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L'angelo bruno
Si narra che in un mondo lontano, dove la notte perdura perenne, nacque da una sorgente termale un'angelo bruno.
Ohhh qual meraviglia, mai visti prima nel mondo angeli bruni: han tutti sempre avuto boccoli biondi su una testa stupenda, una nuova era si appresta dunque nel mondo?
L'angelo crebbe e divenne uno splendido fiore che, come tutti gli angeli, dovette scendere sulla terra per infondere gioia nei cuori.
Si tramutò, quindi, in una donna raggiante e partì alla ricerca di terre luminose e soleggiate arrivando in luoghi non troppo lontani.
S'impegnava a dismisura a diffonder del bene nel mondo ma, ahimè, il mondo era ancora iracondo, non bastavano le sue buone azioni per renderlo un posto migliore.
Un giorno, sulla sua strada, apparve un demone avvolto dal buio e d'ira vestito.
Non si comportava da vero demone, sembrava solo sapere di non essere al suo posto nel mondo e cercasse il modo di tornare nel suo universo.
L'angelo non sapeva se poteva redimerlo ma, comunque come un buon angelo, spargette il seme del bene anche sul suo cuore.
Ohh, era un seme semplice: poco più di due sorrisi e una parola ma ciò l'avvinse e dissolse la sua stola.
Ormai il demone ha perso parte del suo vestito e la stola di buio è quasi svanita ma dalla luce è rimasto intontito. Non sa, quindi, ancora se demone restare o del tutto umano diventare e se poter nel mondo restare.