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La foresta incantata di giada

Questa storia narra di un luogo nascosto tra alte montange e profonde vallate nascosto in un cuore puro.
Da quel che sappiamo è abitato solo dal popolo dei fantasmi di giada.
Ohh, non sono i fantasmi di trapassati che non vogliono lasciare questo mondo, sono, invece, gli spiriti guardiani della foresta.
Non è un posto molto comune, in effetti è una foresta poco comune, non ci sono alberi nello senso stretto del termine ma sono alberi di giada, basta che un singolo raggio di luce colpisca uno solo degli alberi e tutta la foresta risplende.
Un giorno, vi arrivò un uomo che cercava un rifugio dal mondo, fuggiva dagli altri uomini, nessuno sa bene il perché ma, in questo luogo remoto e solitario, lui prosperò e visse solitario insieme ai fantasmi.
Certo, la foresta non dava molta sussistenza, quindi si avventurava tra gli uomini, suoi vicini, per sopperire alle proprie necessità fisiche ma, non appena poteva tornava a nascondersi nella sua foresta.
Un giorno, una fanciulla, passò nei pressi della foresta, probabilmente non si accorse nemmeno della stessa, con l'ombra di un sorriso che le illuminava il viso.
L'uomo solitario fu travolto dalla luce riflessa e moltiplicata infinite volte dalla sua foresta e divenne pazzo. Non riusciva più a pensare ad altro che alla fanciulla che era stata in grado di accendere così la sua foresta e voleva vederla e voleva parlarle e voleva… sognava un modo per stare affianco alla fanciulla anche se avesse significato lasciare la sua foresta ma, pur essendo avvezzo alle regole del mondo, non sapeva come trasformare il sogno in realtà. Non riusciva ad adattarsi ad alcune delle regole degli uomini, regole non scritte, non comunicate da nessuno ma da tutti conosciute tranne che da lui. Sapeva solo che non poteva presentarsi direttamente a lei con i suoi sogni perché non sarebbe stato compreso quindi non aveva idea di come comportarsi.

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