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L'assalto del GAC
Prima di tutto una precisazione: GAC è un acronimo e sta per Gatto Attaccato ai Coglioni.
Di GAC è pieno il mondo e si trovano da tutte le parti ed in ogni contesto. Nel nostro caso si tratta di un ambiente informatico e qualcuno lo chiamerebbe Luser ma, in questo momento non ci interessano le differenze.
Esistono svariate categorie di GAC dipendenti dal grado di lunghezza delle "unghie" dello stesso ma anche di questo, in questo sede, non ci interessa.
Qualche tempo fa alla nostra struttura sono state assegnate 2 unità direttive (da qui UD, termine pomposo per dire che uno non fa una cippa ma riscuote un po' di più di chi lavora): una amministrativa, che si occuperà della burocrazia e delle "chiacchere", ed una tecnica che dovrebbe occuparsi dell'analisi per lo sviluppo di nuove procedure e fare quindi da ponte di collegamento con gli utenti finali.
Ora, tralasciando gli effetti positivi che dovrebbe apportare questa suddivisione c'è da dire un paio di cose:
la UD amministrativa è stata assegnata ad una donna incinta che, non appena insediata, è andata in maternità e quindi l'assegnazione c'è stata solo per dare dei soldi in più alla persona in questione
la UD tecnica è stata assegnata ad un individuo che, anche se probabilmente nel suo campo ci capisce (se non erro è agronomo), di informatica non sa una beneamata fava e quindi l'analisi è comunque assente.
Quest'ultimo è il nostro GAC.
Come qualsiasi felino che si rispetti attende il momento propizio per sferrare il suo attacco e, naturalmente, lo fa del tutto inaspettatamente (altrimenti che attacco sarebbe).
Questo in particolare non conosce l'utilità di mezzi di comunicazione "tecnologici" quali il telefono e la posta elettronica, ovvero sa come funzionano e li usa anche ma, comunque, ti attacca alle spalle arrivandoti davanti di soppiatto.
Conosce tali mezzi nel senso che ti manda sì una mail dicendo questo o quello ma ti compare davanti prima ancora che tu abbia avuto il tempo di riceverla, e non pardo di giorni, ore o minuti ma di secondi!
In più, ti assilla. Se ha bisogno di qualcosa non è che ti dice quello che vuole e ti lascia lavorare in santa pace noooo, per carità, ti sta li a chiedere qualsiasi cosa, che solitamente centra poco col problema, facendoti perdere tempo, non tanto per rispondere ma per capire che diavolo dice.
Vabbé, ne riparleremo.
— KillerBoy 22/05/2006 12:15:18