Il parco della villa è deserto.
Non ci sono le guardie, non ci sono i cani, non c'è alcun movimento. Anche i lampioncini sono spenti.
Nessuna luce alle finestre, le spie rosse delle telecamere di sorveglianza sono spente.
Nemmeno il gorgoglio della pompa della piscina, si fa sentire.
Cancello e porta sono aperti. Mi inoltro nella casa.
Silenzio di tomba. Vuoto totale.
Le varie camere sono intonse, nei bagni tutto in ordine, nelle sale ogni cosa è al suo posto.
Tutto sembra normale soltanto che è vuoto.
Nello studio dove ho conosciuto il padre di Rossella sul tavolinetto la bottiglia di cognac è stappata e un bicchiere lasciato a metà.
Sembra che se ne siano andati in fretta e furia.
Sotto il bicchiere un biglietto ripiegato a mo' di sottobicchiere.
Lo prendo, lo apro e leggo: "Sua figlia è in mano nostra. Fa quello che devi. TC."
Corro dalle ragazze e mostro loro il biglietto.
- TC - sussurra Rossella - TC, TC - ha uno sguardo pensieroo mentre sussurra le iniziali.
Ad un tratto ha un'epifania - Terenzio Cigoli, il siciliano
Cigoli, un nome, un programma.
La famiglia Cigoli è arrivata nella zona da un paio d'anni ed ha cominciato subito ad spadroneggiare tra le piccole bande locali ed eroderne il territorio tanto da farle gradualmente sparire tutte.
Ultimamente correva voce che si stessero allargando ai mercati dei Margini…