Sbuffando con aria presuntuosa Alison chiede cortesemente a Teresa di accompagnarla al piano di sopra.
Teresa le fa cenno di seguirla, Alison riprende le custodie che aveva appoggiato sul divano qualche attimo prima, esce dalla stanza e s’incammina dietro Teresa al piano di sopra.
Sembra che Paul abbia molto da dire a Steffy ma si trattiene e dopo averla fissata per qualche secondo: "non è cambiata affatto"
Steffy, mordicchiandosi il labbro con aria nervosa, fa un cenno con la testa per acconsentire alzandosi dal divano: "la pausa è durata anche troppo, che dici se intanto posizioniamo le luci? Prima iniziamo, prima finiamo e prima se ne và!"
Paul: "direi di sì. Che ne pensi se mettiamo le luci accanto al camino, in modo da illuminare anche il divano, dando un effetto soffuso in direzione del tavolo, così possiamo giocare sui contrasti dei colori, sfocare gli abiti per mettere in risalto il gioiello…"
Steffy: "hai carta bianca, l’importante è che si faccia velocemente…"
Paul: "più veloce della luce, mi chiamano mister razzo, intanto vai a richiamare le modelle e dai loro gli ultimi dieci minuti per finire di agghindarsi.
Un attimo imbambolata a fissare a Paul che inizia a prendere dalla borsa dell’attrezzatura i faretti da sistemare, Steffy gli si avvicina per dirgli qualcosa d’importante ma, capendo che non è il momento adatto, come una vera signorina obbedisce e si avvia a chiamare le ragazze per iniziare finalmente questo benedetto servizio.
A casa Eden Tracy, seduta sul divano a vedere un telefilm, viene interrotta dall’arrivo della madre che, tutta agitata, si siede su una delle poltrone accanto al minibar.
Voltandosi la figlia, dopo aver spento il televisore, con aria preoccupata le chiede cosa sia successo.
Kitty come sempre cerca di tranquillizzare la figlia dicendo: "problemi al locale".
Tracy, con aria diffidente e astuta, le piazza un paio di domande prima del colpo di grazia in modo da far parlare la madre. È una strategia che funziona sempre…
Tracy: "Mamma il locale stasera è chiuso? Hai bisogno di un aiuto con la gestione? Che succede? Uno dei dipendenti da dei problemi? Che ci facevi oggi pomeriggio nel salone con Taylor Spencer? E perché Taylor scriveva?
Kitty: "una cosa alla volta tesoro mio. Il locale è aperto abbiamo una degustazione di vini che mi rende al quanto nervosa visto che l’intenditore è tuo padre e non ci sarà. Per quanto riguarda Taylor sai che, se anche tu e tua sorella avete litigato con Steffy e Alexander, noi siamo pur sempre cugine e ci sarà anche lei alla stasera al locale."
Tracy: "ahhh sì? È un po di tempo che non la vedevo da queste parti!"
Kitty: "ultimamente ci siamo incontrate a casa sua o al locale; in fondo lo dobbiamo pur fare, per scambiarci qualche idea! Dirigiamo l’associazione assieme."
Tracy: "e perchè solo lei scriveva?"
Kitty, innervosita dalle domande della figlia, viene tratta in salvo dal campanello e rivolgendosi alla figlia "aspetti qualcuno?"
Tracy, alzandosi dal divano per andare verso la porta: "no! Ma tanto vale vedere chi è"
Alla porta d’ingresso suo padre Wolter con una confezione artigianale in mano e una rosa nell’altra.
Tracy, sbalordita: "credo t'aspettassi che ad aprire fossemamma"
Il padre annuisce: "ormai è andata cosi"
Entra in casa chiedendo dove si trovi sua moglie ma la vede comparire dal soggiorno con un leggero sorriso sulle labbra…
Wolter: "splendore dei miei occhi, questi sono per te"
Kitty, come sempre, non resiste alla tentazione di aprire i regali del marito e dopo avergli dato un bacio, gli prende gli oggetti di mano lasciando con cura la rosa sulla mensola dell’ingresso e si dirige verso il tavolo della cucina con la figlia Tracy.
Aprono la confezione…
Tracy: "è una torta?"
Kitty sorridendo: "no, è la Torta, la mia Torta Preferita"
Wolter entra in cucina, si appoggia con le mani al tavolo, sorride: "la prima torta che abbiamo mangiato io e tua madre assieme, il giorno che ci siamo conosciuti"
Kitty che ha preso i piattini, le posate e un coltello: "sì ma quella era la versione confezionata, questa invece è spettacolare!"
