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Angolo della poesia

Data: 07/04/2014
**Autore: ** KillerBoy
**Titolo: ** la partenza

un dì nel volgo mi voltai
lo sguardo perso divagai
quì e là, su e giù, destr'e manca
altro non vidi che una panca
un arzillo vecchietto ivi stava
di fianco un baston, parea clava
sguardo perso avea nel vuoto
innanzi un lago ed un loto
il tempo ben non promettea
là di presso c'era Amaltea
il suo corno assai riempito
non v'entrava manco un dito
m'avvicinai pian pianino
che sul corno aveo un pensierino
toccarlo mi sarebbe bastato
per riempir il mio costato
appen mi vide lì presso
corse verso un cipresso
guardandomi si volse
ed il buio m'avvolse
non potendo più vederla
la torcia presi dalla gerla
accenderla non potei
ma sentii dei piagnistei
verso il suon me ne andai
e pian piano m'assordai
tutt a un tratto apparve Apollo
che con Bacco era satollo
un festin avean fatto
a suon di vin er'allegretto
briai a tutto spiano
sfiatavan pur dall'ano
mi facevan tanto schifo
ch'aveo paur di piglià il tifo
a corsa mi girai
lo sguardo perso divagai
quì e là, su e giù, destr'e manca
altro non vidi che una panca
il vecchietto più non v'era
nel lago una galera
innanzi alla passerella
v'era una barella
chissà perché poi m'accostai
al momento non ci badai
in tre balzi ero sulla tolda
con l'aria assai spavalda
da poppa a prua andai di corsa
e nel castello posai la borsa
aveo il timon di fronte
e sovrastavo pure il ponte
del capitan il cappello inforcai
lo sguardo perso divagai
quì e là, su e giù, destr'e manca
altro non vidi che una panca
Amaltea tutt'impettita
con Apollo facea partita
Bacco dietro a loro
intonava un bel coro
mi dicea addio col canto
ascoltarlo non saprei quanto
a tutta forza ordinai
fu così che io salpai

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