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Barcellona

28/04/2005 Giovedi'

Ci si sveglia alle cinque per raggiungere la stazione di Empoli in orario utile.

Il treno delle 06.02 ha, naturalmente, almeno 10 minuti di ritardo; mal di poco visto che a Pisa bisognera' comunque attendere una mezz'oretta per poter arrivare all'aeroporto.

All'aeroporto check-in ed imbarco e si parte.

L'aereo, come da copione, parte perfettamente in orario alle 08.30 mentre l'arrivo, come standard Ryanair, e' in anticipo di almeno 20 minuti.

A Girona si prende il biglietto dell'autobus per Barcellona e via sull'autobus.

Come previsto per arrivare a Barcellona (Estacio' del Nord) in pieno centro e' necessaria piu' di un'ora.

Arrivo alle 11.30, da qui' all'albergo c'e' un chilometro circa, ci sentiamo cosi' in gamba da farli a piedi, ed in effetti non c'e' alcun problema, arriveranno piu' tardi.

Tra registrazione e deposito bagagli usciamo alle 12.30 e ci dirigiamo sparati verso Placa de Catalunya e la mitica Rambla.

La Rambla, o meglio Las Ramblas, sono una serie di viali pedonali che arrivano dal centro (Placa de Catalunya) fino al Belvedere Colo'n, dove c'e' la statua di Colombo, non dico altro in quanto esula dall'obiettivo di questo documento.

Si comincia a scendere verso il porto e ci fermiamo in un locale simil McDonald in un vicolo laterale per un panino ed una fanta da ingoiare in cinque minuti (era buono, piccante al punto giusto) e si riparte.

Si visita la Boqueria, un mercato coperto, niente di che', lo credevo piu' interessante e si arriva al porto alle 14.30 circa.

Non sembra chissache' visto che sono circa due chilometri pero' lungo la strada si vede di tutto (un diavolo ed un angelo che giocano a scacchi, un tipo che sta immobile come una statua, una giocoliera, suonatori, un diavolo che offre una cerveza (birra) ad un angelo e, ultimo ma non ultimo il classico gioco della pallina con le tre scatole (chissa' perche' del tricolore patrio)).

Qui' c'e' il Maremagnum, una specie di centro commerciale con discoteche, ristoranti e l'acquario (che non ho visitato in quanto chiuso) ci sediamo su una panca cinque minuti e ripartiamo alla volta di Barcelloneta (la zona della spiaggia) che e' molto affollata, nessun temerario a farsi il bagno (anche se c'era uno che faceva surf) e ci fermiamo un po' ad ammirare il mare. Sembra pulito pur essendo cosi' vicino al porto.

A questo punto i miei piedi hanno reclamato allora ho preso la metropolitana alla fermata di Barceloneta 5/600 metri dalla spiaggia e scendiamo a Urquinaona ed andiamo in albergo a "liberare" i piedi per un po'.

Dopo un'oretta di pausa e cinque minuti di "ammollo" i piedi sono risorti quindi ho rifatto un giro per las Ramblas ed ho cenato sulla stessa… se volete un caffe' non prendetelo qui', semmai andate lungo una via laterale, se lo fanno pagare molto caro.

29/04/2005 Venerdi'

Ci si sveglia presto e si pianificano le visite della giornata.

Si fa un'abbondante colazione e si parte.

Primo passaggio casa di Calvet lungo la carretera Casp, fatto cio' si passa sulla "Gran Via Corts Catalanes" e si arriva fino alla Placa Tetuan.

Scendiamo lungo il Passeig de Sant Joan e si arriva all'Arc de Triumf si continua lungo il Passeig de Lluis Companys dove, alla fine, c'e' un mercato coperto.

Ci inoltriamo nel Parc de la Ciutadella. L'avessi mai fatto, i miei piani vanno in fumo. Siccome a me questo genere di posti piacciono tantissimo sono rimasto bloccato qui' per un tempo indicibile, vabbe' che non ne ho perso nemmeno un'angolino, pero' non ho visitato ne' lo Zoo (fine parco) ne' i musei di zoologia e geologia ne' tantomeno quello d'arte moderna che si trovano li'.

Vista la colazione che ho fatto l'ora di pranzo e' passata senza nemmeno accorgermene se non fosse che vedere le anatre sguazzare nell'acqua mi ha messo sete quindi, sono uscito dalla parte sudorientale del parco e sono andato a comprare, in un supermercato un paio di lattine da bere.

Naturalmente sono tornato a bermele nel parco ed ho fatto un po'di siesta.

Dopo tutto cio' ho ripreso, tralasciando il mancato, il programma previsto: casa Batllo', Pedrera, les Punxes e Sagrada Familia. Per visitarla e' bene preventivare un'oretta di coda. A questo punto sono andato in Placa de les Glo'ries Catalanes, non ne vale la pena, l'unica cosa che c'e' e' un'area commerciale lungo l'Avinguda Meridiana.

Vista l'ora sono tornato (questa volta con la metropolitana) verso la Rambla per cenare.

30/04/2005 Sabato

Anche questa mattina ci si sveglia prestino e si fa una colazione molto corposa allo scopo di non pranzare.

