L'alcolista nascosto

No, non parliamo di un alcolizzato che non ammette di avere una dipendenza.
Non parliamo nemmeno di qualcuno che ha una dipendenza.

In una congrega… no, non parliamo di streghe.
In un coacervo di individui che si ritrovano ogni giorno in un … ameno luogo di perdizione non sai mai chi puoi assimilare a tuo simile spirituale.
Certamente trovi tanti individui più o meno affini che condividono oltre che l'amena località altre caratteristiche più o meno umane con te.
Trovi l'alcolista declamato che decanta ogni bottiglia di vino come se fosse la migliore sulla piazza.
Trovi l'alcolista impudente che non decanta alcunchè ma declara ogni sorso come fosse l'oro di Mida.
Trovi l'alcolista "fioso" che sorseggia un cul di bicchiere fintantoché il tempo si trasforma in ere.
E ti trovi lì a non mangiare null'altro che un pezzetto di schiacciata salata allo scopo di stemprerare gli alcoli che ingerisci per sopportar la congrega.
Finché non vedi tra quegli ignavi falsi alcolisti la verità.
V'è l'alcolista nascosto che, come te, s'abbevera dalla fonte di Bacco senza colpo ferire più ancor che di verbo patire.
E, non sai come, ti ritrovi ivi dappresso a decantar l'odi al sommo signore (Bacco) sol spiccicando il verbo trincare (e le sue varianti). Ivi scoprendo come, nascosto da un manto di tepida normalità, l'alcolista nascosto vive e sopporta il mondo d'acqua rapace.