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2007
Colloquio standard con il GAC
- Alternativa 0:
GAC: come sei messo?
IO: seduto
- Alternativa 1:
GAC: come sei messo?
IO: (guardandolo di sbieco con mezzo occhio) siamo qua
- Alternativa 2:
GAC: come sei messo? hai tempo?
IO: che c'è?
GAC: che stai facendo?
- Alternativa 3:
GAC: come sei messo?
IO: gioco col gatto! che vuoi che stia facendo? un pisolino?
- Alternativa 4:
GAC: come sei messo?
io nemmeno mi volto, la risposta già la conosce :D
GAC: sì, lo so, seduto, ma a parte questo?
IO: come sai sto facendo il lavoro xxx
GAC: sì sì, mi fai vedere qualcosa
IO: quello che hai visto l'altro giorno, il resto ti è "trasparente"
GAC: sì, dopo mi fai vedere qualcosa
IO: ok, a dopo
Mi chiedo sempre cosa ci sia di poco chiaro in "ti è trasparente", mi pare ovvio che se dico così non ci sia nulla da vedere di nuovo ma che siano pezzi di codice che non hanno impatto visivo sull'utente finale, sbaglio?
PS: non è detto che poi ripassi per vedere quel "qualcosa".
— KillerBoy 22/12/2007 11:12:12
Ristrutturazione Sito
Ho sentito la necessità di ristrutturare completamente il sito utilizzando un sistema di gestione un po' più umano dei miei script (peraltro funzionanti alla perfezione).
Per farlo, però, mi è toccato adattarmi ad un layout preesistente (che vedrò, col tempo, di modificare a mia immagine e somiglianza) ed ho usato il dokuwiki che è fatto veramente, secondo me, bene.
Ho comunque lasciato la possibilità di commentare i vari pezzi.
— KillerBoy 29/05/2007 13:41:33
Perché Linux non riesce ad imporsi alle masse?
Sarebbe logico supporre che sia una pura questione di marketing: se sulla stragrande maggioranza dei pc in vendita è già preinstallata una qualche versione di Windows.
In tal caso basterebbe che le grandi distribuzioni facciano un accordo con i dealer ed il gioco sarebbe fatto.
In realtà il problema risiede altrove, risiede nell'incapacità, nel mondo linux di trovarsi daccordo.
Il grande pregio, ma allo stesso tempo il grande difetto, dell'open source sta appunto nella sua apertura.
Se in un gruppo di sviluppo c'è una divergenza d'opinione tac ci si divide e nasce un fork del progetto principale. Ed infatti si possono vedere con quanta rapidità le distribuzioni nascano, conquistano una fetta (più o meno grossa) di mercato e cadano nel dimenticatoio.
Se il popolo Linux, oltre ad avere in comune l'antipatia per Microsoft, si ponesse un obiettivo comune e si desse un leader carismatico (e statico) fino al suo raggiungimento forse ci potrebbe essere una chance.
— KillerBoy 10/05/2007 14:59:33
Intel lancia un minitablet powered by Linux
Non so se avete letto qui ma sembrerebbe che Intel voglia lanciare un nuovo tipo di apparato.
Un MID (Mobile Internet Device) un oggetto un po' come il Nokia 770 od il nuovo 800.
Non so a voi ma a me sembra un oggetto interessante (anche se non si sa ancora su che prezzi andrà)…
voi che ne dite?
— KillerBoy 19/04/2007 11:51:22
PACS, DICO, ecc.... Non è più semplice?
C'è una cosa che mi rende perplesso da quando hanno cominciato a parlare di questo argomento.
Ma semplicemente usare il testamento o fare un normalissimo contratto privato (naturalmente da registrare perché sia vincolante verso terzi) ?
Non basta?
Al massimo, per quei diritti sanciti e normati esclusivamente dalla legge (es. pensione di reversibilità) fare un articoletto che dice semplicemente quali diritti possono essere ceduti da aggiungere al codice civile.
