facile dire così giovanotto… interrogerò mia figlia ma voi, se proprio ci tenete, dovrete portarmi un uovo di drago"
"ma sire… i draghi in questo mondo non esistono"
"appunto figliolo, appunto"
"sire, se è lei, vi porterò finanche un drago adulto"
"parole giovanotto vane parole"
"bene, sire" alzandosi "entro tre giorni sarò di ritorno con un drago o non tornerò mai più" e se ne va
Il re interroga la principessa e scopre che, in effetti è lei la ragazza che cercava quell'uomo. Ma, tanto, nessuno può trovare un drago, quindi non tornerà mai.
Dopo due giorni un drago viola compare nel cielo del regno.
Barrisce e sputa fuoco dovunque.
Atterra nella piazza antistante il palazzo reale e lancia una fiammata verso il cielo.
La luce riflessa dai cristalli circostanti e fantastica, surreale, di una bellezza infinita.
Si accuccia a terra e ne scende un uomo, con un'armatura splendente.
Il re e la regina escono dal portone
"messere chi siete? cosa volete?"
"sire," togliendosi l'elmo viene riconosciuto immediatamente "vi avevo promesso di portarvi un drago. dov'è vostra figlia?"
La principessa si affaccia da una finestra, immediatamente vista e riconosciuta dal cavaliere che si inginocchia e "milady, dovevo ringraziarvi. ora so cosa significa 'colei che è ciò che non dovrebbe essere'" lancia un fischio ed un'altro drago compare nell'aria
"sire. deponete la corona. da oggi questo regno fa parte della terra dei draghi, dove solo i draghi regnano."
"come vi permettete?"
"sire. anzi, signore. un uomo che nasconde la propria figlia non ha diritto di regnare. avete voluto i draghi? queste sono le loro leggi inderogabili."
"ma… ma…"
Il drago accucciato emette un basso ringhio ed il re depone la corona.
Il drago in volo atterra e lancia un getto verde in cielo che si tramuta in una pioggia verde.
Tutti i cristalli inanimati si trasformano in pietre mentre quelli vivi divengono alberi, animali e piante di carne ed ossa.
La principessa non è più la sola non cristallina, nel paese ora tutti sono come lei.