A casa Spencer il servizio fotografico è cominciato.
Steffy dirige, Paul scatta.
Ma qualcosa non funziona: Paul nota delle penombre, l’effetto sfocato sui vestiti non sembra molto fotogenico come su Steffy che vedendo Paul in confusione decide di fare una breve pausa invitando le ragazze ad andare in cucina per una limonata rinfrescante e qualche pasticcino.
Idea molto gradita dalle ragazze esclusa Alison: "I fotografi dovrebbero essere professionisti, non il primo nerd a caso che senza la musa dalla parte di là dell’obbiettivo va in brodo di giuggiole"
Steffy, irritata dalla battuta, decide di non mantenere più la calma e la professionalità: "se hai qualcosa da dire ben venga ma sappi che anche la tua presenza non è professionale e tantomeno voluta"
Alison: "per il signor Spencer sembra di sì, vedessi quanto ha insistito per avermi nel team delle modelle: un assegno molto alto!"
Steffy: "anche le pr…te si pagano!"
Alison: "sei sottopagata allora…"
Steffy, con tono di voce non molto moderato: "vattene da questa casa immediatamente e lascia il vestito e i gioielli che hai addosso. Non sei degna d’indossarli!"
Alison toglie le scarpe, sgancia la cerniera del vestito e lo lascia cadere a terra…
Prende il girocollo e, dopo pochi secondi, lo getta sul divano insieme al bracciale e alla cavigliera.
Fissa negli occhi Steffy ancora incredula per lo spogliarello: "è stato un piacere" con aria superiore si china verso Paul: "non ti ci abituare, sarà l’unica volta che mi vedi in intimo"
Prima di andarsene viene fermata da Steffy: "quanto dobbiamo pagarti per lo show?"
Alison: "stavolta è gratis. Volontariato per un povero sfigato…"
Steffy non risponde, si avvicina ad Alison e le tira uno schiaffo, Alison contraccambia, finché gli schiaffi non diventano tirate di capelli.
Paul si mette in mezzo trattenendo Steffy che riesce a divincolarsi tirando una ciocca di capelli ad Alison che per difendersi afferra dal tavolino una lampada colpendo in testa Steffy che cade tra le braccia di Paul.
Alison sotto shock si siede sul divano, Paul vede che Steffy ha perso i sensi: "presto chiama un ambulanza almeno."
Ma parla invano… Alison è sconvolta.
Paul allora lascia Steffy sul pavimento, prende il telefono dalla tasca e chiama i soccorsi.
"stanno arrivando" dice rivolgendosi ad Alison, le porge la mano per falra alzare dal divano "vai in cucina con le altre e poi vatti a rivestire, qui me la vedo io"
Alison: "non volevo, l’ho uccisa?" scoppiando in lacrime
Si apre la porta d’ingresso: Paul e Alison restano immobili dall’arrivo di Taylor che vedendo la figlia a terra con la fronte insanguinata con un filo di voce chiede spiegazioni dell’accaduto.
Paul: "non abbiamo finito il servizio perché c’è stata una lite. Alison e Steffy hanno alzato le mani. Ho provato a tener ferma Steffy a metà della lite ma si è divincolata e…"
Alison: "l’ho colpita con una lampada, non volevo farla accasciare a terra, volevo solo…"
Taylor rivolgendosi ad Alison: "forse è il caso che tu torni a casa, magari però prima rivestiti"
Alison seduta raggomitolata sul divano: piange.
Taylor a terra accanto alla figlia… la sirena dell’ambulanza che si avvicina attira anche le altre ragazze.
Paul corre alla porta per aprire lanciandosi verso il cancello aperto per far capire che l’emergenza è lì…
Di lì pochi a attimi: un gran movimento, tutto in confusione, la corsa in ambulanza, la sirena che continua a suonare, i paramedici che fanno tutto il possibile per mantenere in vita Steffy che ormai ha perso molto sangue…
Alison fissa nel vuoto come se stesse rivivendo l’accaduto.
Paul che tiene la mano a Steffy sdraiata sul lettino…
Arrivati in ospedale, scesi dall’ambulanza Paul lascia la mano di Steffy appena sente dire emorragia arrestata, i parametri sembrano regolari.
Alison ancora in stato di shock di fianco a Taylor che nel suo dolore cerca di rimanere forte chiamando marito e famiglia Edem per informarli dell’accaduto. Riesce però ad avvertire solo il marito che si precipita in ospedale.