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Annichilimento
Una volta, tanti e tanti eoni fa, qualcuno mi disse: "la vita è puro dolore, solo quando riuscirai a vedere il dolore con occhi distanti saprai, di dover ricominciare a vivere".
A quel tempo non capii cosa voleva dire, col tempo ho compreso il dolore, l'ho conosciuto in tante forme diverse sia diretto che indiretto, sia subito che fornito (non sono un santo) quindi ho capito la prima parte: "la vita è puro dolore" è vero, fin da quando nasciamo, già con il primo vagito soffriamo e manifestiamo il nostro dolore.
Oramai temo di aver compreso anche la seconda parte "riuscire a vedere il dolore con occhi distanti" anche se non completamente ma, almeno all'apparenza od in superficie sono distante dal dolore. Certo, solo all'apparenza, ma è così manifesta l'apparenza che anche chi mi conosce meglio, a volte, o spesso, non riesce a carpirne la realtà. Certo, qualcuno, magari chi meno mi aspetto, la vede ugualmente e comprende ma, alla fin fine ho capito, come dicevo, il senso di questa parte di frase.
Ho il sospetto che la terza parte mi rimanga ostica, probabilmente sono prevenuto a riguardo perché ogni inizio implica una fine e "ricominciare a vivere" implica una morte. Ovviamente è figurata ma sempre di una morte si tratta. Ma penso che nessuno, anche chi non teme niente, non sia mai pronto a morire (anche figurativamente) perché implica un annichilimento di se stessi, quantomeno. E, in pratica rinunciare a ciò che si è.