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Nella terra dei draghi
Si dice che, oltre la vita a noi nota, esistano altri livelli di esistenza nel mondo: il terreno (il nostro), il regno d'oro (un regno intermedio tra il nostro e quello divino, dove vivono alcuni immortali non divini ed alcuni umani), il regno divino e la terra dei draghi, alcuni dicono ve ne siano anche altri ma, ahimé, non sono giunte a noi notizie sufficienti.
Quest'ultima è popolata da un'infinità di tipi di draghi diversi: alcuni volano, alcuni strisciano, alcuni producono fuoco, altri veleno, altri ghiaccio, alcuni sono di pietra e così via.
La leggenda narra che in un'epoca non troppo lontana un uomo, fatto strano ed inusitato, potesse vivere a suo piacimento sia nel mondo terreno che nel mondo dei draghi.
Quest'uomo sapeva bene che se avesse divulgato notizie sul conto dei draghi gli altri umani avrebbero voluto appropriarsene dato che, dice, una scaglia di drago doni l'immortalità a chi la mangia e poi, anche volendo, dall'uno non si poteva accedere all'altro né, tantomeno era possibile vedere dall'uno cosa succedeva nell'altro.
E, ovviamente, non raccontava nulla anche perché sapeva che molti lo avrebbero considerato pazzo.
Egli visse a lungo questa sua doppia vita, rispettava i princìpi appresi dai draghi e, nel contempo viveva una vita tranquilla nel mondo degli uomini omettendo le informazioni apprese.
Era molto tentato di rimanere nel mondo fatato dei draghi quando, un giorno, mentre parlava con un drago della specie "specchiospettro" accadde una cosa che aveva del miracoloso.
Gli specchiospettro sono dei draghi che potremmo definire mutaforma (anche se, in realtà è solo un effetto ottico) in quanto possono apparire uguali a chi hanno di fronte.
Dicevo, un giorno, quand'era insieme ad uno specchiospettro, accadde una cosa inspiegabile, apparve accanto al drago una donna. Apparve ma non comparve, ovverosia, poteva essere vista dal mondo dei draghi ma effettivamente era nel mondo terreno.
Interrogò ed intervistò tutti i draghi più anziani, alcuni hanno oltre 10.000 anni, e studiò tutti i volumi storici e mitologici presenti nelle biblioteche draghesche ma il fatto non era documentato in alcun modo.
L'uomo cercò quest'apparizione incantatrice in lungo ed in largo nel mondo per molto e molto tempo finché smise di cercare.
La leggenda dice che quest'uomo infine la trovò ma non riuscì, almeno inizialmente, a riconoscerla come la sua incantatrice.
Da questo punto in poi la leggenda ci è ignota, alcuni dicono che l'uomo è morto di crepacuore quando l'ha riconosciuta, altri che, per rispettare i princìpi dei draghi, non ha potuto "presentarsi" a lei, altri ancora dicono che l'uomo è rimasto sospeso tra i due mondi ed il tempo si è fermato.
Fatto sta che non sappiamo in effetti cosa sia successo…