Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck in una casa fuori città gente tranquilla che lavorava…
Ma va là… non siamo nemmeno su questa terra, cioè sì, cioè no.
Siamo nei cieli.
Tutti conosciamo la storia, cioè no, non tutti la conosciamo e chi la conosce non la sa tutta ma solo quella raccontata dai vincitori.
Ma non siamo qui per raccontare la battaglia dei cieli, la lotta fratricida tra le schiere angeliche, quella lotta di classe e di libertà.
No, siamo qui per raccontare come, anche in una guerra del genere è possibile anche l'impensabile.
Vi è stato raccontato delle gerarchie di sfere celesti, dei relativi cori, magari anche del concilio divino.
Vi è stato raccontato delle gerarchie demoniache, delle loro classificazioni.
Vi è stato raccontato tutto sulla guerra nel cielo.
Vi è stato raccontato che gli angeli non hanno sesso bhè, certo, più o meno.
Tutto ciò è bello, tutto ciò è romantico, tutto ciò è vero (più o meno), tutto ciò è noto e confermato.
Bene.
Durante la guerra, ovviamente i due schieramenti venivano frequentemente a contatto, con scontri e battaglie sanguinose, cruente, massacranti ma, esattamente come nelle guerre "moderne" ci sono anche lati oscuri, nascosti, spie e controspie.
È qui che ci troviamo, tra le spie.
Malhaich era (o forse dovrei dire è visto che si tratta di tutti esseri immortali) in basso nella gerarchia, era l'aiutante di campo di uno dei generali alati, sempre presente per esaudire gli ordini ed i desideri del generale, sempre in ombra per non intralciarlo nelle varie riunioni così come nelle varie battaglie.
Considerato avvenente da molti aveva la pelle diafana, le ali ampie e sottili gli davano un aspetto nobile ed al contempo forte, gli occhi grigio perla con le loro lunghe ciglia parevano sussurrare in ogni istante.
Barghin era, di contro, un infiltrato dell'opposto schieramento. All'aspetto, checchè ne dicano pittori e poeti, indistinguibile da un angelo aveva lo sguardo duro con quei suoi occhi scuri e profondi sembrava nascondere tutto l'universo al loro interno.
Si era infiltrato come aiuto cuoco di campo così che era sempre in giro per lo schieramento con il suo armamentario e, senza destare sospetto alcuno, ascoltava tutto. Aveva un capacità d'osservazione senza pari, per questo era stato scelto, e sapeva discernere le notizie interessanti.
Malhaich sapeva di essere stato scelto per quell'incarico soprattutto per il proprio aspetto, era piacevole avere intorno un così gran pezzo d'angelo, non aveva capacità particolari anzi da questo punto di vista era nella media.
Seppur corteggiato da molti non si distraeva dai propri compiti e non dava confidenza ad alcuno.
Una sera che Barghin aveva portato il pasto, un pasticcio di carne, i loro sguardi s'incontrarono.
Mai Malhaich aveva visto uno sguardo così duro e profondo, ne rimase affascinato. Barghin sembrava non aver notato con quanta intensità ed insistenza Malhaich seguisse ogni suo passo, ogni suo movimento mentre serviva il pasto ai generali riunitisi. I discorsi che tenevano non erano di alta strategia militare anzi erano piuttosto futili, sembrava non preparassero alcuna attività specifica.
Quando ebbe finito Barghin uscì e si diresse verso la cucina.
Alcune sere dopo Malhaich si prese la libertà di girare a vuoto per il campo, senza una meta precisa si ritrovò a camminare, sotto gli sguardi pesanti delle truppe nella zona delle cucine.
Vi trovò vari cucinieri intenti a preparare la cena, non riuscì, però, di vedere Barghin tra loro.
Passeggiava triste e senza meta guardandosi i piedi e calciando i ciottoli che incontrava nel cammino fino all'estremità nord del campo.
Lì vide in un angolo Barghin sdraiato come a rimirare i cieli. Era perplesso, nessuno stava così in solitudine, si avvicinò e sedette al suo fianco.
I due si guardarono. Malhaich, come l'altra volta, si perse nella profondità dello sguardo di Barghin mentre Barghin, per la prima volta, vide negli occhi dell'altro qualcosa di magico.
Non dissero niente si alzarono e s'incamminarono.
I demoni credono che Barghin sia stato scoperto e sia tuttora segregato da qualche parte.
Gli angeli credono che Malhaich, sia perito in una qualche battaglia proteggendo il proprio generale.
Ma noi sappiamo che i due si sono ritirati altrove… lontano dalla battaglia che ancora, anche se noi sulla terra non ce ne accorgiamo, imperversa nei cieli a vivere la loro immortalità in pace.