I fratelli Spencer rientrano dalla loro breve gita in moto.
Steffy arriva al traguardo, frena tutto d'un colpo lasciando delle pesanti sgommate sul porfido di casa. Fermata la moto, spenge il motore, slaccia il casco e lo appoggia sul manubrio, scende dalla moto e si dirige verso casa.
Alexander arriva dopo qualche minuto, dopo aver chiuso il cancello e visto che non ha ancora capito il problema della moto della sorella decide di chiamare il meccanico.
Steffy si è, intanto, buttata sul divano e rivolgendosi al fratello al telefono: "Vado a prendere una birra in frigo… la prendo anche per te?"
Alexander concentrato nella conversazione annuisce facendo, però, cennò di aspettare.
Steffy, impaziente come sempre, si dirige verso la cucina, apre il frigorifero, prende la birra, cerca l'apribottiglie e si dirige verso il giardino e si siede sulla sdraio vicino la piscina a godersi la sua birra.
Dopo qualche minuto arriva Alexander che vedendo la sorella distratta ne approffitta per rovesciare la sdraio facendola finire direttamente in piscina.
Ridendo per la buffa scena la sorella lo afferra per la gamba e lo trascina in acqua.
Dopo qualche momento quel divertimento assurdo e infantile viene disturbato da un ombra a bordo piscina che inizia a battere le mani.
Steffy: "papà?"
Vincent (rivolgendosi alla figlia): "ti avevo chiesto di fare qualcosa" e guardando il figlio "tu dovresti essere nel tuo ufficio e, invece, vi trovo in acqua vestiti e… cosa sono quelle sgommate al cancello?"
Steffy: "papà siamo andati a fare un giretto in moto e siamo tornati ora. Prima di metterci a lavorare volevamo riprendere un attimo fiato"
Vincent: "avete dieci minuti per prepararvi. Alexander tu vieni un ufficio con me e tu, Steffy, tra dieci minuti in sala che arriva il fotografo insieme alle altre modelle"
Steffy: "le altre modelle? che significa?"
Vincent: "quello che ho detto. Ci sarà anche Alison Edem a sfilare. La linea è tua, pensavi davvero di poterla sfilare tutta tu e dare un tocco sciatto all'azienda? Avanti uscite dalla piscina e smettete di fare i bambini!"
Alexander è appena uscito dall'acqua e Steffy sta salendo la scaletta della piscina: "ma di tutte le ragazze che ci sono in città proprio ad Alison dovevi chiedere?"
Vincent: "chi scelgo per rappresentare la mia azienda non sono affari tuoi e comunque è lei che si è candidata alle selezioni ed io in parola con Wolter Edem l'ho accettata"
Steffy: "con la tua parola potrei candidarmi ad essere la segretaria del Signor Edem a Philadelphia invece che andare al college?"
Vincent: "no e il tempo sta per scadere signorina. Vai a cambiarti o almeno asciugati"
Steffy prende la bottiglia fatta cadere a terra dal fratello e, con passo lungo, si dirige verso la porta d'ingresso dove incrocia il fratello già vestito e pronto a seguire il padre.
Con occhi da sorella ficcanaso non può fare a meno di notare la sua incredibile eleganza, quella camicia bianca in pendant con le scarpe, quei pantaloni stretti quasi da non farlo respirare, il gel nei capelli ancora bagnati.
"Che senso ha" si chiede Steffy proseguendo nel corridoio d'ingresso per raggiungere le scale che, silenziosamente, inizia a salire per andare in camera sua.
Dalla finestra vede i due salire in auto che, con aria da uomini in carriera, stanno discutendo di qualcosa "chissà di cosa?" si chiede sempre ogni volta che li vede andare viacon l’automobile dalla finestra.
Nel frattempo in casa Edem Alison inizia a cambiarsi per raggiungere il set fotografico di casa Spencer. Fissando il bellissimo auto appeso nell'armadio irrompe la madre Kitty.
Kitty: "gli abiti di Vincent Spencer sono unici nel loro valore: si riconosce in ogni singolo centimetro la sua creatività, la selezione delle stoffe, la sua mano unica…"
Alison: "veramente l'ha disegnato Steffy"
Kitty: "brava come il padre davvero… talento di famiglia ma: come mai ce l'hai tu?"
Alison: "me l'ha dato il signor Spencer assieme ai gioielli!"
Kitty: "sempre di Steffy? Fa' vedere anche quelli."
Alison: "sì, sempre la sua linea… di abiti ne ha fatti tre solo per abbinarli ai gioielli più vistosi. Sono nel portagioie sulla libreria"
Kitty, avvicinandosi alla libreria per prendere il portagioie: "sono sicura che indosso a te saranno super valorizzati tesoro; del resto, in caso contrario, non avrebbe scelto te tra le mille candidate"
Alison: "grazie mamma… so che sono una bella ragazza del resto sono tua figlia"
Kitty abbracciando la figlia: "in bocca al lupo, tesoro"
Alison: "grazie, ne ho davvero bisogno…"
Steffy, nel salone di casa, inizia ad accogliere le modelle e ad indirizzarle ai camerini, scegliendo con il fotografo Paulil posto giusto da dove iniziare.
Paul: "difficile a dirlo! Opterei per la piscina al tramonto per i gioielli ma con un po’ di luce il più il soggiorno è perfetto, con qualche posa anche sulle scale, questa casa non smette mai di stupirmi: è sempre bellissima"
Steffy: "non lo so, mi sembra troppo scontato… vorrei qualcosa di diverso dalla solita casa e dalla solita piscina… è troppo tradizionale!"
Paul: "ricorda il tema che ti ha dato tuo padre! Non puoi uscire dalle righe, facciamo togliere tutto dal tavolo di vetro e lo usiamo come base di qualche scatto. Steffy mettiti un attimo sul divano!"
Steffy: "non vorrai mica fare le foto a me?"
Paul: "sì, sei la mia musa ispiratrice… Mi servi per le prove"
Steffy boffonchia ridendo mentre si avvicina al divano, si siede sul bracciolo con le gambe incrociate e una mano sui cuscini, e fa una linguaccia.
Paul: "più naturale, come se stessi leggendo un libro o per legarti i capelli… potresti anche prendere la bottiglia del whiskey e versartelo nel bicchiere. Sei una bellezza naturale Steffy! Altro che… se fossi tuo padre ingaggerei te come modella…"
Steffy: "ehy tu! Mica ci starai provando con me!"
La discussione si ferma con l’arrivo, annunciato da Teresa, di Alison: come sempre con la sua camminata da top model, posa la borsa sulla poltrona e lasciando cadere le sacche del vestito e dei gioielli sul divano, scuotendo la testa e fissando Steffy "sono in ritardo, dove ci si cambia?"
Steffy, in modo alquanto educato: "per cambiarti usa camera mia… suppongo ricordi la strada e no, non sei in ritardo, stiamo appena facendo le prove per la luce"
Alison: "no, non ricordo bene, ma chiederò di accompagnarmi alla donna delle pulizie"
Steffy: "si chiama Teresa! E se vuole ti può accompagnare dato che non è il suo compito"