Il Demone Rosso

Un vento freddo, proveniente dal nord, portò con se un fiocco di neve.
Un piccolo e solitario fiocco che si posò, per riposarsi, sulla mia spalla. Pur di non sciogliersi mi raccontò questa storia.

Nella sua terra, fatta di ghiaccio, freddo e neve, un giorno da un luogo remoto arrivò un uomo con i capelli rossi, la pelle bruciata dal sole e vestito di rubini e granati. La luce del sole rifletteva sulle sue vesti rendendolo quasi un essere sovrannaturale.
Era arrivato nella terra di ghiaccio per sfuggire al dolore delle perdite subite che gli riempiva il cuore e l'anima.
Si stabilì in una capanna di neve ai margini della città principale e, dato che conosceva molte lingue parlate lontano, si occupava di traduzioni e di dar lezioni a chi volesse apprenderne qualcuna.
Era un uomo tranquillo e visse tranquillo per un po'.
Ebbe, come spesso accade, una diatriba con un suo cliente riguardo al pagamento di una traduzione. La contesa arrivò, per essere composta, davanti alla signora del regno: la Dama Bianca.
La regina dirimette la questione velocemente con saggezza ed equità, caratteristiche proprie della sua gestione del regno.
Da quel giorno la Dama Bianca cominciò a dormire poco: era assillata da sogni strani ed incubi, come li definì lei stessa al medico di corte, "scarlatti".
Nessuno sembrava in grado di aiutarla finché ad una damigella non venne in mente di chiedere allo straniero se, nei suoi viaggi, aveva mai sentito di qualcosa del genere.
Da buon suddito accettò di ascoltare i sintomi ed i sogni della regina e di parlare con i medici della questione e delle sue eventuali conoscenze a riguardo.
Dopo aver ascoltato ben bene tutto stette un attimo pensieroso a riflettere e poi affermò di non aver mai sentito niente a riguardo.
Lo straniero, dopo poco, andò via dal regno.
Gli incubi della Dama Bianca non sono migliorati, anzi, sono andati peggiorando nel tempo tanto che, in un momento di delirio, invocò il Demone Rosso così, il piccolo fiocco di neve, insieme a molti suoi compagni, gira per il mondo, trasportato dai venti, alla ricerca di quel demone.
Dopo che si fu riposato, partì nuovamente in cerca di informazioni.

Alcuni anni dopo il destino mi portò in quel regno di ghiaccio e di neve e venni a sapere l'esito della storia.

Dopo un certo periodo giunse nel regno, alle orecchie della regina, la notizia della morte dello straniero.
I sogni della regina cessarono ma, al contempo, divenne triste e cominciò a vestire di nero.
Da allora viene chiamata la Dama Nera.