Si parte per Montjuic dal quale si ha una bellissima vista della citta'. Il parco e' molto bello pero' gli manca quel certo non so' che' per renderlo indimenticabile.

Con calma, dopo aver visitato il visitabile si riscende verso la citta' attraversando il verde (in realta' volevo prendere la teleferica di miramar ma l'accesso da montjuic era chiuso per lavori per prenderla sarei dovuto passare da Barceloneta ma in tal caso ho il sospetto che mi sarei fermato nuovamente a guardare il mare.

Quindi, visita fuori programma Placa d'Espanya, che tra l'altro merita, abbiamo pensato alla prossima tappa vista la deviazione. Deciso per Parc Guell s'e' presa la metropolitana e siamo scesi alla fermata di Lesseps, la piu' vicina 1.300 metri, e ci siamo inoltrati nello stesso. Come pensava Gaudi che renderla un "quartiere parco" proprio non capisco, l'unico posto coperto abbastanza grande per un letto e' cosi' pieno di colonne che l'unica cosa che ci puoi mettere sono una serie di amache. Non capisco nemmeno come mai sia stato proclamato "patrimonio dell'umanita'" mha, lo so', io in queste cose non ci capisco e non ci capiro' mai niente.

Visto anche la casa-museo di Gaudi' e vista l'ora (le sette passate) ho ripreso la metropolitana e sono sceso alla fermata del Liceu, in piena Rambla, per vedere una nuova versione di questa via sempre diversa.

Visto che era ancora un po' presto per la cena ho fatto una capatina al Corte Ingles, un centro commerciale multipiano in piena Placa Catalunya dove, se si vuole spendere, si puo' trovare di tutto.

Questa volta niente cena lungo la rambla… si cambia mi inoltro nella zona gotica e vediamo che succede. Trovo un locale e mangio un tapa… bha, forse ho scelto male ma non mi pare un granche' probabilmente la soluzione che si trova sulla rambla (tapas, 5/6 tipi per due persone) ha il suo perche'.

01/05/2005 Domenica

Quest'oggi l'obiettivo e' andare sul monte Tibidabo, a nord della citta' dove c'e', oltre la famosa chiesa, un parco di divertimenti.

Per farlo dobbiamo prendere la linea L7 della metropolitana (in realta' non e' gestita dalla stessa societa' ma sono linee indipendenti) che parte da Placa Catalunya ed arriva all'Avinguda Tibidabo.

Arrivati a destinazione bisogna farsi un po' di strada in salita, c'e' anche un tram che parte direttamente dall'uscita dalla metropolitana ed arriva in cima, per poi prendere la funiculare. In realta' anche la funicolare e' eliminabile ma farsela a piedi deve essere decisamente faticosa (una cosa come altri 3/400 metri di dislivell0) specialmente dopo essersi fatti la strada fino in cima.

La vista e' a dir poco stupenda. Una volta arrivati in cima la visita alla chiesa, giusto di fronte, e' d'obbligo come anche la salita in cima, si arriva giusto ai piedi del Cristo con le braccia aperte.

Se volete entrare nel parco dei divertimenti preparatevi ad una luuuuuuuuuuuuuunga attesa, la coda era di almeno due ore e, odiando attese inutili, anche perche' non mi pareva ci fosse nessuna attrazione particolare, ho ripreso la funicolare e sono ridisceso. Nei pressi della funicolare e' presente un parco con una fontana di acqua potabile attraversando il quale la strada da percorrere si dimezza e sicuramente c'e' piu' fresco che in mezzo alla strada.

Uscito dal parco mi sono fermato a visitare il museo della scienza e poi sono ridisceso verso la metropolitana e la citta'.

02/05/2005 Lunedi'

Giornata di partenza. L'autobus per l'aeroporto di Girona parte dalla Estacio' de Nord, lo stesso posto in cui siamo scesi all'arrivo, alle 03.45, in realta' alle 04.00 parte un secondo autobus sempre diretto all'aeroporto, quindi ci svegliamo alle 03.00 e ci avviamo a piedi (la metropolitana comincia il servizio alle 05.00).

Arrivati all'aeroporto si fa il check-in e si attende l'imbarco e la partenza alle 06.35. Partenza in orario come previsto.

L'arrivo a Pisa e' previsto per le 08.05 ma in realta' arriviamo con una 20ina di minuti di anticipo.

Dopo aver recuperato i bagagli ci dirigiamo verso l'uscita, prima pero' facciamo il biglietto per il treno direttamente in aeroporto, vicino al banco informazioni.

Il treno in partenza dall'aeroporto, naturalmente, parte con qualche minuto di ritardo (dalle 08.18 alle 08.22) mentre, con mia somma meraviglia, quello che da Pisa Centrale mi riporta ad Empoli e' in perfetto orario (partenza 08.29 arrivo 09.01) pero' ha alcuni finestrini avvitati al telaio e quindi non apribili, chissa' per quale motivo.

Note

Mio Dio, non chiedete pane a Barcellona, sembra sia una cosa difficile: oltretutto che te lo fanno pagare a parte (io amo il pane, figuratevi) gli ci vuole una vita a portarvelo ed e' un panino!!!

Il caffe' per loro e' il nostro espresso… solo che e' lungo, anzi lunghissimo, meglio dirgli espresso e' piu' facile che sia un caffe'.