Nel mezzo del cammin della mia vita… o almeno così potremmo partire ma, ahimè o ahivoi, io non son Dante indi, questo viaggio, sarà assai diverso.
Come voi ben sapete per navigar su questo fiume, che a taluni appare come un lago ghiacciato, è necessario pagar l'obolo a traghettator Caronte.
Anch'io, pur essendo un demone, devo pagar l'obolo ma non a Caronte com'ogni mortale ma alla di lui moglie tanto bella quanto lui brutto, tanto avvenente quanto lui avvizzito, con tanta chioma vivida e fluente quanto lui canuto e sofferente d'alopecia: Verinca. Non avevo mai attraversato il Cocito con Verinca, le altre volte mi erano toccate le sue figlie od i suoi figli che, in quanto a bellezza od avvenenza non sono inimamente paragonabili.
In ogni caso, questa traversata non ho potuto compierla da solo ma, ahimè, ho dovuto condividerla con molti altri esseri che, tappa per tappa e per non so quale strano motivo, si sono ritrovati a compiere il viaggio tutti assieme… volevo quasi scendere ma la mia destinazione era precisa e non potevo attraversare in altro modo. Dovete sapere che mentre Caronte ha un solo luogo di approdo per ogni riva Verinca ne ha almeno quattro per ogni riva e dovendo io attraversare non potevo far altro che attendere che imbarcasse in tutti gli approdi. Quando devo attraversare, di solito, salgo sul primo approdo che mi capita e mi rilasso dato che raramente ho dovuto condividere l'imbarcazione con altri. In questo caso avevo già trovato alcuni altri individui oltre Verinca e ci siamo intrattenuti in una piacevole adunata. Certo mi è parso un po' strano la presenza di non demoni tra questi: c'erano solo una furia ed un'aspicchia. Mmmmm, forse non sapete cosa sono quindi è necessario "l'angolo cultura": una furia non può essere definito altrimenti che come un… pazzo scatenato, ecco sì, è il termine più adatto, basta solo vederla in azione per capirlo, un pazzo che trascina tutto in un vortice; un'aspicchia… questa è un po' più complicata da definire quindi userò le parole di Crys (Crys è una sorta di guida turistica degli inferi, tutti quelli che vi entrano la prima volta e sono destinati ad uscirne vengono accompagnati da lei in un giro informativo): "è un essere che può essere di luce, fuoco od acqua: quelli di luce infondono conoscenza con calma e padronanza, quelli di fuoco abbagliano ed obnubliscono ciò che li circonda e quelli di acqua donano pace e tranquillità a chi gli sta intorno; in ogni caso hanno la tendenza ad infervorarsi ed ad accendersi per un nonnulla quindi si consiglia prudenza".
Nella tappa successiva salgono molti altri individui. Per dovere di cortesia, oltre che da contratto di traghettatura, Verinca fa da cerniera cercando di legare tutti, per quanto possibile. Vi starete chiedendo che significhi fare da cerniera o che cerniera intenda. Fare da cerniera significa sia fare come una zip ovvero legare i vari denti (che sono i passeggeri) tra loro sia come una cerniera da mobile ovvero permettere che un "dente" si discosti rimandendo, però attaccato al resto. Sì, lo so, è una cosa strana ed un lavoro ingrato quando c'è gente particolare ma, in questo, Verinca è un asso, se non fosse la moglie di Caronte potrei quasi farci un pensierino (anche se non è il mio tipo).
Torniamo ai nuovi arrivati: mi ritrovo Gianni e Pinotto, un pinocchio, l'amante del letto di notte (e quello del giorno), lupi mannari famelici, sciroccate, patite della luna, un paio di satelliti di giove ed un drago di giada.
Quest'ultimo mi ha reso un po' perplesso. Voglio dire… credevo che fossero estinti i draghi di giada. L'ultimo l'ho incontrato un 3/4mila anni fa nel regno dei draghi ed era un povero vecchio ormai votato alla morte che diceva di essere l'ultimo della sua stirpe. Questo, anzi questa, è una giovane draghessa che spicca come… come un diamante al sole. Ovviamente mezza nave o fors'anche di più ci si è avventata sopra. L'altra mezza gravitava attorno ai satelliti di giove dove, ovviamente, la forza attrattiva è maggiore. Io, essendo il demone del buio e del silenzio non vengo disturbato dalle forze gravitazionali, attendevo le pause tra le "incursioni" per studiare la piccola draghessa di giada.
Come vi sono molte varietà di giada vi sono, anzi vi sarebbero se non fossero estinti (anzi no), molte varietà di draghi di giada con caratteristiche molto diverse tra loro: alcuni possono volare anche se non hanno le ali, alcuni sprizzano fuoco, fiamme, veleno o gas, altri ghiaccio o luce. Ammetto che in questi pochi momenti trascorsi fino alla mia discesa a destinazione non sono stato in grado di capire bene a quale varietà appartenga.
Nei miei quasi 40mila anni penso di averne conosciuti (oltre il vecchio) solo due/tre, certo fino a 25mila anni fa ve ne erano di più in giro ma poi avvenne la grande distruzione e svanirono tutti nel nulla rimpiazziati dai più comuni draghi di fuoco e dai volanti.
Essendo esseri così rari non posso lasciar correre e dovrò studiarne attentamente le caratteristiche anche se sono certo già da ora che mi sorprenderà (come se non l'avesse già fatto la sua esistenza).