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Gelido

Non c'è posto in questo mondo per persone come me.
La tristezza è tornata ma questa volta è più amara.
Tutto quello che faccio, tutto quello riesco a fare non è mai sufficiente, non basta e non viene né apprezzato né riconosciuto.
Non c'è dubbio: è tutto un errore, un mastodontico, gigantesco errore ed un giorno andrà risolto.
Negli ultimi anni ho fatto di tutto per… sì, ma cosa? E perché?
Credevo fosse sufficiente mostrare il vero me stesso e credevo che fosse stato accettato e invece tutte le mie vulnerabilità, tutte le mie debolezze vengono usate contro di me, sempre, costantemente.
Forse era meglio non mostrarsi, forse era meglio non aprirsi, forse era meglio non…
Solo lei, la Morte, davvero di comprende e mi apprezza, non mi ha mai mentito, non mi ha mai illuso e sempre mi ha rifiutato il suo definitivo abbraccio.
Mi mancano i viaggi contemplativi verso l'indefinito nulla, verso l'irraggiungibile distruzione perenne della mia anima.
Bramo ancora e nuovamente quel buio silenzioso e sovrano che solamente nel vuoto cosmico posso raggiungere.
Brancolo e zoppico ancora camminando su queste tetre lande affollate.
Ancora e ancora cedo alla malinconia silenziosa dell'indefinito.

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