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Continua il sogno

I poteri dello stato

Anche qui cercherò di tratteggiare i poteri dello stato e la loro suddivisione partendo da un assunto:
la gestione dei poteri dello stato è democratica ed è direttamente in mano ai cittadini/votanti.

Come ho già accennato lo stato, così com'è concepito ha cinque poteri (entreremo in un altro momento nel dettaglio della gestione dei singoli poteri):
legislativo ovvero stendere le leggi, abbiamo già detto che è fatto obbligo ai votanti di esprimere il proprio parere su ogni legge pena la perdita della qualifica di votante, ora non bisogna considerare ciò una cosa gravosa non ci troviamo ad avere decine e decine di disegni di legge, modifiche, codici e codicilli da dibattere contemporaneamente ma abbiamo uno o due testi l'anno da considerare, niente di più niente di meno, raramente ne capitano di più ed ancor più raramente il consiglio dei saggi reputa necessario un decreto d'urgenza da approvare in tempi brevi, quindi il "lavoro" è lieve d'altronde le leggi esistenti sono chiare e coprono già tutte le casistiche esistenti, in più se consideriamo che è possibile delegare altri a votare per noi la cosa si fa ancora più "leggera". E più una cosa è "leggera" più è "gestibile"

esecutivo esattamente come dice il nome è la "traduzione in azioni" delle leggi questo vuol dire applicarle, verificarne l'appropriatezza, individuare i violatori, sedare le dispute, attivare ed erogare i servizi garantiti dallo stato (sanità, istruzione, zecca, viabilità, ecc), verificare che i privati nell'erogare servizi non prevalichino le proprie funzioni, ecc.
in pratica fare tutto ciò che è necessario per "far funzionare" la macchina statale
a tale scopo esistono, di fatto, due organi principali: il consiglio dei saggi che si occupa della gestione delle attività statali e di indirizzare le attività private e la forza pubblica che, a dispetto del nome, è composta sia di organi di polizia (per accedere ai quali bisogna essere cittadini meritevoli) sia organi di amministrazione locale (per accedere ai quali non è obbligatorio essere votanti) che si occupano della gestione pratica dei servizi statali e sono dislocati su tutto il territorio nazionale

giuridico si occupa principalmente di dirimere vertenze tra privati, tra privati e soggetti pubblici, giudicare la validità delle accuse mosse dalla forza pubblica, verificare il non contrasto di nuove norme con le esistenti e, nel caso, indicarle al dibattito, verificare che l'operato del consiglio dei saggi non travalichi le leggi, che gli organi di amministrazione locale siano corretti, sulla correttezza e completezza delle informazioni rese all'opinione pubblica, ecc. ovvero tutta una seri di controlli di congruità tra i vari soggetti di diritto
tra tutte queste funzioni quelle che hanno a che fare con i privati devono terminare in tempi brevi

mentre di questi primi tre poteri, anche se gestiti in maniera differente, esiste il corrispettivo nell'italia corrente i successivi non hanno un corrispettivo e quindi possono risultare più astratti:
cognitivo potremmo dire che anche questo potere esiste già nell'italia in cui viviamo solo che non è "garantito" né valorizzato allo stesso mondo, infatti potremmo dire che è il quarto potere in pratica il giornalismo
effettivamente viene gestito direttamente dai privati, nello specifico dalle aziende dei media ed anche da privati cittadini
una delle leggi dello stato recita: "tutti hanno facoltà di divulgare informazioni, opinioni o quant'altro a qualsiasi titolo senza ledere diritti di altri"
in pratica questa legge garantisce a chiunque libertà totale di qualsiasi tipo di espressione sia a titolo gratuito che oneroso in questo modo non viene garantita solo la pluralità d'informazione ma anche la libera circolazione di idee
a titolo di garanzia la giurisprudenza verifica sia attivamente che passivamente il rispetto reciproco delle libertà d'espressione e, in campo imprenditoriale a titolo oneroso, il rispetto dei diritti di replica e di divulgazione
non so se sono stato abbastanza chiaro

rappresentativo siccome lo stato si basa su una democrazia diretta non è possibile "mostrare" lo stato nella sua interezza di fronte a terzi, per ovviare a ciò viene demandato ad alcuni ligi la rappresentanza della popolaizone nei casi in cui sia necessario, ad esempio come controparte in una controversia tra privati e pubblica amministrazione oppure nei rapporti internazionali, ecc. questi ligi, naturalmente attraverso delega, si occupano appunto di questo oltre di vigilare sull'operato della magistratura.

Come abbiamo già detto, per far parte degli organi politici e quindi avere parte attiva nella gestione dei poteri dello stato, bisogna essere delegati dal basso, conseguentemente non appena si perdono le deleghe, e quindi la fiducia, è necessario cooperare col subentrante perché prenda in mano gli incarichi.
Naturalmente, incarichi tecnico/pratici, quali quelli dei dipendenti della pubblica amministrazione o degli appartenenti alle forze di pubblica sicurezza od ancora giudici e pubblici ministeri non possono dipendere direttamente da deleghe dal basso ma si basano su regolamenti interni (naturalmente pubblici e noti a tutti) dove gli incarichi dirigenziali sono determinati ed assegnati dal consiglio dei saggi (che opera, ricordo, tramite deleghe).

— KillerBoy 06/07/2009 18:24:15

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