Della serie
Articolo x: Diritti cedibili tramite scrittura privata e relativi limiti minimi di convivenza
Pensione di reversibilità: convivenza di x anni
Informativa ospedaliera (ovvero i dottori ti devono dire che ha): convivenza di y anni
Controllo terapeutico (ovvero ti devono sentire prima di, chessò, intubarlo): convivenza di z anni
Accesso codici bancari: convivenza di w anni
…
Non basterebbe?
Mi sembra tanto facile, per le restanti cose (es beni mobili/immobili)… non c'è sempre il testamento?
E poi mi domando un'altra cosa…
ma se la maggiorparte dei conviventi sono etero perché mai si parla sempre e solo di omo?
Saranno, sì e no, il 10% del totale, un'inezia in confronto a tutti gli altri
Mhà… resto perplesso
— KillerBoy 12/03/2007 09:48:47
Il conducente del giorno di pioggia
Non so quanto usiate la macchina e quanto i mezzi pubblici.
Io, sfortunatamente, devo usare la macchina tutti i giorni per andare a lavoro e vedo varie ignobilità alla guida dei loro mezzi che, via via, cercherò di riportare.
Oggi mi voglio dedicare a quei cittadini che guidano quando piove e poco più.
Bhé solitamente utilizza il motorino perché i mezzi pubblici hanno i loro problemi (sono scarsi, lenti, sempre pieni, ecc.) e quindi, come ogni centaruo, rispetta il traffico, e conseguentemente il codice della strada, un po' a modo suo (centauri, non v'arrabbiate, non siete certamente tutti così ma non potete negare che, le cose che dico siano completamente campate in aria): distanze di sicurezza inesistenti, frecce non messe, sorpassi a destra, in mezzo alle corsie, salti di corsia senza verificare che gli altri utenti della strada l'abbia visto, code saltate, qualcuno sale pure sui marciapiedi o attraversa come se fosse un pedone sulle strisce e così via.
Ora quando piove che fa?
Ovviamente prende la macchina, mica, giustamente, vuole bagnarsi inutilmente.
C'è un piccolo particolare, è così abituato a queste "variazioni fantasiose" al codice della strada che non si rammenta che l'auto è un mezzo completamente diverso da un due ruote.
Quindi, oltre dimenticarsi di usare il cambio (specie gli scooteristi), si dimenticano le frecce e le dimensioni d'ingombro del mezzo e si "insinuano" tra gli altri mettendo a serio rischio tutti gli utenti della strada (altri automobilisti, ciclisti, pedoni).
Ora, quanto è pericoloso questo atteggiamento? Tantissimo.
Se una moto s'infila di traverso tra due macchine non c'è problema, ci passa tranquillamente anche nelle code ma se lo fa un'auto è tutta un'altra storia.
Quindi vorrei chiedere a quegli autisti "della domenica" di ricordarsi che l'auto è molto diversa da una moto.
— KillerBoy 07/02/2007 12:34:39
L'inverno che non c'è
Si sente da tutte le parti che il tempo sta impazzendo, non ci sono le mezze stagioni e che la colpa è nostra e del nostro inquinamento.
Ora, concordo che l'inquinamento che provochiamo sia da evitare ma non concordo sulla colpa.
Per quello che sappiamo della storia del nostro (nostro, oddio, ci sarebbe da commentare anche su questo) pianeta siamo passati attraverso mooooooooooolte ere glaciali ed altrettante ere calde.
Visto e considerato che la cosa è ciclica e che gli apici (temperature max e min) ci sono state ogni 10/15000 anni e visto che l'ultima glaciazione c'è stata circa 10/12000 anni fa (per quel che ricordo di storia).
Mi (e vi) chiedo: avremo pure influito ma… senza di noi non ci sarebbe stato comunque questo caldo? L'avremo pure anticipata ma non credo di migliaia di anni ma, al massimo, di qualche decennio.
Quindi tutto questo bombardamento mediatico (oserei dire terroristico) a che serve? Perché, invece di urlare "al lupo, al lupo" non si da un'informazione corretta?
Non nego che faccia caldo anzi (speriamo che arrivi un po' di freddo) ma che sia tutta colpa nostra no!
— KillerBoy 22/01/2007 08:06:07