===== La sindrome del tramonto =====
16 agosto, al calar del sole, inizia il tramonto.
È un tramonto lento, molto lento, tanto lento che non lo nota nessuno. Dura tre mesi, fino al 15 novembre, circa. Circa perché dipende dall'anno, dalle congiunzioni planetarie, dalla luna, dal sole, dal tempo, dal transito di Sirio e delle Pleiadi, dalla precessione degli equinozi, dalla nutazione, dalle tempeste solari e da un pacco di altre menate intergalattiche, cosmiche e compagnia bella.
Tutta colpa dell'Indovino. Cascasse il mondo, cascasse l'universo il 16 agosto lascia il suo lavoro per… bho, non si sa bene cosa faccia e dove vada, fatto sta che svanisce come fumo nel vento.
Il lavoro dell'Indovino è semplice sta lì e… veramente non lo so cosa faccia, non l'ho mai capito davvero. In pratica c'è un consiglio di saggi e lui lo presiede prendendo tutte le decisioni dopo aver ascoltato tutti.
Ovviamente nel suo periodo di assenza è necessario un sostituto e come sempre lo sostituisce il Veggente.
Le decisioni vengono prese allo stesso modo, con la stessa celerità e con la stessa cura ed accuratezza, ovviamente. È pur sempre un consiglio di saggi. Eppure, in questo periodo, avviene quella che è definita, appunto, la Sindrome del Tramonto.
È come un velo che ricopre il sole o l'avvicinarsi di una tempesta di sabbia: non ti accorgi di esserci incappato in mezzo finché non è troppo tardi per tornare indietro.
Nel periodo centrale anche le decisioni più semplici quali, ad esempio, se prendere un caffè o meno, hanno ripercussioni imprevedibili su tutto. Certo si potrebbe dire che questo avviene sempre e comunque ma, in questo periodo, le conseguenze sono sempre ingigantite ed espanse come se fossero viste attraverso una lente d'ingrandimento. È, in questo periodo, che avvengono le cose peggiori: i cancelli dei cieli e le porte degli inferi si aprono, il velo che suddivide i mondi si squarcia permettendo i passaggi interdimensionali, crollano le borse, i demoni, quelli veri, fanno la loro comparsa e via dicendo. Non per niente è in questo periodo che avvengono i sabba principali.
La sindrome ha ripercussioni su tutto e tutti: le liti si inaspriscono, gli amanti si lasciano, i lavoratori si scocciano, le amicizie si sfaldano, le meteore distruggono i pianeti (non tutti per fortuna) e la vita finisce (non dovunque e non tutta per fortuna).
Accidenti se è un brutto periodo.
Fortunatamente, o sfortunatamente questo non saprei, esistono individui che riescono a percepire il tramonto. Tra questi, ovviamente, ve ne sono di quelli che lo sfruttano a proprio vantaggio, di quelli che ne traggono diletto ed alcuni che pur percependolo lo subiscono attivamente. Questi sono i migliori capri espiatori dell'universo, è a loro che si deve se tutto non va a scatafascio.
Quelli che lo subiscono passivamente, sono tutti, ma sono inconsapevoli e, quindi non hanno meriti a riguardo, si prendono la loro dose di "legnate" e se la tengono, magari si arrabbiano, si innervosiscono, litigano e compagnia bella ma non hanno meriti. Non tutti almeno, alcuni pur non avendo coscienza della situazione riescono ad assorbire gli urti, se ne rinforzano e ne fanno tesoro.
Per quelli attivi è tutta un'altra storia. Questi, semplicemente, attirano gli avvenimenti negativi come una calamita il ferro e li assorbono, non senza colpo ferire, ovviamente ma attenuando l'impatto come un cuscino attutisce una caduta. In alcuni casi li provocano con le proprie azioni litigi ed astii nei propri confronti, non sempre hanno un esito positivo o neutro ma comunque lo fanno ben sapendo che ci sarà un esito positivo, a lungo andare, per l'equilibrio dell'universo. Non ne sono certo felici ma è una cosa che va fatta e loro, volenti o dolenti (spesso dolenti), lo fanno.
Perché? Ecco, questo è un po' più complicato ma cercherò di farla semplice (per quanto mi riesca).
Premettiamo che spesso questi individui sono strani, fuori dal comune o fuori di testa (più spesso fuori di testa più che altro) ed anche al di fuori del tramonto tendono a tirarsi addosso pietre da soli quindi non c'è da stupirsi più di tanto che in questo periodo siano più facilmente soggetti a farlo. Sono, spesso ma non necessariamente, più inclini all'autocommiserazione, al vittimismo, al musonismo, all'isolamento e compagnia bella, cioè si fa per dire in quanto, ovviamente, non sono una buona compagnia. Oltre a ciò, spesso o quasi sempre, sono anche dei cretini patentati, magari il fior fiore dell'intelligenza ma, comunque, cretini.
Ecco, essendo vittime facili e sapendo di esserlo, conoscendo il periodo ne accrescono volontariamente gli effetti negativi su se stessi. Ma non bisogna preoccuparsene più di tanto. Certo quando gli piovono addosso le legnate se ne dolgono ma, al solito, riescono a raddrizzare da soli la schiena e, se hanno attirato giusto, non ci sono altre conseguenze. A volte, però, sbagliano, tutti sbagliano, e ci sono conseguenze più o meno pesanti: in questi casi devono lavorare sodo per rimediare e non è detto ne siano capaci ma, merito al merito, ci provano.
Dopo il tramonto direste che viene la notte ma non è così… cioè sì viene la notte ma è una notte breve, brevissima. Tanto breve che, di solito, i percettori del tramonto non se ne accorgono nemmeno, per loro semplicemente, riparte il giorno.